Dieci giorni in Oman

Un paese sicuro e con gente cordiale. Ricordi di viaggio e informazioni utili

  • di unavaligiaperdaniela
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Oman dal 7 al 17 novembre 2016

Lunedì-martedì 7-8 novembre: Malpensa-Mascate

Partiamo da Malpensa con volo diretto Oman Air delle 19.05 pagato a/r euro 390 a testa. Lasciamo come sempre la nostra macchina in un parcheggio low cost trovato su My.parking.it. Questa volta la scelta ricade su Yes Parking che per 11 gg ci chiede 31,40 euro. Nessun problema, personale molto gentile, consigliatissimo. Il viaggio di 6 ore e mezza è piacevole: ogni posto in economy ha il suo display con scelta di film, documentari, intrattenimento, musica giochi etc. io vedo un film mentre Maurizio preferisce monitorare ora per ora il percorso dell’aereo con il satellitare che ti permette di vedere che luoghi stiamo sorvolando con tutte le info tecniche. Ci offrono anche uno snack di aperitivo e la cena: io opto per pollo con riso e verdure, Maurizio per pesce con verdure entrambi buoni. In previsione di astinenza da ogni forma di alcool per 10 gg ceniamo con vino rosso e birra. Arriviamo puntualissimi a Mascate alle 6.50 (3 ore di fuso orario in avanti: in Italia sarebbero le 3.50) e inizia la nostra avventura in Oman. Per prima cosa facciamo il visto che sappiamo costare omr 5 (euro 12) a testa visto chi ci fermiamo in Oman 10 gg (dagli 11 ai 30 gg sarebbe costato omr 20 cioè circa euro 48). Non ci vogliono accettare la carta di credito, ma visto che noi non abbiamo ancora cambiato la valuta locale e che sappiamo da altri diari di viaggio che è possibile, insistiamo e alla fine ci accettano la carta ma facendoci pagare 1 omr in piu’: 11 anziché 10: pazienza, visto che sarebbe inutile lamentarsi e chiedere spiegazioni lasciamo perdere e andiamo a ritirare la macchina che abbiamo prenotato con la compagnia Interrent – Europe Car attraverso il gia’ ben collaudato sito Autoeurope.com. Abbiamo preso una 4x4 tipo Sukuki Vitara per 10 gg per la cifra di euro 485 comprensiva della copertura assicurativa Super Cover per stare piu’ tranquilli. Al banco della Europe Car ci fanno attendere parecchio prima di portarci la nostra macchina ma alla fine saliamo su una comodissima Nissan X Trail 4x4 di colore bianco (il 95% delle macchine che circolano in Oman sono bianche) con cambio automatico. Il cambio automatico spaventa un pò Maurizio che non l’ha mai usato pertanto chiediamo spiegazioni per la guida all’operatore della compagnia di autonoleggio che ci da alcune dritte e ci rassicura che è tutto molto piu’ easy.

Prima tappa: la grande Moschea, splendido capolavoro dell’architettura islamica moderna dono del sultano Qabus al suo popolo in occasione del 30 anniversario della sua ascesa al trono. Appena parcheggiamo (qualche problema per tirare fuori la chiave che nella macchina automatica puo’ essere tolta solo in modalita’ “P” parcheggio!) mi premuro di indossare una maglia a maniche lunghe e di mettere il velo in testa: attivita’ in cui vengo aiutata molto gentilmente da un omanita che si trova all’esterno della moschea. Incominciamo il giro tra gli esterni ricchi di marmi bianchi tirati a lucido, poi andiamo nell’enorme sala di preghiera principale che ci lascia senza fiato con il suo tappeto persiano che misura 70 m x 60 m e un enorme lampadario appeso al soffitto. La moschea puo’ ospitare fino a 20.000 fedeli. La stanchezza dovuta alla notte insonne e il grande caldo (almeno circa 30 gradi) accompagnati dal fatto che siamo vestiti molto piu’ coperti di quanto necessiterebbe la temperatura, comincia a farsi sentire, ma il posto è cosi bello che continuiamo a girare tra sale interne (togliendoci ovviamente le scarpe) e gli esterni. Passiamo davanti a un punto di ristoro dove veniamo gentilmente invitati ad entrare. Altrettanto gentilmente rifiutiamo un po’ per prevenzione (vorranno venderci qualche bibita fresca, ma non abbiamo rial omaniti con cui pagare) un pò perché “naturalmente” prevenuti verso chi si approccia ai turisti in un paese straniero. Ma alla loro gentile insistenza non riusciamo ad opporci e ci troviamo seduti in una stanza con una piacevole aria condizionata, ci offrono bottigliette di acqua fresca e datteri e cominciano a parlarci dell’Islam e a spiegarci i suoi principi in modo piacevole e molto amichevole. Usciremo dalla stanza dopo una ventina di minuti piacevolmente sorpresi da tanta attenzione e dalle spiegazioni ricevute e con in mano due libricini sull’Islam e una copia del Corano tutti in italiano.

La seconda tappa è la Royal Opera che ammiriamo solo dall’esterno con i suoi splendidi e lucidissimi marmi bianchi e visitiamo l’attigua Opera Galleria con i suoi due piani di negozi di lusso. E’ circa l’una e c’è pochissima gente in giro; in un grande negozio di profumeria veniamo accolti da un gentile commesso che ci fa sedere e molto cerimoniosamente ci offre il loro tipico caffè al cardamomo e i datteri. Siamo stupiti da tanta attenzione; tra l’altro si capisce dai nostri zainetti sulle spalle e i jeans che indossiamo che siamo un po’ fuori posto rispetto a quei negozi così lussuosi, ma veniamo trattati come ospiti di tutto rispetto. Siamo molto stanchi e raggiungiamo il nostro albergo in zona Wadi al Kabir; si chiama Hotel Golden Oasis e l’abbiamo prenotato con Agoda al prezzo di euro 40,52 per una notte comprensivo di prima colazione. L’albergo è molto bello, di un livello superiore rispetto ai nostri standard di viaggio, camera spaziosa, pulita e confortevole e personale gentile.

Dormiamo per un’oretta e poi usciamo per un giro nella zona di Mutrah dove visitiamo il Suq e facciamo un giro a piedi lungo la corniche. Per la cena decidiamo di cercare uno dei tanti ristorantini economici indiani che la LP ci indica essere nella zona di Ruwi, la little India di Mascate. Giriamo parecchio a piedi, di indiani tanti ma di ristorantini nemmeno l’ombra. Notiamo che siamo gli unici turisti in giro e che io sono l’unica donna, ma ci sentiamo al sicuro. Alla fine stanchi e affamati ci fermiamo nell’unico locale che vende cibo (non lo definirei nemmeno ristorantino) e prendiamo a caso quello che è esposto sul bancone vista la difficolta’ di capirci con il gestore del locale che non parla inglese. Alla fine mangiamo delle pietanze a base di verdure e legumi, polpettine di legumi, involtini di carne e verdure e una sorta di fagottino di pane che si è scoperto essere dolce, due pepsi e quando chiediamo di pagare rimaniamo sorpresi: totale OMR 1,30 cioè circa 3.10 euro!

Mercoledì 9 novembre: Mascate – Jebel Akhdar – Nizwa

Dopo una bellissima dormita (il letto è comodissimo con un materasso molto duro, cosa che troveremo in tutti gli alberghi dove andremo) facciamo colazione (uova, zuppa di lenticchie, puree di patate, stufato di carne, formaggio, pane e marmellata, succo d’arancia e caffe) e andiamo al mercato del pesce che si trova a Mutrah. Arriviamo verso le 8.30 consapevoli che il mercato inizia alle 6 e dura fino alle 9 di mattina, quindi troviamo quello che rimane ma che ci rende bene l’idea: tonni e pesci di media stazza appoggiati su tappeti per terra o sul retro dei pick up. Gironzoliamo un po’ tra i “banchi” e la puzza di pesce (siamo gli unici turisti) e poi facciamo un giro in macchina lungo la Corniche e ci fermiamo per fare due passi all’interno del bel Al Riyam Park (siamo solo noi!) e visitiamo la baia di Kalbuh; sulle rocce della spiaggetta vediamo decine di granchi. Saliamo in macchina destinazione Nizwa

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