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Da Colonia ad Amsterdam in treno

Ancora vacanza in treno: Colonia, Bruxelles, Bruges, Rotterdam, Amsterdam

  • di carabattola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Anche quest’anno per le ferie abbiamo deciso di lasciare a casa l’auto, e di viaggiare solo con i mezzi pubblici, da Como ad Amsterdam, passando da Colonia, Bruxelles e Rotterdam.

Abbiamo prenotato tutto via Internet: il volo di andata con Germanwings da Milano a Colonia, e quello di ritorno con Easyjet da Amsterdam. Per gli alberghi abbiamo utilizzato Booking.com ed Expedia, mettendo a confronto offerte e prezzi; per gli spostamenti in treno, come l’anno scorso, ci siamo rivolti a Deutsche Bahn Italia, che ha una biglietteria a Milano: le ragazze gentilissime ci hanno aiutato ad organizzare gli orari sfruttando le offerte disponibili, e ci hanno fatto i biglietti.

L’auto l’abbiamo lasciata al solito parcheggio TravelParking, lo usiamo ormai da diversi viaggi e ci troviamo bene.

1 agosto - Colonia

Per raggiungere il centro di Colonia dall’aeroporto c’è un treno comodissimo che porta in centro in 20 minuti (2,5€).

Il meraviglioso duomo è proprio di fronte alla stazione; non si può non andare fino in cima ad una delle torri (3€) ma sappiate che non c’è l’ascensore e i gradini sono 509!!

Colonia si gira tutta a piedi; segnaliamo in ordine sparso, a parte il duomo: le fontane, la birra Kolsh, i Berliner (i bomboloni ripieni di marmellata!), l’animazione delle vie dello shopping (Hohe Strasse), l’Altstadt (la città vecchia) che scende fino al Reno con tanti ristorantini, tanti ragazzi che fanno free climbing nei posti più disparati, la serie infinita di lucchetti incatenati al ponte HoenzollernBrucke….

2 agosto - Aquisgrana e Bonn

Da Colonia, con un unico biglietto (il Lander Ticket a 38€, che permette a piccoli gruppi fino a 5 persone di viaggiare tutta una giornata in tutti i paesi del Land) siamo andati la mattina ad Aquisgrana, e nel pomeriggio a Bonn.

Aquisgrana è un paesino delizioso, il pezzo forte è il duomo ma la meravigliosa Cappella di Carlomagno purtroppo è in restauro. Ci siamo accontentati del Rathaus, anche se non ci sono le audioguide in italiano. Come accade quasi sempre in giro per l’Europa, dove la cultura è considerata un valore, nei musei i ragazzi e gli studenti in genere hanno delle forti riduzioni e spesso entrano gratis.

Segnaliamo per pranzo il Pommes Pos, si mangia bene a prezzi ragionevoli.

Il centro di Bonn l’abbiamo girato in un paio d’ore; l’aria è quella di una cittadina di provincia; non ci sono grandissime attrazioni, ma l’insieme è piacevole. Grande star è il “vecchio” Ludwig Van Beethoven: c’è tutto un itinerario costruito su di lui.

3 agosto - Bruxelles

Arriviamo a Bruxelles nel primo pomeriggio; la stazione Bruxelles Midi è abbastanza caotica, e non è facile districarsene; il nostro albergo è vicino alla stazione Centrale, quindi il gentile addetto alle informazioni ci suggerisce di non prendere i mezzi ma di aspettare il prossimo treno, che ci porterà in Centrale gratis, dato che sono nella stessa fascia di zona. La Stazione Centrale è abbastanza scarna; il nostro albergo è a due passi, in Rue Madeleine, ed a due passi dall’attrazione più notevole di Bruxelles, la Grande Place. Veramente bella, sempre piena di gente, la sera (se non piove) si ritrovano un sacco di giovani, che usano la piazza come un prato, sedendosi sul pavimento chiacchierando e sorseggiando una birretta.

Questa zona però l’abbiamo lasciata per la sera, nel pomeriggio siamo saliti al Musee Royaux des Beaux-Arts, bel museo con ovviamente in primo piano le opere dei fiamminghi; contiene anche il Museo Magritte. Siamo andati subito lì perché al pomeriggio del primo mercoledì di ogni mese l’ingresso è gratuito…

La sera le vie intorno alla Grande Place assomigliano un po’, per chi c’è stato, a San Germaine a Parigi: tanti localini, di tutte le etnie, con i “buttadentro” che si contendono i turisti.

Come locali, la prima sera abbiamo mangiato veramente bene al t’ Kelderke, proprio sulla Grand Place: cucina tipica belga, sui 30-35€ a persona. Le altre sere, nei ristorantini turistici, abbiamo speso un po’ meno ma la qualità è diversa

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