AL-SHARQUIA COAST (la costa tra Muscat e Sur) Siamo stremati dalle formalità doganali, sia in uscita dalgi Emirati, sia in entrata in Oman, e ci attendono le formalità del noleggio auto ... Viva l'Europa libera da frontiere ... Anyway, partiti ...
AL-SHARQUIA COAST (la costa tra Muscat e Sur) Siamo stremati dalle formalità doganali, sia in uscita dalgi Emirati, sia in entrata in Oman, e ci attendono le formalità del noleggio auto ... Viva l'Europa libera da frontiere ... Anyway, partiti alle 7.15, con 45 min di volo tra Dubai e Muscat, riusciamo ad impossessarci della Suzuky Grand Vitara (che ci accompagnerà in questa 5 gg omanita) solo verso le 12!!! Attraversiamo tutta Muscat, una specie di serpente che si snoda lungo la Sultan Qaboos Highway, con 5 sobborghi che compongono la città vera e propria, ma sembra che ogni sobborgo sia una cittadina a se stante, ben distinto e separato dagli altri grazie alle rocce che fanno da barriera fisica all'espansione urbanistica. Mutrah (dove c'è il bellissimo souq), Muscat e gli altri sobborghi verso sud, quelli più vecchi, mi fanno davvero una buona impressione, tutti edifici bassi e bianchi incastonati tra rocce nere e aride, sobborghi molto puliti, nessun palazzone ultra-moderno o grattacieli, e poi, le innumerevoli baiette lungo la strada, incastonate tra 2 braccia rocciose ed un mare stupendo ... Davvero non male, come il souq, bello, vivo e, sopratutto, vero, non per turisti; alla Tea House all'ingresso del Souq vedo solo omaniti e nessun turista sorseggiare il thè.
Partiamo verso Sur (che si trova a sud, ovvio), la strada è asfaltata fino a Qurayat e poi inizia il bello, lo sterrato, che, con una jeep 4x4 è davvero divertente ... E vai con sgommate, derapate, salti e fosse. Dopo un 2 ore e mezza ci fermiamo in corrispondenza di una bellissima spiaggia bianca, poco prima di Fans. L'acqua è cristallina e già alla profondità di 3-4 metri abbonda di pesci tropicali e girdini di corallo.
Dopo una 20ina di km arriviamo a Tiwi e Wadi Shab. Tiwi è un paesino piccolissimo, con meno di 2000 anime, e di fianco si trova il bellissimo Wadi Shab. Per risalirlo bisogna lasciare la macchina e attraversare il ruscelletto con una berchetta trainata a mano da un vecchio (Caronte); poi si risale per 40 minuti circa in questa gola spettacolare in cui la vegetazione si infittisce sempre più man mano che si sale, sia grazie all'acqua che grazie alle pareti ricciose sempre più alte e ombrose. Un ragazzo locale si incammina con noi ... Gli chiediamo come mai e ci dice che va a farsi un bagno. Alla fine ci fa da guida, ci porta ad una pozza d'acqua dove si può fare il bagno, piccolina e forse appena ripagante della camminata, ma ci sono dei pescetti che vengono a mangiare le pellicine intorno alle unghie ... Un manicure/pedicure naturale. Il tipo dopo ci indica la grotta, e ci scorta fino al lago superiore, tra 2 costoni di roccia, e alla camera rocciosa a cui si accede solo attraverso un cunicolo strettissimo dove passa solo la testa ... Il resto del corpo è sott'acqua. Nella camera rocciosa c'è una cascata proveniente da un laghetto sovrastante, ed il tizio ci fa arrampicare con una corda: siamo nel punto più alto, quello della sorgente ... È un posto fantastico, e senza l'aiuto del tipo locale non ci saremmo arrivati, per cui, quando ci chiede un pagamento a piacere siamo ben lieti ... (quasi ...) !!! Dato che stiamo perdendo la marmitta chiediamo al tizio locale (aveva un nome troppo difficile da ricordare) se c'è qualuno che può ripararcela nel paese, ma sono le 3, e fino alle 4 niente da fare, tutto chiuso per pennica. Finiamo, sempre col tizio locale, in un caffè gestito da 2 indiani 3 tavoli e 12 sedie, una cucina a vista unticcia e odorante di fritto, ma che prepara dei sandwich spettacolari (o forse saranno sate le 2 ore di camminata che ce li fanno sembrare buoni ?!?!). In attesa dell'apertura del fabbro che ci salderà la marmitta, scatta il safari fotografico in questo villaggio davvero pittoresco, dove mi fermerei tranquillamente una notte se non fosse per l'assenza di hotel. Il fabbro si trova proprio di fronte alla scuola di Tiwi, e nel pieno della saldatura suona la campanella delle elementari ... Classi rigorosamente seperate per maschietti e femminucce, ed un fiume di piccole dishdasha con il loro kumma (il berretto cilindrico ricamato) si riversa in strada. Per i più piccoli, la presenza di 2 turisti con armamentario fotografico è davvero troppo ghiotta, per cui scattano le richiesta di foto e i tentativi di parlare. Passiamo una mezz'oretta (mentre il fabbro smadonna sotto la nostra jeep) in compagnia di 4 ragazzini simpaticissimi, che vogliono per forza mostrarci i loro libri di scuola e i quaderni ... In cambio vogliono che gli scattiamo qualche foto con la digitale e gli facciamo vedere subito il risultato