Minitour anticrisi: Novara (e dintorni)

A due passi da casa ci sono tesori che ti fanno sentire viaggiatore... con poco sforzo e budget ridotto

  • di J74&M67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ebbene sì, sono una turista a cui parenti ed amici hanno diagnosticato la sindrome compulsiva da viaggio... non riesco a stare senza visitare qualsiasi luogo, città, museo, sagra... le ferie non sono mai sufficienti ed in un periodo economico in cui la crisi attanaglia, e la mia voglia di viaggiare non trova pace, mi sono detta: “perchè non curiosare nelle città vicine a me, facilmente raggiungibile in giornata?”.

Spesso si tende ad "inciampare" nell'errore mentale che, più ci si allontana per un viaggio, più ci si sente turisti, non notando luoghi sotto casa interessanti che ti fanno sentire un turista!

Come mezzo di trasporto userò il treno, più economico, che mi permetterà di arrivare in centro città o poco distante, senza impazzire con parcheggi molte volte a pagamento....e, se sarò stanca, al ritorno potrò fare anche un pisolino!

Ed ecco che sono nati i miei mini-tour anti-crisi, placebo per la mia convulsione... questo mese ho visitato la città di Novara...ve la voglio raccontare.

Giunta in stazione, attraverso la piazza di fronte a me e, lungo corso Garibaldi, trovo al IAT (ufficio di accoglienza turistica)... prima cosa, entro per prendere la cartina della città con indicati i luoghi di maggiore interesse.

Sguardo veloce per organizzare sommariamente un percorso e via alla scoperta di questa città piemontese!

In largo Cavour, la statua dello statista sembra indicarmi gli scavi delle antiche mura romane alla sua sinistra, tutte le opere di questo grande impero meritano uno sguardo, ed io non mi sottraggo a questo impegno.

Mi immetto nella grande via pedonale e prendo la prima strada a destra (via Guadenzio Ferrari) perchè voglio subito visitare la basilica di San Gaudenzio e la sua cupola neoclassica a pinnacolo alta 122 mt. progettata da Antonelli, che già si faceva notare da largo Cavour.

I lavori della basilica ebbero inizio nel 1577 e furono completati nel 1659, all'interno sono custodite le spoglie di S. Gaudenzio e degne di nota sono le cappelle dove si trovano opere barocche molto pregiate. Quando siete di fronte all'altare alzate lo sguardo e lasciatevi trasportare dalle sensazioni nel vedere la cupola sopra di voi.

Non sono potuta salire sulla sorella della mole Antonelliana di Torino perchè Novembre è l'unico mese in cui è chiusa al pubblico! Peccato, non ho potuto gioire della bellezza di vedere Novara dall'alto, di sentirmi come un drone! Per chi fosse interessato, nella stessa via, prima di arrivare alla basilica, vi è il museo di storia naturale Farraggiana-Ferrandi fondato da Catherine Faraggiana e da suo figlio Alessandro. Contiene una collezione di animali imbalsamati, circa 2500 esemplari, di tutto il mondo, in gran parte mammiferi ed uccelli. Dopo la visita della basilica, proseguo per via san Gaudenzio per raggiungere Corso Italia che, insieme con Corso Felice Cavallotti, rappresentano le vie del passeggio cittadino.

Le vie del centro storico di Novara, ricche di negozi e caffè, conservano ancora l'impianto romano e l'antico stile di pavimentazione a porfido.

Seduta in un caffè, sorseggiando una bevanda calda, osservo il via vai della gente, le luci dei negozi, l'uomo delle caldarroste che le fa scoppiettare nella sua pentola, impregnando l'aria di quell'atmosfera unica che sa di autunno. Sul mio viso la felicità per le cose semplici.

Da corso Italia entro a visitare il bellissimo complesso del Broletto di origine medievale, sul cui cortile si affacciano palazzi di epoche diverse, lo attraverso, ed esco dalla parte opposta

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