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48 ore in Olanda

Di nuovo la compagnia aerea giallo-blu ci tenta con un volo da 12 euro a/r. Destinazione Olanda, si parte da sotto casa. Arriviamo a Eindhoven da Pescara, trovandoci improvvisamente con 15 gradi di temperatura in meno. Nell'atrio partenze del piccolo ...

  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Di nuovo la compagnia aerea giallo-blu ci tenta con un volo da 12 euro a/r. Destinazione Olanda, si parte da sotto casa. Arriviamo a Eindhoven da Pescara, trovandoci improvvisamente con 15 gradi di temperatura in meno. Nell'atrio partenze del piccolo ma accogliente aeroporto, si possono acquistare i biglietti per il trasferimento ad Amsterdam. La soluzione aeroporto-stazione di Eindhoven poi treno per Amsterdam è leggermente più costosa ma anche probabilmente più veloce. Noi scegliamo il bus diretto (orari su www.Airexpressbus.Com) che ci porterà in due ore alla Central Station di Amsterdam (42 euro a/r). Già durante il tragitto ci si fa un'idea della terra olandese: prati verdissimi, mucche, fattorie e nuvole, spazzate e poi riportate dal vento, in un alternarsi frenetico di pioggia, sole e temporale che ci accompagnerà per tutto il nostro breve soggiorno. Il primo impatto con la città costruita sull'acqua, è la sosta per l'apertura di un ponte che deve far transitare una nave. In fondo, l'enorme, rosseggiante Central Station, e intorno a noi i canali, con le antiche, appuntite, piccole e colorate case. Il nostro hotel è uno dei piccoli alberghi sulla Damrak, il Damrak Inn, a 5 minuti dalla fermata del bus. La zona è centralissima e comodissima, ma questi alberghi sono alquanto datati e non proprio ben tenuti, nonostante i costi elevati. Abbiamo però la soddisfazione di entrare in una casa tipica del 1632 (così, se ben ricordo, recita la scritta sulla facciata) e saliamo la ripidissima scala anti-inondazioni che ci porta ad una specie di reception. La nostra camera tripla (c'è anche nostro figlio diciassettenne) è piccolina e con un comfort piuttosto sommario, ma almeno è pulita. Il pavimento pende verso la finestra, un sistema escogitato per, diciamo così, “imboccare” il mobilio, o quant'altro, non potendo passare per le ripide e strette scale, venga issato con il gancio che ogni casa ha sulla sommità della facciata. Posiamo il bagaglio e subito inizia la passeggiata per la città, che certamente non avrà monumenti degni di nota, ma è comunque incantevole. Incredibile cosa gli olandesi siano riusciti a fare nei secoli di un acquitrino! Il sistema delle chiuse con svuotamento serale dei canali è eccezionale, le case sono state costruite con i sistemi geniali di cui sopra, e il tutto è esteticamente ineccepibile. Unica domanda: chi è costretto in carrozzella, verrà issato direttamente col gancio? La sera, il giro nel quartiere a luci rosse è comunque da fare e ci troviamo in una zona di passeggio per tutti, comprese le famiglie con i bambini. Le ragazze in bikini nelle vetrine, fanno un po' pena e un po' carnevale, così come i gadget monotematici esposti. Niente di particolare per chi sta solo facendo due passi.

Il mattino dopo, vogliamo dedicare mezza giornata ai dintorni di Amsterdam. Cercando un po' di notizie, scegliamo per primo il gettonatissimo paesino di Marken. Il bus si prende nel capolinea ad est della stazione e c'è ogni 30 minuti. L'autista ci fa un biglietto da 7 euro con il quale avremmo potuto girare tutta la zona del Waterland (quindi anche Volendam, Edam, Broek in Waterland, ecc.) per tutto il giorno. Il paesaggio che si attraversa è davvero da favola: prati , mucche, pecore, cavalli e ogni specie di volatili. Ma non palazzoni o ville, solo qualche fattoria e prati sconfinati. L'Olanda è un paese ricco, ma senza ostentazioni. Cerco di sbirciare nelle piccole case (come già ho fatto ad Amsterdam) e non vedo che piccole stanze, arredamento essenziale con qualche concessione al kitsch. Non si vede certo l'eccesso italiano,così come nel vestire. Tutto è leggero e informale

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