Oman, terra di incenso, fortezze e canyon

Tour di gruppo con visita di Muscat, l'antica capitale Nizwa, il deserto Wahiba, la schiusa delle uova di tartaruga a Ras Al Jinz, Wadi Shab e Bani Khalid

  • di Ginger27
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 15
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Oman, terra di incenso, fortezze e canyon

Il desiderio di visitare l’Oman nasce in modo inaspettato in un giorno di dicembre del 2016, quando, leggendo i 4 itinerari proposti da un’agenzia di viaggi, mi innamoro di quello che, oltre al giro standard partendo da Muscat, fa una crociera nei fiordi della penisola di Musandam con rientro in Italia da Dubai. La mia fantasia vola e penso che l’Oman sarebbe una meta perfetta. Nel mio giro finale non è prevista la tappa per visitare questa penisola, in quanto il viaggio prevede un tour che parte da Muscat, tocca l’antica capitale Niwza, il deserto, il mare di Ras Al Had per poi ritornare nella capitale. Poco prima di partire leggo tutto d’un fiato la guida Planet, dono del tour operator, e scopro che il paese è più attaccato alle tradizioni di quanto si pensi. Il sultano Qaboos (scoprirò che si pronuncia kabus), che governa dal 1970, ha modernizzato il paese con moderazione, senza stravolgere l’identità del popolo omanita e il profilo della capitale Muscat, non deturpato dai grattacieli che affollano le capitali dei paesi confinanti. L’Oman mi sembra vicino al mio modo di essere che apprezzo le modernità senza i suoi eccessi. Scopro che il profumo Amouage, quello più prezioso al mondo, è prodotto a Muscat in varie fragranze, alcune a base di incenso Frankincense Silver, la varietà proveniente dalle colline omanite di Dhofar. Creato dal naso di Grasse Guy Robert nel 1983, la fragranza Gold ha la bottiglia rivestita d’oro. La sua particolarità è che è composto da 120 sostanze di altissima qualità, come olii essenziali, incenso e mirra. È venduto sui voli Oman Air, al duty free di Muscat, al museo Bayt al Zubair, all’hotel Al Bustan (che merita già di suo una visita). Dal sito www.amouage.com scopro che la collezione di prodotti è varia e raffinata: il profumo costa 195£ (il sito ha i prezzi in sterline), la crema per il corpo 95£, il sapone 28£. Ogni profumo è imbottigliato a mano e la scatola nasconde al suo interno la firma di chi l’ha confezionata. Riuscirò durante il mio viaggio a immergermi in questo mondo fatto di profumi antichi?

Venerdì 27 ottobre 2017

Partiamo da casa alle 16.30 per raggiungere il parcheggio a Malpensa. Il volo per Muscat è di linea senza scali (Oman Air WY0144) e decolla alle 22.40, anche se la partenza era prevista alle 22.15. Verso mezzanotte viene servita una cena a base di agnello o di pasta: mio malgrado devo scegliere la pasta che poco dopo rinuncio a mangiare. La capricciosa è maionese allo stato puro e lascio anche quella. Mangio il pane con il burro spalmato e una torta che penso sia alla frutta secca. Sonnecchio per come si riesce a fare sulla classe economica di un aereo.

Sabato 28 ottobre 2017

Nel mezzo della notte mi sveglio per le gambe anchilosate. Alle 4.30 viene servita la colazione e mangio una sfoglia con bacon di tacchino. Atterriamo a Muscat alle 5.40 (ora locale: 7:40), dopo esattamente 6 ore di volo. Facciamo una coda di un'ora per cambiare gli euro in Rial e fare il visto. Confrontandoci con i compagni di viaggio, scopriamo che ognuno di noi ha pagato una cifra differente e che il cambio in aeroporto non è proprio vantaggioso (1R per 2,5€). Noto che c'è il duty free anche all'arrivo che vende Amouage. Dopo il controllo passaporti ci attendono le nostre valigie che sono già state scaricate dal nastro trasportatore. Fuori dal moderno aeroporto ci accoglie il caldo e una città moderna che ammiriamo dall'autostrada. Dai colori chiari e con lo sfondo dei monti, Muscat (che si pronuncia Mascat) stupisce per i giardini curati, la pulizia, la bellezza architettonica dei palazzi in pietra chiara, le grate simili ad arabeschi, i portoni in legno decorati. Gli edifici non possono superare i 12 piani, secondo un piano regolatore che non intende stravolgere lo skyline della città. Le case singole sono sempre circondate da un muro alto circa 2 metri, affinché dall’esterno non si possa vedere cosa accade all’interno. I condizionatori, parte essenziale nella vita degli omaniti, sono quasi sempre schermati da grate decorative

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