Una giornata a Orvieto

Gita nella cittadina umbra con tante scoperte interessanti

  • di consuelina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Orvieto nella centrale regione dell’Umbria è il paese di origine della mia famiglia, o meglio Titignano, un paesino vicino ad Orvieto. Nonostante questo la mia conoscenza della cittadina era limitata al Duomo e poco più, quindi una domenica con la scusa di dover portare in adozione uno dei cagnolini dell’associazione AmoreRandagio della quale faccio parte, decidiamo di fare una breve gita.

Orvieto è stata edificata su una rupe di tufo e ha origine etrusca, nei secoli è cresciuta e si è modificata fino a diventare la cittadina che è oggi con i suoi vicoli pittoreschi ed i palazzi storici.

Noi arriviamo ad orvieto in auto (circa due ore da Roma), parcheggiamo in Piazzale della Pace (Orvieto scalo, al di sotto della stazione ferroviaria) dove si può sostare liberamente e gratuitamente, il Welcome Point dove dovremmo prendere biglietti e mappa turistica però è chiuso e dismesso !! #MACHECAVOLO!

Noi abbiamo parcheggiato qui perché volevamo provare la funicolare e perché il parcheggio è gratuito ma volendo potete parcheggiare anche dall’altra parte della città al parcheggio di Campo della Fiera (€ 1,50 all’ora) con ascensori e scale mobili per salire ad Orvieto.

Saliamo verso la stazione ferroviaria per prendere poi la funicolare che porta in città, al bar della stazione compriamo i biglietti e chiediamo una mappa.

La stazione della funicolare è in Piazza Matteotti di fronte l’uscita della stazione, timbriamo i biglietti e saliamo a bordo e in pochi minuti di divertente salita siamo a Piazza Cahen dove si trova un ufficio di informazioni turistiche rigorosamente chiuso anche questo #MACHEMISTAIAPRENDEINGIRO?!

Da qui partono i bus di linea e minibus che fermano nelle principali piazze e vie della città usufruibili con lo stesso biglietto della funicolare valido 90 minuti (€1,30).

Il pozzo di San Patrizio è proprio accanto alla stazione della funicolare quindi è la nostra prima tappa ( biglietti €5,00); questo cilindro di 54 metri di profondità arriva fino ad una falda acquifera che si raggiunge con una doppia rampa elicoidale che è contornata da finestroni per far entrare luce, molto suggestivo e interessante da vedere, io mi immaginavo le persone ed i muli scendere per queste rampe e risalire per prendere quello che oggi noi diamo per scontato: l’acqua!

Mio padre racconta sempre di quando era un ‘giovine gagliardo e forte’ mi portò in braccio per tutti i 248 gradini sia a salire che a scendere, in effetti aveva ragione la discesa è facile nonostante alcuni gradini siano ripidi e l’ambiente sia abbastanza buio #SCARPECOMODESEMPRE; la risalita invece è più dura ci vogliono buone gambe e ginocchia, ma pian pianino senza correre si può fare tranquillamente a meno che non abbiate patologie più serie o cardiopatie per le quali è sconsigliato l’accesso.

Si è fatta ora di pranzo con il bus arriviamo a piazza del Duomo e girovaghimo come anime disperate e affamate che non vedono un tozzo di pane da 10 anni :-). Tutti i ristorantini sono al completo ed alla fine girando girando troviamo una trattoria piccina dove hanno un tavolino che si è appena liberato.

La trattoria del Moro Aronne si trova in un vicoletto dove siamo entrati a caso, qui sono tutti molto gentili e ci servono i classici ‘Umbrichelli’, una pasta fatta a mano tipica di queste parti. Soddisfatti e sazi siamo pronti per un altro giretto. Passiamo per Piazza del Popolo dove domenica e giovedì c’è un caratteristico mercato e prendiamo la via verso il Duomo, peccato che i negozi del corso principale siano tutti chiusi. Mia zia che ci ha raggiunto ad Orvieto non fa che lamentarsene :-). Un breve stop per il caffè nel famoso bar pasticceria ‘Montanucci’ e siamo pronti per proseguire

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