Alla scoperta della Grand Terre

Milano Londra Los Angeles Auckland Noumea, 28 ore di volo e 43 di viaggio complessivo, 2 ananase, 1 tavor, 4 piedi gonfi, 1 valigia grande. Arriviamo a Noumea sfatti ma felici perche iniziano le vacanze. Prendiamo la nostra jeep e ...

  • di Elena Balzaretti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia

Milano Londra Los Angeles Auckland Noumea, 28 ore di volo e 43 di viaggio complessivo, 2 ananase, 1 tavor, 4 piedi gonfi, 1 valigia grande.

Arriviamo a Noumea sfatti ma felici perche iniziano le vacanze. Prendiamo la nostra jeep e partiamo per un tour della Grand Terre, isola principale della Nuova Caledonia. Il tour dura 9 giorni, sul nostro cammino non incontriamo nessun turista. I paesaggi sono spettacolari ma soprattutto privi di presenza umana. Il verde lussureggiante della foresta è attraversato solo da una strada principale a una corsia per senso di marcia, - tenuta meglio che in Svizzera. L’isola è lunga e stretta, circa 100 per 500 kilometri si intenda e ospita solo 200 mila abitanti scarsi. Piu’ della metà sono nella capitale e gli altri invece sparpagliati, in piccoli villaggi composti da poche case di ondulato e qualche capanna che spuntano qua e la. Per il resto verde, pianura, montagne, sempre con un cappello di nuovole bianche che non lasciano mai del tutto pulito il cielo.

L’isola è abitata da una miriade di cavalli selvaggi: belli molto belli, assomigliano ai quarter americani e hanno i piu strani mantelli. Vivono felici ruminando ai lati della strada tranquilli e non conosco l’uomo da vicino.

Andando al sodo, le strutture sono poche e carissime rispetto al servizio offerto. In alcuni casi localizzate in posti mozzafiato che ti fanno scordare il disastroso menu’ o il bungalow squallido (ma quando dico squallido è proprio squallido). Il nord caratterizzato da altissime scogliere e da fiordi è una visione. Il vento è un compagno un po’ meno simpatico, visto che soffia, freddo, 24 ore su 24. Il sud è rosso e brullo ma meraviglioso.

La seconda tappa è Lifou, isola piccola che con 4 ore di auto si conosce nei dettagli. A Lifou c’è Luengoni, la spiaggia piu bella che noi (e abbiamo viaggiato tanto) abbiamo mai visto. In piu’ eravamo soli in un kilometro di sabbia borotalcosa con un mare turchese e il sole, e le nuvole e le palme..

Difetto della permanenza: 4 giorno nell’unico hotel presente riescono a mettere alla prova anche Giobbe, poca scelta di cibo, nessun tipo di attività alternativa al leggere, stare sdraiati e prendere il sole. Ma se è questo che cercate... Il mare è fresco perche’ è inverno e quest’anno si è anche registrato un abbassamento delle temperature medie. Eravamo attorno ai 21\23 gradi, ma quando c’è il sole provvede a scaldarvi a sufficienza.

Terza tappa è stata l’Isola dei Pini, isola ancora piu’ piccola, ( 2 ore di auto per raggiungere i posti che valgono). Bello l’hotel, valido sempre il discorso del servizio non adeguato al prezzo decisamente alto.

L’arcipelago è secondo solo alla Polinesia per quanto riguarda i prezzi...

Consiglio il viaggio a chi cerca pace, a chi si accontenta pur spendendo una cifra considerevole, a chi ha voglia di leggere, di far riposare i timpani e gli occhi.

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