Amsterdam e dintorni

Breve Viaggio ad Amsterdam e dintorni (Haarlem, Leiden e Zaanse Schans) -------------------------------------------------------------------------------------------- Perché Amsterdam? Perché non c’ero mai stata…. Scrivere un diario di una città non è mai cosa facile: un elenco di posti, un itinerario dettagliato con il rischio ...

  • di anna_mrcs
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Breve Viaggio ad Amsterdam e dintorni (Haarlem, Leiden e Zaanse Schans) -------------------------------------------------------------------------------------------- Perché Amsterdam? Perché non c’ero mai stata...

Scrivere un diario di una città non è mai cosa facile: un elenco di posti, un itinerario dettagliato con il rischio di riscrivere parte di una guida. Il diario di una città deve raccontare un po’ della città, di quello che si è visto ma soprattutto di quello che ci ha colpito, affascinato e che ci siamo gelosamente portati a casa tra i ricordi di viaggio. Amsterdam è la capitale dell’Olanda ed è anche una delle più grandi città del nord Europa con una popolazione che supera i 750.000 abitanti. Si estende su una zona di terre basse, da qui l’origine del nome Paesi Bassi, e se non fosse per le difese costruite a salvaguardia del territorio queste terre sarebbero per buona parte dell’anno sommerse dalle acque del mare.

E sono proprio tutti i canali, circa 75 chilometri, su cui è costruita la città, nonché la sua particolare architettura e la sua straordinaria e bizzarra vita a dare un fascino particolare a questa città, ad attirare ogni anno milioni di turisti e tra questi anche noi due! Particolare e suggestiva è l’architettura delle case inclinate, delle Grachtenhuizen, se ne contano circa 7000, molte di queste sono affacciate sui canali. Le case costruite su pali, ora di cemento una volta di legno, interrati nel suolo sono tutte strette ed alte e finiscono con una particolare forma a punta. Unica anche la loro strana inclinazione verso l’esterno. Nella parte più alta della facciata si nota il gancio a cui agganciare la carrucola. Infatti queste case alte e strette al loro interno hanno delle scale strette strette e le merci o gli arredi per essere portati ai piani alti devono essere calati o issati per mezzo di questa carrucola, passando dalla finestra. La particolare inclinazione verso l’esterno manteneva le merci da calare o issare lontano dalla facciata.

Storicamente le origini della città si collocano più o meno intorno al 1200, sulle rive della foce del fiume Amstel dove nacque un villaggio di pescatori che successivamente divennero poi dei mercanti. Per evitare le inondazioni le prime case furono costruite su cumuli di terra e i mulini venivano utilizzati anche per drenare il terreno. La città vide uno sviluppo veloce e fiorente in epoca medioevale, quando la scoperta di un metodo per essiccare le aringhe (1385) permise alla città di ampliare i commerci esportando le aringhe essiccate. I tempi delle sardine in scatola erano ancora lontani! Il XVII fu chiamato secolo d’oro e molte dimore della città, appartenenti a questa epoca, ne testimoniano la sontuosità e la considerevole crescita, non solo in termini di popolazione, ma di splendide case e opere d’arte che vide fiorire la città.

Forse non tutti sanno che in origine la città di New York assunse il nome di Nuova Amsterdam. Nome attribuito dai primi conquistatori Olandesi che si insediarono nella zona. Nuova Amsterdam però non ebbe lo sviluppo economico desiderato e fu quindi ceduta agli inglesi che ne cambiarono il nome nell’attuale, ma questa è un’altra storia e un altro posto.

Sebbene i Paesi Bassi si proclamarono neutrali in entrambi i conflitti mondiali, durante la Seconda Guerra Mondiale furono comunque invasi dalla Germania, e numerosi ebrei furono deportati in Germania. Anna Frank fu una di questi, la sua storia e il suo diario hanno fatto e continuano a fare il giro del mondo denunciando le brutalità e l’assurdità dell’olocausto. 13 giugno 2008 Avremmo dovuto arrivare ad Amsterdam ieri notte ma a causa di un ritardo di due ore dell’aereo, già comunicatoci al check-in che si è poi quasi raddoppiato a causa del temporale che imperversava su Malpensa siamo atterrate ad Amsterdam (Schiphol) che erano circa le due del mattino. A differenza di Malpensa dove dopo le dieci hanno cominciato a chiudere negozi, bar e c’è mancato poco che spegnessero anche le luci Schiphol era molto più vivace e funzionante. Recuperati i nostri bagagli ci siamo recate a prendere il treno per raggiungere il centro città con la certezza che avremmo dovuto acquistare i biglietti in uno dei terminali automatici. Invece con nostra sorpresa uno sportello della biglietteria era ancora aperto e la notizia che un treno sarebbe partito da li a pochi minuti ci ha anche rincuorato. Solitamente c’è un treno ogni 10 minuti circa dalle 6 alle 24, e uno ogni ora nella restante fascia. La durata del viaggio è stimata in 20 minuti

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