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Amsterdam, una dimensione diversa

Una città assolutamente liberale, dove tutto è permesso e tollerato e dove è difficile non sentirsi quasi a casa

  • di hellblazer1976
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Solitamente non amo scrivere resoconti di viaggi. Ma dopo aver trascorso ad Amsterdam 5 ottimi giorni in compagnia di due amici, vorrei consigliare a chiunque questa città, non solo per la sua unicità, ma anche per la perfetta organizzazione.

Innanzitutto, tutti parlano inglese; anzi, hanno la tendenza a passare normalmente dall'olandese all'inglese anche durante la normale conversazione (noi dovremmo riflettere da questo punto di vista...). Per cui nessun problema per le informazioni! E, in secondo luogo, a parte qualche rara eccezione, sono tutti molto cordiali e gentili.

Spostarsi per il centro città è semplice e molto comodo. Per chi abbia voglia di camminare, arrivare in centro (piazza Dam o stazione centrale) dalla zona dei musei, dove noi tre avevamo l'albergo, richiede poco più di mezz'ora, da vivere in mezzo alla gente, ai negozi e alla scoperta di angoli molto belli. Noi, ad esempio, abbiamo preso i mezzi pubblici solo tre volte, di cui due da e per l'aeroporto.

Attenzione però: il centro della città è ingombro di traffico. Non di auto, come la nostra Milano, ma di biciclette e di tram. Gli olandesi hanno un sistema di trasporto semplice ed efficiente: i biglietti si vendono direttamente e comodamente sui mezzi a € 2.60 l'uno (ad esclusione del bus 317 che va e viene dall'aereoporto che ha un costo fisso di € 4,00) e hanno validità per un'ora, sempre che ci si ricordi di timbrare all’uscita dal bus o dal tram, cosa possibile visto che una voce registrata lo ricorda in continuazione.

I mezzi non sono mai pieni, tutti girano in bicicletta. E solo camminando qualche giorno si può veramente capire come mai tutti i forum richiamano l'attenzione di chi legge su questo dettaglio: le piste ciclabili sono dappertutto, i ciclisti sfrecciano veloci ed i pedoni devono stare attenti a non farsi investire (anche se all'ultimo giorno uno di noi tre è stato leggermente spinto a lato da un tram che doveva passare e forse, chissà, non aveva voglia di suonare la campanella...)

Dall'aeroporto di Schiphol partono, diretti in centro, un treno e diversi bus. All'interno dell’aeroporto c'è almeno un info point e, in pochi secondi, comunicando direttamente l'indirizzo del vostro albergo, potrete conoscere gratuitamente il numero del bus che vi porterà a destinazione). Non è quindi indispensabile dover ricorrere al taxi che ha un costo di circa €. 30 Tutto è organizzato molto bene ed è difficile non vedere le indicazioni che vengono riportate sui vari tabelloni.

In tre giorni pieni il centro si visita agevolmente.

Noi ci siamo organizzati così.

Primo giorno

Visita al museo di Van Gogh (imperdibile!). Anzichè acquistare semplicemente il biglietto d'ingresso, abbiamo optato per un pacchetto che prevedeva l'ingresso al museo e il giro dei canali su uno degli innumerevoli battelli che per un'ora o poco più portano i turisti in giro per Amsterdam. (costo: € 25 a testa, si risparmiano € 2). Il biglietto è aperto, non è obbligatorio fare tutto nello stesso giorno, come comunque abbiamo fatto noi. Il giro è una cosa da fare, si vedono cose interessanti ed una guida registrata ti spiega tutti i monumenti più importanti e offre ai turisti una visione della città davvero particolare con tanto di storia, racconti e curiosità che noi per fortuna abbiamo potuto ascoltare nella nostra lingua.

Poi, passeggiata fino in centro (che ci ha condotto in piazza Spui e in piazza Dam) seguita da una bella serata relax.

Secondo giorno

Visita alla casa di Anna Frank che è meglio prenotare in anticipo via internet, anche se non è obbligatorio ma almeno evitate di fare la fila (http://www.annefrank.org/). La casa è poco distante da piazza Dam. Ne abbiamo approfittato, prima e dopo, per vedere altri monumenti del centro (il Palazzo Reale era chiuso, apre solo in determinati periodi dell'anno, sicuramente durante la bella stagione). Consigliabile, in un angolo semi nascosto di piazza Spui, la visita al convento delle beghine (Begijnhof ), un'oasi di pace e di tranquillità. Un po' deludente invece la visita alla Galleria della Guardia Civica, con alcuni grandi quadri e nulla altro. Nel pomeriggio, visita al Rijksmuseum (non ci è piaciuto. Saremo ignoranti noi materia di pittura fiamminga, ma ci sono sembrati 14 euro buttati via) e serata relax

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