Il sogno di una vita: viaggio di nozze in Nuova Zelanda

Tre settimane tra l'isola del Sud e quella del Nord, con un paio di giorni a Sydney

  • di SimonettaG
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Nuova Zelanda, il sogno di una vita

Ricordo ancora la prima volta che ho sentito parlare della Nuova Zelanda come meta per un viaggio. Avevo quasi 19 anni, ero sotto maturità, e stavo cenando mentre guardavo in tv un noto programma condotto da Gerry Scotti. Lui disse di aver recentemente fatto un viaggio in Nuova Zelanda e di esserne rimasto folgorato. Cominciai allora a cercare immagini e informazioni in rete (allora lentissima!) e ne rimasi affascinata. Anch'io dovevo assolutamente andare in Nuova Zelanda! Anni dopo, la trilogia del Signore degli Anelli non fece altro che aumentare il mio desiderio di visitare quel paese incantato, con una natura tale da toglierti il fiato. Pensavo l'avrei visitato dopo la laurea, ma una serie di circostanze (viaggio con mio fratello che preferiva visitare gli Stati Uniti e periodo dell'anno, agosto, sbagliato per viverlo al meglio) mi fecero rinunciare al sogno. Ho dovuto aspettare quasi 15 anni ma poi è arrivato il momento giusto, il viaggio di nozze!

E non è stato un caso che io e Giorgio ci siamo sposati il 19 dicembre... partenza il 20 e arrivo all'inizio della loro estate! Cominciamo con il racconto!

20 dicembre

Ci svegliamo nell'hotel a dieci minuti da casa nostra dove il giorno prima abbiamo festeggiato il nostro matrimonio con una giornata indimenticabile. Siamo felici per come è andata la festa, ed ancor di più per il viaggio che ci aspetta! Torniamo a casa, facciamo gli ultimi preparativi, usciamo a pranzo coi parenti di Giorgio e aspettiamo pazienti che arrivi sera per partire alla volta dell'aeroporto. L'applicazione di expedia mi informa che il nostro volo partirà in ritardo di un'ora...quindi posticipiamo un po' la partenza e arriviamo in aeroporto con il giusto anticipo. Il nostro volo Emirates doveva decollare alle 21.20, alla fine partiremo alle 22.30, con qualche ansia da parte mia per la coincidenza a Dubai. In effetti a Dubai faremo un po' di corsa per raggiungere il gate per il volo per Sydney (in realtà arriviamo che è appena aperto). Dubai è un aeroporto immenso, ce ne accorgeremo soprattutto al ritorno, e affollatissimo! Se vi capita, tenete almeno tre ore di coincidenza per essere tranquilli!

21 dicembre

Giorno perso in volo, tra diversi film, diverse dormite e diversi pasti. Emirates promossa insieme a Qatar come migliore compagnia con cui abbiamo mai volato

22 dicembre

Intorno alle nove del mattino arriviamo, un po' frastornati, a Sydney. Abbiamo deciso di dedicare un paio di giorni a questa città che ci attirava molto, e ne siamo stati contenti! Prima ancora del controllo passaporti cambiamo qualche euro in dollari australiani, giusto il minimo indispensabile per un paio di giorni! Controlli piuttosti rapidi e poi via, con l'efficiente airportlink arriviamo a Saint James station, in pieno centro e a 200 metri dal nostro hotel, il Swisshotel. Tutti gli hotel e i voli sono stati prenotati dalla sottoscritta diversi mesi prima. Essendo in viaggio di nozze non ho badato molto a spese, in questo caso hotel a 5 stelle, prenotato con expedia insieme al volo e non rimborsabile, due notti 179 euro. Lasciamo i bagagli in hotel (ovviamente sono le 11 del mattino e la camera non è ancora pronta) e decidiamo di fare subito i biglietti per il bus hop on hop off. Usiamo spesso questo servizio quando abbiamo poco tempo per visitare una città e si è sempre rivelato un'ottima scelta. Siamo senza cappello e senza protezione solare (rimasti nei bagagli) quindi già in poche ore riusciamo a scottarci! Arriviamo all'Opera house, dove facciamo un giretto e decidiamo di pranzare in uno dei tanti bar sotto il teatro. Ottimo hamburger. Riprendiamo il bus, concludiamo il giro e verso le 15.30 rientriamo stremati dal fuso e bruciacchiati dal sole in hotel, dove ci rinfreschiamo e ci ripromettiamo di dormire solo un'oretta... Impossibile! Con immensa fatica ci rialziamo alle 19 e andiamo a cena in un centro commerciale vicino al nostro hotel, per poi tornare (dopo aver comprato un doposole!) in camera per la notte. Siamo abituati ai fusi orari, facciamo spesso viaggi molto lontano, ma questo ti uccide davvero e ce ne accorgeremo soprattutto al ritorno! Ora siamo a +10 ore dall'Italia, arrivando in Nuova Zelanda +12 ore...

23 dicembre

Ci alziamo abbastanza presto causa fuso orario e andiamo a fare colazione al Queen Victoria Building, anch'esso a due passi dal nostro hotel. Tutto è decorato stile Natale, e fa davvero specie vedere alberi di Natale con 26 gradi e con gente in giro in maglietta e pantaloncini! Oggi andiamo a Bondi beach! Riprendiamo il nostro hop on hop off bus, questa volta la linea 2, e arriviamo alla spiaggia più famosa di Sydney! E' davvero bella! Ci fa impressione vedere cartelli che vietano l'ingresso in spiaggia ad alcool e sigarette (cosa che poi rivedremo in parte anche in Nuova Zelanda)... sembra fin troppo restrittivo, ma alla fine il risultato è che tutto sia più pulito e più sicuro! Stiamo un'oretta in spiaggia, ma non vogliamo esagerare perché nonostante la protezione 50 il sole è veramente cattivo (qui il buco dell'ozono è peggiore che da noi, quindi i dannosi raggi del sole passano senza essere filtrati come da noi) e inoltre siamo bianchissimi! Stiamo il tempo giusto per ammirare ragazzi e ragazze in vacanza che si fanno foto in costume col cappello di Babbo Natale e non possiamo esimerci da pucciare i piedi nell'Oceano che, come tutti gli Oceani che ho visitato, si rivelerà freddino e non adatto alla balneazione (almeno per me!). Decidiamo di fare un pezzo della passeggiata Bondi to Coogee beach, veramente molto bella anche se comincia a cambiare il tempo e si alza un vento forte. Torniamo indietro e facciamo giusto in tempo a raggiungere il negozio di un'amica di mio padre che si scatena il diluvio! Ne approfittiamo per fare quattro chiacchiere con lei (che è australiana ma ha lavorato anche in Italia) e prenderci un thé. Ci facciamo dare anche qualche consiglio per la nostra ultima cena in Australia. Con calma, appena smesso di piovere, ritorniamo alla fermata del bus, finiamo il giro e torniamo in hotel. Andiamo a cena sempre in zona hotel, questa volta in un vero ristorante, dove mangiamo dell'ottima carne. Passeggiatina digestiva e a nanna... domani sveglia all'alba... il mio sogno sta per avverarsi, si parte per Queenstown!

24 dicembre, Vigilia di Natale!

Ci svegliamo che non è ancora sorto il sole, addirittura senza bisogno della sveglia (il fuso si fa ancora sentire), chiudiamo le valigie e riprendiamo il treno che ci riporterà in aeroporto. Volo Quantas che ci porterà a Queenstown in circa tre ore (durante le quali abbiamo anche uno spuntino e la possibilità di vedere film). Il capitano ad un certo punto annuncia che è una splendida giornata e che dal finestrino di possono vedere le Alpi neozelandesi e il famoso Monte Cook. E' uno spettacolo che mi toglie il fiato, sono veramente emozionatissima! La Nuova Zelanda mi sta accogliendo nel migliore dei modi! Arriviamo nel piccolissimo aeroporto di Queenstown, dove superiamo i controlli (attenzione ad avere le scarpe pulite, sono molto attenti a non contaminare il loro habitat con terra, semi e cibo di altre località) e, dopo aver preso un po' di dollari neozelandesi, ci dirigiamo verso l'ufficio della Jucy, agenzia locale di noleggio auto, già prenotata dall'Italia. Come avrete letto in altri diari, questa compagnia è l'unica, insieme ad Apex, che consente di traghettare l'auto tra le due isole, con un bel risparmio di tempo. Le auto non sono nuove ma noi abbiamo prenotato una Hyunday i30 di tre anni prima che si è rivelata ottima. Senza intoppi ci impossessiamo dell'auto e qui arriva il difficile...guidare dal lato opposto della strada sull'altro lato della macchina! Per fortuna c'è pochissimo traffico e comunque oggi siamo diretti a Te Anau, quindi con ancor meno gente. Giorgio è bravissimo e in poco tempo si adatta alla nuova guida, a parte che invece di mettere la freccia fa partire il tergicristalli....cosa che vedremo fare da molti altri turisti durante il viaggio!!! La cosa buffa è che tornati in Italia, ormai abituati alla diversa posizione, faremo lo stesso errore! Ad ogni modo, si parte! Dieci minuti di strada e subito dobbiamo fermarci....paesaggi da mozzare il fiato ci circondano, laghi che riflettono montagne spettacolari, un verde accecante e un cielo così blu mai visto in vita nostra. Respiriamo felici a pieni polmoni quell'aria così pulita... Sì, siamo davvero qui!! Il viaggio verso Te Anau scorre tranquillo, tra una sosta fotografica e l'altra. Incrociamo veramente pochissime macchine... Avevo letto di questa cosa, ma ero convinta che l'altissima stagione in cui siamo partiti non ci avrebbe fatto notare così tanto la differenza con l'Europa... invece sembra di avere tutto solo per noi, meraviglia! Arriviamo a Te Anau, dove alloggiamo allo Shakespeare's house bed and breakfast, molto semplice ma comodo e con una colazione meravigliosa cucinata dalla proprietaria. Per la sera della vigilia abbiamo prenotato dall'Italia un tavolo al Redcliff Cafe, abbiamo mangiato benissimo, assolutamente da consigliare! Ci accorgiamo che sono le 22.40 e c'è ancora un po' di luce... siamo vicini al polo sud... emozionante! La temperatura è fresca, siamo sui 18-20 gradi, ma si sta davvero bene! Andiamo a dormire...

25 dicembre, Buon Natale a tutti!

Dopo la colazione natalizia carichiamo la nostra auto e ci prepariamo ad affrontare una delle strade più panoramiche del viaggio, quella per raggiungere Milford Sound! Essendo partiti presto (intorno alle 8.30) non troviamo quasi nessuno e ci possiamo godere il viaggio in assoluta calma, fermandoci ogni volta che lo vogliamo. Arriviamo a Milford Sound in anticipo rispetto all'orario della nostra crociera, così ci facciamo il nostro pranzo di Natale nell'unico bar del fiordo, ovviamente a base di sandwiches! Il tempo è della nostra parte. Si riesce addirittura a vedere la cima del Mitre Peak. Fa freddino (io sono col piumino!), ma la crociera è veramente bella, siamo riusciti a vedere scorci meravigliosi, leoni marini, pinguini e arrivati nel Mar di Tasmania, delfini. Ne vale davvero la pena, copritevi bene e non ve pentirete! Torniamo felici alla nostra auto, e ci rimettiamo in marcia... circa quattro ore ci separano dal nostro hotel di Queenstown. E' arrivato il mio turno alla guida! All'inizio sono un po' in ansia, ma poi si rivelerà più semplice del previsto... basta solo ricordarsi di prendere i rondò al contrario e che le svolte a sinistra sono quelle facili mentre quelle a destra più impegnative! Arriviamo al Copthorne hotel di Queestown intorno alle 21 e... sorpresa! Ci stavano aspettando, siamo gli ultimi della giornata ad arrivare e purtroppo hanno finito le stanze doppie, quindi per le prossime due notti dormiremo in una suite! Una vista lago commovente ci aspetta... abbiamo un bel balcone e un salotto dove decidiamo di cenare entrambe le sere...

26 dicembre

Oggi giornata dedicata a questa amena cittadina, patria dello sport estremo. Vogliamo fare qualcosa anche noi di un po' pazzo, ma siccome non ci passa neanche per l'anticamera del cervello di lanciarci con corde o da aerei, decidiamo qualcosa di più soft... Jet boating! Si tratta di un motoscafo che ad alta velocità passa in stretti canali fluviali ed effettua virate a 360°. Lo consiglio praticamente a tutti, è divertente ma non eccessivamente adrenalinico. Finito il nostro "sport estremo" andiamo a prendere la cabinovia ci porta in cima alla collina dalla quale si ha un panorama strepitoso sulla città e sui laghi circostanti. Assolutamente da non perdere! Ci facciamo anche un mini trekking di una mezzora nel bosco circostante, e poi decidiamo di raggiungere il punto da cui partono col parapendio. Sono circa le 17, quindi non c'è più nessuno a lanciarsi, la zona è tutta per noi e ne approfittiamo per goderci il panorama e per rilassarci un po' seduti sull'erba. Ritorniamo in città (paese!) e arriviamo nella spiaggetta fronte lago, presa d'assalto da ragazzi con chitarre. Tutto molto rilassante!

27 dicembre

Lasciamo Queenstown non prima di aver comprato nello Starbucks locale la tazza ricordo col Kiwi (uccello!). Destinazione di oggi Franz Josef Glacier. Il viaggio è lungo, sono più di 400 km, ma le strade sono talmente spettacolari che anche il tempo passato in auto è un ricordo meraviglioso! Ci fermiamo a pranzo (avevamo comprato panini e ripieni in un supermercato) sulle rive di un bellissimo laghetto. Ovviamente in ogni punto panoramico si possono trovare tavoli di legno dove pranzare al sacco, cosa che da noi in Italia manca purtroppo. Durante il pomeriggio piove, ma a noi non interessa più di tanto...per oggi non abbiamo in programma nessuna passeggiata! Lungo la strada ad ogni modo si trovano decine di indicazione per passeggiate più o meno brevi. Noi ad un certo punto ci siamo fermati lungo un fiume, dove era indicata una cascata raggiungibile con una facile passeggiata di 10 minuti attraverso un bosco. Sosta molto carina! Questa sì che è valorizzazione del territorio! Arriviamo verso le 19 al nostro hotel vicino al ghiacciaio, per stanotte alloggiamo al Franz Josef Oasis, un altro lusso che ci siamo concessi in viaggio di nozze. Piove forte e quindi decidiamo di cenare al buffet dell'hotel, promosso!

28 dicembre

Stamattina andiamo al ghiacciaio! Giornata bellissima per fortuna! Lasciamo la macchina nel grande parcheggio accanto all'entrata dei vari sentieri e decidiamo per il percorso che in un paio d'ore (andata e ritorno più soste fotografiche) ci fa raggiungere dal basso il ghiacciaio. Il ghiacciaio è in continuo movimento, quindi non si possono assolutamente superare i limiti segnalati durante il percorso... qualche anno fa alcuni indiani sono morti per averlo fatto. Soddisfatti per la bella passeggiata torniamo in auto e ripartiamo alla volta di Greymouth. Vediamo il nostro motel sulla strada (Alpine Rose motel) ma è ancora presto e c'è tempo per andare a vedere le famose Pancake rocks, formazioni rocciose che ricordano appunto i pancakes, scavati dall'impeto del Mar di tasmania che si insinua tra di esse e che produce rumori e spruzzi davvero impressionanti! La visita non prende più di tre quarti d'ora, quindi se siete in zona vale la pena uno stop. Ripercorriamo la strada a ritroso e arriviamo al motel. Il proprietario ci suggerisce un ristorante, ma arrivati lì è pieno... giriamo un po' per il paese ma sembra tutto chiuso o troppo triste, quindi a malincuore optiamo per prenderci una pizza da asporto da Domino's e ce la mangiamo in camera.

29 dicembre

Oggi salutiamo il Mar di tasmania e attraversiamo per il largo l'isola del Sud per arrivare al Pacifico e precisamente a Kaikoura. Su consiglio del proprietario del motel la nostra tappa intermedia di oggi sarà Hanmer Springs, nota località di villeggiatura famosa per le sue terme. Ovviamente arriviamo nell'orario peggiore per quanto riguarda l'esposizione al sole... ma armati della nostra fidata protezione 50 anche stavolta evitiamo pericolose scottature. Ci godiamo qualche ora in diverse piscine e piscinette di acqua termale, con temperature che arrivano fino a 42°. Io amo le terme. Queste in particolare sono un po' affollate e troppo per famiglie, ma comunque mi rilasso molto e sono contenta. Usciamo dall'acqua e dal complesso termale e prima di riprendere l'auto e il viaggio ci fermiamo in un bel prato all'ombra per goderci il nostro pranzo al sacco. Si riparte per Kaikoura! Raggiungiamo il nostro bed and brekfast (Nikau Lodge) dove riceviamo una bellissima accoglienza da parte dei proprietari, che ci prenotano il ristorante per la sera e ci danno utili consigli. Vorrei mangiare la famosa aragosta (Kaikoura significa per l'appunto cibo aragosta!) ma nel nostro ristorante l'hanno finita... sarà per l'indomani!

30 dicembre

Dopo un'ottima colazione preparata dai nostri ospiti (abbiamo provato il porridge...strano ma buono!) oggi raggiungiamo la sede delle partenze delle crociere per l'avvistamento delle balene. Avevo prenotato la crociera delle 10.00 dall'Italia, ma purtroppo oggi c'è molta nebbia e arrivati lì vediamo che gli avvistamenti sono sospesi. Capita molto spesso che per avverse condizioni meteo non si possa uscire in mare, e l'indomani capiremo bene il perché! Ad ogni modo parliamo con il signore alla biglietteria che ci chiede se la vogliamo spostare al giorno dopo. Io sono un po' titubante, perché abbiamo il traghetto all'una del pomeriggio per Wellington, ma facendo la prima crociera delle sette del mattino ci garantiscono di tornare per le dieci. Così cambiamo il nostro biglietto. A questo punto abbiamo tutta la giornata di oggi e decidiamo di fare una bellissima (e lunghetta) passeggiata, la Walkway peninsula, che segue la strada costiera fino ad un parcheggio dove risiede una simpatica colonia di foche, poi sale sulla scogliera e fa tutta la penisola fino ad arrivare a Marina, dove si taglia all'interno di un bosco per ritrovarsi a Kaikoura. Noi più o meno ci abbiamo impiegato quattro ore, presa molto con calma... non avevamo da mangiare, consiglio di portarselo dietro perché non ci sono posti dove compare cibo, se non prima del parcheggio delle foche, ma per noi era troppo presto per il pranzo. Abbastanza stanchi ma soddisfatti, verso le quattro del pomeriggio abbiamo recuperato la macchina e comprato panini da Subway, che poi abbiamo mangiato in riva all'oceano circondati da gabbiani invadenti. Tanto invadenti che io ho deciso di mangiare in macchina! Sono uscita solo dopo aver finito il panino! Torniamo al bed and brekfast e ci facciamo prenotare la cena (ore 22, incredibile!) in un ristorante consigliatissimo, il Green Dolphin. Il gentile owner del nostro alloggio si assicura anche telefonicamente che per me ci sia una bella aragosta (che qui non chiamano lobster ma crayfish). Cena super! Dopo cena a Giorgio viene una bella idea...andare in macchina verso il vicino parcheggio sede della colonia di foche! Arriviamo nel buio più totale, l'unica luce sono i nostri fari e... sorpresa! Una grossa foca è sul muretto e incuriosita si avvicina alla macchina! Dico a Giorgio di tornare indietro subito...oltre ad essere pericoloso (la foca non sembrava aggressiva ma non si sa mai...) la stavamo anche disturbando! Torniamo indietro contenti dell'incontro ravvicinato!

31 dicembre

Sveglia all'alba! I proprietari del b&b ci hanno lasciato qualcosa per fare colazione in autonomia. Io mangio poco, a quest'ora ho lo stomaco chiuso e comunque ho dei biscotti con me se mi venisse fame. Arriviamo al centro whale watching e per fortuna la nostra crociera si farà!! Che emozione! Giorgio nell'attesa si mangia un sacco di biscotti e una banana...se ne pentirà tra poco.... Un bus ci porta a Marina dove saliamo sulla strana imbarcazione. All'interno ci sono un sacco di sacchetti per il vomito e bisogna stare seduti mentre la barca è in movimento. Capiamo presto perchè. Si va veramente veloci, e l'oceano non perdona. A chi dà anche solo poco fastidio il mare è assolutamente sconsigliata! io e Giorgio non abbiamo mai avuto problemi in vita nostra, ma lui è stato ad un passo dal vomitare (anche se è riuscito brillantemente a fare foto lo stesso, questa è classe!) e anch'io ad un certo punto ho avuto una leggera nausea. A parte questa parentesi, siamo riusciti a vedere ben due balene, che poi si sono immerse con la classica scodata. Emozione! Da fare assolutamente! Torniamo sulla terraferma, Giorgio si riprende subito e notiamo che tutte le altre crociere sono state cancellate...il vento ha incrementato la sua potenza e il mare è troppo mosso. Siamo stati fortunati!

Riprendiamo l'auto e ci dirigiamo verso Picton, dove abbiamo il traghetto Interislander per Wellington. Arriviamo con un bell'anticipo, tant'è che la signorina all'accettazione ci dice che se vogliamo possiamo già metterci in coda per il traghetto che parte prima... che bello, così abbiamo guadagnato più di un'ora a Wellington! La traversata è ottima, dormo anche un pochino, ci sono tantissimi posti per sedersi comodissimi, senza prenotazione o costi aggiuntivi... mica come in Italia! Tre ore di traversata e siamo nell'Isola del nord. Arrivederci Isola del Sud, ci mancherai! Scesi da traghetto in dieci minuti arriviamo al nostro hotel, il James Cook, dove abbiamo anche prenotato il parcheggio. L'hotel ha un ingresso comodissimo in Lambton Quay tramite ascensore. Piove purtroppo, quindi stiamo un paio d'ore in camera e usciamo solo a ridosso della cena. Stasera è l'ultimo dell'anno e abbiamo prenotato un ristorante in Cuba street, il Cuba Street Bistrot. Raggiungiamo a piedi il ristorante, nonostante la pioggerellina, in un quarto d'ora. Ci rendiamo conto che anche Welly, nonostante sia la capitale, è veramente piccolina e si gira tranquillamente a piedi! Cena ottima

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