Oman tra favola e modernità

Un Paese ancora poco turistico con spettacolari scorci e atmosfera magica

  • di airada
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Moneta: rial omani (1 rial = quasi 2 euro)

Prese elettriche: tipo inglese

Meteo trovato a ottobre: prevalentemente molto caldo dovunque

PREMESSE

L'Oman è un paese affascinante in rapidissimo sviluppo, ma che conserva ancora intatta l'atmosfera incantata del passato. Nonostante strade e autostrade moderne, un'infinità di autovetture di lusso (prevalentemente fuoristrada), rete elettrica diffusa in tutto il paese, anche nelle strade provinciali più sperdute, si percepisce ancora la magia dei paesaggi antichi. Distese di deserto, di montagne grige o rossastre, aride, che creano paesaggi lunari, mare azzurro-verde che lambisce una costa ancora selvaggia, canyon spettacolari, con verdissime piscine d'acqua dolce. Paesini e città popolate da uomini tutti vestiti con gli abiti tradizionali e il kum in testa e donne prevalentemente in nero e capo coperto. Forti-castelli di color giallino-rosa che, insieme a torri di avvistamento, caratterizzano il paesaggio. Capre e dromedari in fiere del bestiame, mercati di pesce e verdura nei paesi dei pescatori. Tornando a casa dall'Oman, porto nel mio ricordo una specie di quadri, istantanee fissate nella mente, con dei colori particolari, caldi e avvolgenti. La gentilezza delle persone, il sorriso dei bambini e dei giovani, con occhi color nocciola e languidi. Il caldo da fornace, il venticello leggero nelle gite in barca, ammirando la costa movimentata. A volte mi sono sentita immersa nello scenario di un'antica favola delle mille e una notte.

IL VIAGGIO

Parto con due amiche, prenotando tramite un tour operator su internet che mi offrirà il volo, un tour organizzato di 6 giorni, con l'aggiunta di un giorno extra, individuale, con jeep e autista-guida.

lunedì-07 ottobre-1° giorno

Parto da Fiumicino con volo Qatar QR 82 delle 11.30, in ritardo di circa 45 min.: viaggio tranquillo di oltre 5 ore. Mi offrono un aperitivo con un buon succo di mango e salatini e poi un pranzo con pollo in salsa di cocco e lime. Arrivo a Doha in ritardo e perdo il volo di coincidenza. L'aeroporto è molto bello (me lo ricordo ancora bene dalla sosta nel viaggio verso l'Iran). Mi sistemano sul volo successivo delle 21 (QR 172). Faccio telefonare all'agenzia omanita Magic Arabian per avvisare del nostro ritardo, sperando di trovare qualcuno all'aeroporto.

A causa del disagio subìto, la compagnia aerea ci dà un buono-dinner e ceniamo in un ristorante Qatar, carino, a buffet. Dovunque mi giro vedo donne in nero completamente coperte, talvolta anche gli occhi, mentre li uomini arabi hanno caftani bianchi.

Martedì-08 ottobre-2° giorno

Bellissima la prima impressione di Muscat, immensa: più che una città la definirei una zona circondata da alture aride di colore marroncino, nella quale sono insediati dei quartieri-paesi, come Mutrah, Ruwi (dove si trova il nostro hotel), Al Qurum. Per legge in Oman tutte le case mantengono l'architettura tradizionale: non si vedono grattacieli, al massimo qualche palazzo a più piani e questo fa sì che la città mantenga un suo stile particolare.

Per andare dall'hotel Al Falaj alla Grande Moschea, impieghiamo parecchio tempo in bus sia per la distanza che per il traffico.

La Grande Moschea del Sultano Qaboos è bellissima: tutta in marmo bianco accecante. E' moderna e veramente grandiosa. Per prima cosa entriamo nella sala delle donne e, credendola la sala principale, rimango un po' delusa. Invece, avanzando nel cuore dell'edificio, rimango a bocca aperta ammirando l'enorme tappeto, che prima era il più grande del mondo, superato ora da quello di Abu Dabi. Ma la cosa più sconvolgente è l'enorme lampadario Swarovski con oltre 1000 lampadine, veramente scenografico

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