L’OLANDA in lungo e in largo isole comprese

(L’Olanda di Fefy, Marina, Cono e Steve). AGO 2007. 10 Agosto. Partiamo da Torino Malpensa nel primo pomeriggio, arriviamo ad Amsterdam intorno alle 17. Dopo aver affittato l’auto dai sempre efficienti AVIS ci siamo diretti verso il Residece Le Coin: ...

  • di Fefy
    pubblicato il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

(L’Olanda di Fefy, Marina, Cono e Steve). AGO 2007.

10 Agosto. Partiamo da Torino Malpensa nel primo pomeriggio, arriviamo ad Amsterdam intorno alle 17. Dopo aver affittato l’auto dai sempre efficienti AVIS ci siamo diretti verso il Residece Le Coin: davvero bello ed in posizione splendida. Dopo aver girato un po’ per trovare un posto dove mangiare alla fine ci arrendiamo a una bistecca argentina. 11 Agosto.

Intera giornata dedicata alla visita ad Amsterdam. Affascinante giro dei canali. Quante case splendide! Le facciate sono pittoresche! Sono tutte l’una diversa dall’altra e tutte molto belle e colorate. E poi fiori fiori fiori ovunque, persino nei piccoli terrazzini delle innumerevoli case galleggianti. Amsterdam ci incanta. Restiamo sbalorditi dall’incredibile numero di bici appoggiate ovunque e che ti sfrecciano accanto ogni secondo. Il clima è gentile. La gente è molta ma si riesce a girare bene senza stress.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di fare il giro della città in battello, lungo i canali principali e poi, dopo una cena indiana, visitiamo la Casa di Anne Frank. Una lunghissima coda ci ha impedito di visitarla in mattinata.

All’uscita dalla casa, dove per più di due anni Anne si è rifugiata con la sua famiglia per poi trovare comunque la morte mi opprime un macigno sul cuore che mi impedisce di dare un senso alla vita che ci è stata data. Vado a dormire molto triste e turbata.

12 Agosto La mattina presto ci dirigiamo verso Haarlem città seicentesca a una ventina di km da Amsterdam. La bellissima piazza e l’atmostefa romantica non ci impediscono di pensare che Harlem sia si bella, ma un po’ troppo “bom bom. Entro le 12 partenza per AIA (Den Haag) dopo un veloce pranzo, facciamo una breve visita della città. E’ la capitale politica dello stato olandese ha una notevole importanza storica. E' qui infatti che si sono riunite la prima volta le provincia olandesi per formare l' Olanda nel 1586. Il nome Den Haag risale a quando, questi territori incontaminati, non erano altro che una zona di caccia circondati da siepi (appunto i Den Haag). Visitiamo il famoso Museo Mauritshuis in cui vi sono molte opere di Vermeer tra cui “La ragazza con L’Orecchino di Perla” e la “Veduta di Delft”: emozionante! Proprio verso Delft a 13 Km dall’Ajia ci dirigiamo dopo la visita del museo di cui sopra. Il nome deriva dal canale Delf (canale artificiale ai bordi del quale la città si è sviluppata). Dopo una Gita intorno all’incantevole parte antica e la curiosità di fare un salto proprio dove Vermeer dipinse la “Veduta di Delft”, ci dirigiamo verso Rotterdam (15 km da Delft). Stanchi morti (ben tre città in un giorno) dopo cena crolliamo a letto.

13 Agosto La mattina è stata dedicata alla visita di Rotterdam che è la seconda città del paese (circa 600000 ab).

Il suo nome deriva dalla costruzione di una diga (dam) sul fiume (Rotte) che consentì al piccolo insediamento di diventare poi un comune. Rotterdam è stata quasi interamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Agli appassionati di architettura contemporanea è sufficiente aggirarsi a piedi per ammirare le case cubiche e a strane forme geometriche che sembrano a volte sfidare la legge di gravità. Girando per Rotterdam sembra di visitare più una città americana che europea, per via del fatto che la modernità non lascia molto spazio al suo passato pur lungo. E' per questo che si dice (e confermo) che una sua visita è una esperienza forse unica in Europa. La città è giovane e piena di vita. Sicuramente siamo stati un po’ stretti con i tempi. Questa città meritava una visita più lunga. Comunque siamo tutto sommato riusciti a farci un’idea . Abbiamo fatto anche un giro nel porto in nave. Il giro è stato molto affascinante e unico nel suo genere. Infatti il porto di Rotterdam è grandissimo ed è il primo porto d'Europa. Nel pomeriggio ci siamo diretti verso Kinderdijk, un pittoresco canale scandito da 19 mulini a vento. Vi dico il perché di questo nome. La leggenda vuole che durante l’alluvione del 1420 (la più pesante mai avvenuta) una culla con all’interno un bambino ed un gatto, trasportata dalle acque andò a depositarsi sulla diga, da qui il nome Kinderdijk (la diga del bambino). Appena arrivati abbiamo affittato quattro bici ed abbiamo fatto un lungo giro tra i mulini. Molto bello e rilassante. Il meccanismo dei mulini, come strumento di bonifica dei terreni è davvero strabiliante. Un’invenzione quella del mulino che sembra una magia. Io e Marina abbiamo anche visitato Il mulino “Nederwaardmolen 2” che è aperto al pubblico e permette di farsi un’idea di come vivevano e dove lavoravano i mugnai.

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