Viaggio di nozze Neozelandese!

PREFAZIONE Quanto i più ardimentosi si apprestano a leggere altro non è che il racconto relativo alla prima parte del viaggio di nozze intrapreso in compagnia di mia moglie Sara (la seconda parte ha avuto luogo alle isole Tonga e ...

  • di Culdefeu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Rudy e Sara: viaggio di nozze neozelandese!

PREFAZIONE Quanto i più ardimentosi si apprestano a leggere altro non è che il racconto relativo alla prima parte del viaggio di nozze intrapreso in compagnia di mia moglie Sara (la seconda parte ha avuto luogo alle isole Tonga e verrà pubblicata a tempo debito). In queste pagine troverete informazioni relative ai luoghi visitati, le spese sostenute per dormire e mangiare, i pensieri e le sensazioni provate, di tutto un po’ insomma. Per quanti non avessero voglia di leggere questo papiro, ma fossero comunque interessati ad avere informazioni di qualsiasi natura relative al viaggio, non esitino a contattarmi tramite mail.

Ed ora diamo il via a questa follia... See ya!!!

20 Settembre 2008 (Melbourne - Auckland) Dopo essere partiti il giorno 18 da Venezia con volo Emirates ed aver trascorso una notte in quel di Dubai, l’ultimo scalo prima dello sbarco nell’Isola della Lunga Nuvola Bianca ha luogo in Australia, con precisione a Melbourne. Tralasciando il siparietto nel quale una zelante poliziotta mi invita a sollevarmi la berretta e mostrare il suo contenuto al fine di controllare che non nasconda nulla di illecito, i controlli si rivelano una pura formalità. Dimostrato di non essere un terrorista, con fiducia rasente allo zero nei confronti dell’adattatore procuratomi in madrepatria, approfitto dell’attesa per acquistarne uno di scorta che si rivelerà una mossa quantomai azzeccata. Nuovamente imbarcati, in previsione di Auckland assimilo una piccola dose di melatonina nella speranza che il sonno abbia la meglio, ma si tratta di una dura battaglia che vinco solo quando siamo prossimi alla costa neozelandese. Atterriamo puntuali e grazie alla cortesia ed alla simpatia degli aeroportuali espletiamo le pratiche di ingresso nel paese nella più totale tranquillità. Recuperato il bagaglio cambiamo subito mille euro in valuta locale e ci mettiamo alla ricerca di un mezzo per raggiungere l’hotel. All’esterno dell’aeroporto non dobbiamo attendere molto per trovare un pulmino che per trentacinque dollari ci porta a destinazione. Dal finestrino osservo scorrere i sobborghi di Auckland, composti da vaste zone verdi, macchine di seconda mano e case in legno popolate in prevalenza da maori. Quando siamo in prossimità del centro cittadino le macchine asiatiche lasciano il posto a quelle di matrice europea. Al termine di un viaggetto di 40 minuti circa arriviamo all’albergo, che, come ci aveva accennato l’autista, ha cambiato di recente nome in Rendezvous. Il facchino afferra la valigie, ci lascia effettuare con tutta calma il check-in, dopodichè ci accompagna alla nostra camera situata al decimo piano. Prima di prendere possesso della stanza ci congediamo lasciandogli una cospicua mancia (nei giorni a venire saremo ragionevolmente più cauti con le ricompense). Al fine di smaltire un minimo l’impatto col nuovo fuso orario, di comune accordo ci corichiamo per un’oretta di riposo, ma al suono della sveglia sono il solo ad alzarmi, Sara ha infatti deciso di rimanere a letto. Io sono troppo eccitato e mi lancio alla scoperta in solitaria di Auckland, che tuttavia a prima vista non riscuote propriamente i miei favori. Passeggiando constato come la stragrande maggioranza della gente sia di etnia asiatica, una piccola fetta è composta da maori, mentre di bianchi sembra non esservi praticamente traccia! Osservo per un attimo la Sky Tower ed i temerari che si lanciano dalla sua sommità con il bungee-jumping, quindi mi dirigo in Queen St dove si concentrano i negozi della città. Acquistata una tessera telefonica mi indirizzo al porto pur senza arrivarci, decido infatti di lasciarlo per quando ci sarà anche Sara. Rientrando in direzione dell’albergo un autista d’autobus di origini maori scorgendo la mia videocamera semiprofessionale richiama la mia attenzione con un colpetto di clacson, dopodichè mi saluta come fossi un caro amico che non si vede da parecchio tempo... Un punto a favore dei nativi! Sveglio Sara e ci prepariamo per uscire, fuori infatti è già scesa la sera. L’aria è fresca, ma nonostante ciò non pochi giovani, sempre asiatici per dovere di cronaca, si aggirano per il centro vestiti di tutto punto, ma soprattutto del minimo indispensabile. Per questa sera stabiliamo di cenare in un Subway (sarà il primo di una lunga serie), dove mangiamo bene, a sazietà, e, cosa ancor più rilevante, spendendo una sciocchezza. Il venditore che ci serve, col suo fare gentile ed incuriosito mi porta alla mente il ragazzo bosniaco che ci aveva un anno prima salvato da un quasi certo digiuno serale ad Odense. Approfittiamo di una cabina telefonica per chiamare a casa, quindi tornati a calpestare le vie del centro osserviamo come il numero di giovani si sia esponenzialmente incrementato e come le strade siano ora solcate da improbabili auto elaborate fino all’eccesso, interpreti principali di un mesto carosello all’insegna di un prima, seconda, semaforo e così via. Passeggiamo fino al porto posticipando all’indomani la scelta di quale isola della baia visitare, dopodichè rientriamo in albergo senza che la Auckland by Night sia ancora entrata nel vivo, domani abbiamo in programma di svegliarci presto e visitare in lungo ed in largo la Città delle Vele

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Commenti
  1. Culdefeu
    , 12/5/2010 11:24
    @Massimo B:
    Ciao Massimo,
    siamo stati a Tonga anche grazie ad alcuni tuoi consigli, ma probabilmente è passato del tempo e non ti ricordi ;)
    La nostra parte di luna di miele alle isole dell'amicizia non è stata ahimè all'altezza delle aspettative, il tempo non ci ha dato una mano e l'inesperienza per viaggi del genere si è fatta sentire.
    Il racconto è lì che latita sulla scrivania del computer, purtroppo ho poco tempo per dedicarmi alla sua stesura, ma confido prima o poi di pubblicarlo.
    Grazie per l'attenzione...
    ora tanto per rifarmi gli occhi mi guardo qualche foto della vostra esperienza australiana!
  2. Massimo B
    , 29/4/2010 21:12
    Ciao Rudy,
    ho cominciato a leggere i vostro interessante resoconto del viaggio in Nuova Zelanda e mi è saltato agli occhi che siete stati anche a Tonga, ma non avete ancora pubblicato il racconto?
    sono curioso :-)

    Massimo B
    www.raccontidiviaggio.com

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