Den haag e Noord Holland

Con un po di ritardo mi decido a pubblicare questo itinerario che ci ha coinvolto particolarmente questa primavera. Sono partito con Claudia, la mia ragazza, il giorno 1 maggio con Easyjet da Malpensa alla volta di Amsterdam, spesa circa 250 ...

  • di kailuastar
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Con un po di ritardo mi decido a pubblicare questo itinerario che ci ha coinvolto particolarmente questa primavera. Sono partito con Claudia, la mia ragazza, il giorno 1 maggio con Easyjet da Malpensa alla volta di Amsterdam, spesa circa 250 EUR a/r: il volo è puntuale e nell'avvicinamento a Schiphol (il megaaeroporto di Amsterdam) ci permette di vedere dall'alto la foce della Schelda e le dighe costiere della Zeeland, magistrale capolavoro di ingegneria idraulica che hanno il compito di difendere Rotterdam e il sud del paese dall'irruenza del Mare del Nord che nel 1954 causò migliaia di morti sommergendo interi villaggi. L’Olanda come molti sapranno è un paese con vaste zone costiere poste sotto il livello del mare e protette da dune o sbarramenti naturali ed artificiali. Questa peculiarità ha fatto sì che nei secoli la popolazione abbia imparato a convivere con l’acqua cercando, di proteggersi dai danni che essa può causare e sfruttandola per gli scopi più svariati strappando inoltre vaste zone al mare per costruire i polder, aree grandi come una provincia che una volta erano fondale marino coperto da circa 4 metri di acqua e che oggi ospitano intere città come Lelystad e Almere e infinite distese di campi coltivati.

Scesi nel superefficiente scalo, ci rechiamo alla Hertz (gli autonoleggi sono un po’ scomodi da raggiungere soprattutto con tante valigie) e ritiriamo la nostra Golf 1.9 TDI blu scuro prenotata via internet a circa 28 euro al giorno per avviarci verso la prima meraviglia: il Keukenhof ovvero il parco floreale più grande d’Europa dove da marzo a maggio (incredibile, è aperto solo 2 mesi!) si possono ammirare tulipani e altre varietà di fiori camminando per ore tra boschi e laghetti. Siamo veramente estasiati dalle moltitudini di ogni genere di fiore che dipingono questo enorme parco come un quadro d’arte moderna pieno di colori vivaci: al limitare del giardino poi si possono ammirare distese di tulipani multicolore a perdita d’occhio. Sparsi nel parco ci sono diversi padiglioni con esposizioni di fiori rari, rivendite di bulbi, ristoranti, caffè, negozi di souvenir e quant’altro. Dopo un paio d’ore di visita con le nuvole che si rincorrono velocissime nel cielo, il classico acquazzone ci costringe a riparare al ristorante dove ci strafoghiamo di cibi grassi e tipicamente dutch. Fortunatamente sarà l’unico temporale che incontreremo in 5 giorni di tempo splendido e caldo.

Terminato il nubifragio ci dirigiamo verso Den Haag, la città sede del Parlamento e del Governo per una visita: la città è carina, a mio avviso non molto tipica e poi è festa e ed assai vuota: visitiamo il centro, il Bijnnenhof che è il palazzo dove si riunisce il Parlamento e i dintorni con le sedi dei ministeri... curiosamente ospitate da casette con tanto di targa sulla porticina colorata e l’inquietante Corte di Giustizia dell’Aja. Dopo un breve giro a Scheveningen, la località balneare più conosciuta (non andateci in auto, è un delirio!) ci dirigiamo verso il nostro hotel (prenotato con booking.Com), il Van Der Valk di Breukelen (a pochi km da Utrecht) che è il paese che ha dato il nome a Brooklyn (oltre che se interessa a qualcuno il paese natale di Rutger Hauer), essendo stati gli Olandesi tra i primi a colonizzare il nuovo mondo (vicino ad Amsterdam c’è pure Haarlem che da il nome ad un altro popoloso quartiere di New York). Abbiamo scelto questo hotel perché strategico, a 2 passi dall’uscita dell’autostrada che collega Amsterdam e Utrecht e a 100 metri dalla stazione ferroviaria in caso ci venisse in mente di usare il treno e la bicicletta. Spendiamo circa 80 euro a notte(l’Olanda non è proprio economicissima, del resto il tenore di vita è molto alto) ma il posto è davvero carino, con stanze che saranno 30 mq, pulito e con personale efficientissimo e cordiale. Il panorama dalla finestra non è granchè (autostrada, anche se in lontananza... la camera è silenziosa) ma tanto ci dobbiamo solo dormire e devo dire che ci troviamo a nostro agio. La sera, andiamo a Utrecht in cerca di un ristorante indonesiano, cucina che adoro perché da piccolo ci andavo spesso in occasione delle visite ai nonni: il cibo è fenomenale, assaggiate Nasi Goreng Speciaal o Bami Goreng Speciaal per rendervene conto e, se avete uno stomaco capiente, provate il Rijstaffel che è l’antico pranzo luculliano dei mercanti nelle Indie, una roba da 30 portate... Purtroppo a Utrecht in centro non ci sono più ristoranti indonesiani tranne un paio ormai chiusi vista l’ora per cui alla fine ripieghiamo sull’unico posto aperto e ci facciamo un giretto per questa città universitaria davvero molto molto carina con i locali posti sotto la strada che costeggia in alto il canale (erano vecchi magazzini portuali)

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