Inverno in Oman

Viaggio nel nord dell'Oman e nella penisola di Musandam durante le vacanze di Natale, tra mare, natura e montagne

  • di puremorning1999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. In termini di sicurezza, l’Oman ci è sembrato uno stato assolutamente sicuro, per cui lasciate da parte i pregiudizi ed i timori collegati al Medio Oriente e visitatelo senza paura.

2. Il periodo da noi scelto è stato ottimo: sempre sole senza neppure una nuvola, temperatura massima tra i 25 ed i 28 gradi, mare a temperatura buona. Unico ostacolo: le folle di gruppi organizzati, che a volte, soprattutto se italiani, rovinavano la magia dei panorami.

3. Prezzi: l’Oman non è una destinazione economica. Il prezzo medio degli hotel si aggira sui 70€ per stanza; cenare costa un po' meno, con prezzi tra i 15 ed i 20€. Sicuramente una voce molto cara è costituita dalle escursioni organizzate, ma d’altra parte, se si decide di non noleggiare un 4x4, è l’unica soluzione per visitare delle zone che altrimenti non potrebbero essere raggiunte con un'utilitaria.

4. Viaggiare in Oman è generalmente molto facile. Noi abbiamo prenotato hotel, escursioni ed auto dall'Italia senza problemi. L’aspetto più difficile è stato organizzare l’itinerario, perché, nonostante 14 giorni siano un lasso di tempo soddisfacente per visitare il paese, per riuscire a vedere tutto sarebbe necessario correre. Per evitare di fare un viaggio in velocità, abbiamo deciso di non vedere il sud e di fermarci a Sur, ma di includere la penisola di Musandam.

5. Abbiamo noleggiato un'auto normalissima, che ci ha consentito di vistare senza problemi il paese, prenotandola tramite AutoEurope (€ 330 per 11 giorni con assicurazione, conducente aggiuntivo e chilometraggio massimo di 250 km./giorno; AutoEurope ci ha indirizzato a Thrifty. Totale km.: 2327). Abbiamo effettuato due escursioni con 4x4: una nella penisola di Musandam ed un’altra per visitare il Wadi Bani Awf e le montagne circostanti. Il costo della benzina è irrisorio: circa 0,17 OR/litro.

Abbiamo volato da Milano su Dubai via Istanbul (Turkish Airlines), poi da Dubai a Muscat (Swiss).

6. Gli omaniti al volante sono bravissimi: guidano davvero bene e comunque molto meglio degli italiani. Il traffico è normale, sia nelle città che in autostrada. Unico pericolo i dossi artificiali: a volte non sono segnalati ed in alcuni casi si sono rivelati un po’ troppo alti per una normale saloon car.

7. Comunicazioni: la connessione è sempre molto buona ed il Wi-fi è disponibile generalmente negli hotel ed in alcuni ristoranti. Abbiamo quasi sempre utilizzato il navigatore (Waze e maps.me), ma in un caso (la visita ad Al Ayn) la mappa della Explorer è stata provvidenziale.

8. Alberghi: abbiamo soggiornato in hotel a 2 e 3 stelle, che abbiamo prenotato tramite Agoda, in quanto con quest’applicazione siamo riusciti ad ottenere delle tariffe molto più economiche rispetto alle altre che generalmente utilizziamo (Booking, Trivago, ecc.). Abbiamo prenotato tutto dall'Italia con un mesetto di anticipo. Gli hotel sono stati sempre buoni e puliti.

9. Il cibo non è male: i ristoranti sono di cucina omanita, turca e indiana, per cui c’è sempre una certa varietà.

10. Per quanto riguarda i soldi, è stato facile ritirare e la carta di credito viene generalmente accettata senza problemi. Il cambio indicativo era di 1€=0,39 Oman Rial (OR).

11. Quanto alle guide, abbiamo utilizzato la Lonely Planet del 2016 (molto buona), una Polaris del 2011 ed una Bradt del 2010 (decenti).

12. Abbiamo stipulato un’assicurazione medica con la ViaggiSicuri, ma fortunatamente non l’abbiamo utilizzata

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