Amsterdam, Keukenhof e dintorni

Le splendide fioriture di uno dei parchi più belli al mondo, la bellissima città delle bici e le pittoresche Zaanse e Leida

  • di mixy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Visitare le straordinarie fioriture di uno dei parchi più belli al mondo, il Keukenhof, è un sogno che coltivo da tempo. Così decidiamo di fare una vacanza ad Amsterdam e dintorni a primavera, proprio quando il parco sarà visitabile (è aperto solo due mesi all’anno).

Prenotiamo un volo Easyjet da Venezia per Schipol, l’aeroporto più centrale, dove arriviamo sabato sera e con il treno in venti minuti siamo ad Amsterdam. Da qui, dalla Central Station (la stessa stazione merita uno sguardo più attento, perché è davvero bella), in dieci minuti la metro arriva al nostro hotel, situato a 2km dal centro, un quattro stelle dal design originale, con una tariffa speciale grazie a un’offerta presa al volo online. Il mio sguardo è costante sulle previsioni meteo. Mi spiegano infatti che con il brutto tempo il parco perde gran parte del suo fascino. E qui la parola “variabilità” purtroppo è all’ordine del giorno. Il quadro sembra stabilizzarsi il martedì. Quindi sul sito www.viviamsterdam.it prenotiamo una gita organizzata in giornata, per ottimizzare i tempi (e scoprirò dopo pure i costi).

Domenica e lunedì

Sfruttiamo a pieno la “I Amsterdam card”, la carta turistica acquistabile nell’ufficio informazioni davanti alla Central Station. Garantisce tutti i mezzi di trasporto gratis, così come l’ingresso ai principali musei e sconti in altri. Compresa nel prezzo c’è una crociera tra i canali che parte proprio lì davanti e ne approfittiamo subito. Vale davvero la pena godersi la città da questa prospettiva. Nelle due giornate visitiamo le principali attrazioni. Il Royal Palace, ma solo dall’esterno perché chiuso, e Piazza Dam. Il Rijksmuseum, dove trovare l’enorme scritta I Amsterdam, sempre super affollata, il Van Gogh Museum, da non perdere. Divertente anche il vicino Moco Museum, dedicato a Bansky e Dalì. Tappa veloce ma utile anche al Tulip Museo, soprattutto in previsione di Keukenhof, perché spiega la storia dei tulipani in Olanda. Divertente poi Nemo, museo interattivo, dove soffermarsi sulla terrazza panoramica.

Riusciamo ad andare anche a seguire la visita guidata all’Ajax Arena Stadium. Rinunciamo invece alla Casa di Anna Frank, dove fino alle 15 può entrare solo chi ha comprato i biglietti online (ma dovete farlo con un anticipo di tre mesi), e per chi si mette in coda dopo, l’attesa è di almeno due ore. Per noi impensabile. E poi tanti giri tra i vari canali, le famose house boat, le case galleggianti, tra scorci suggestivi e angoli nascosti. Una sera ceniamo nella vivace zona di De Pijp, un’altra poco distante il Quartiere a Luci Rosse, che vale una passeggiata serale, tra le note vetrine con le prostitute, coffe shop, musei dell’eros e semplici pub sparsi qua e là.

Martedì è il gran giorno

Ci svegliamo presto e un pullman ci aspetta non lontano dall’hotel. Si parte alla volta del Keukenhof . Il viaggio guidato è tutto in inglese e per fortuna splende il sole! A metà strada l’autista si ferma per farci scendere e per ammirare (e fotografare) distese di fiori colorate a perdita d’occhio. Fantastico! In un’oretta circa arriviamo al parco, nel tragitto ci viene spiegata la storia. La visita poi è libera, fino al primo pomeriggio. Conviene seguire la mappa per non perdere nulla, anche se ad ogni angolo spunta qualcosa di speciale, statue, installazioni, piccoli padiglioni con amache, imbarcazioni nei canali, passeggiate sospese sul lago

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