I fiordi e il grande Nord: Bergen, Odda e le isole Lofoten

Indimenticabile viaggio in Norvegia alla scoperta delle sue bellezze naturali e della lingua del troll

  • di alex 77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Da molto tempo, il mio ragazzo e io sognavamo di visitare la Norvegia. Così, per festeggiare la nostra laurea abbiamo deciso di organizzare un viaggio dove la natura fosse protagonista e dove avremmo potuto fare tanto trekking. Per vari motivi, durante la nostra vacanza ci siamo spostati con i mezzi pubblici, purtroppo questa scelta non ci ha permesso di godere a pieno le nostre escursioni dato che dovevamo rispettare gli orari degli autobus. Dopo questa esperienza mi sento di consigliare a tutti di noleggiare un’auto per scoprire questo bellissimo paese. Anche se risulta più costoso è il mezzo più comodo e permette non solo di ottimizzare il tempo per poter fare più escursioni, ma anche di ripararsi in caso di violenti acquazzoni.

Il meteo in Norvegia, soprattutto nelle isole Lofoten, può cambiare rapidamente e noi lo abbiamo sperimentato molto bene dato che il tempo ci ha letteralmente esasperato per tutto il nostro soggiorno… Comunque in seguito vi dirò vari consigli per affrontare al meglio questa avventura.

Per l’organizzazione di questo viaggio ci siamo rivolti alla nostra agenzia di fiducia: l’Etruriatur di Piombino che ancora una volta si è dimostrata all’altezza per quel che riguarda l’organizzazione degli alberghi e degli aerei ma anche per molte informazioni inerenti ai vari spostamenti. Per documentarmi sulle mete da scegliere per avere un assaggio dei luoghi più caratteristici, ho cercato molte notizie su internet e sulla Lonely Planet, anche se questa volta mi sono trovata un po’ in difficoltà. La ricerca online si è rivelata piuttosto infruttuosa quindi cercherò di essere più precisa possibile e di aiutarvi a colmare le lacune.

FINALMENTE… NORVEGIA

Siamo partiti il 6 agosto dall’aeroporto di Pisa alle ore 16:00 con la Transavia Airlines ed abbiamo fatto uno scalo di circa 3 ore all’aeroporto Schipol di Amsterdam per poi ripartire per Bergen dove siamo arrivati dopo le 23:30 circa. Fin da subito avevamo pensato di cambiare una parte dei nostri soldi in corone norvegesi ai bancomat dell’aeroporto, come avevamo già sperimentato in altri viaggi, ma questa volta tutto il credito era esaurito. Dopo essere entrati nel panico per qualche minuto e non sapendo come pagare lo shuttle che dall’aeroporto ci avrebbe portato nel centro di Bergen, abbiamo deciso di chiedere all’autista che gentilmente ci ha spiegato come risolvere il problema. Fuori dell’aeroporto infatti, accanto alla fermata dell’autobus, ci sono delle macchinette con cui è possibile fare i biglietti grazie alle carte di debito appartenenti al circuito visa, solo in questo modo siamo riusciti a pagare. Una volta arrivati vicino al Fishmarket ci siamo incamminati verso il nostro albergo: il Best Western Plus Hotel che si trovava in posizione centrale: la stanza era un po’ piccola ma per una notte può essere una buona scelta anche se è un po’ costoso.

ALLA SCOPERTA DI ODDA E DEL SUO MAGNIFICO FIORDO

Alle 8:20 di mattina abbiamo lasciato Bergen per qualche giorno e con l’autobus siamo arrivati ad Odda in circa 3 ore. Qui alloggiavamo all’Hardanger Hotel, in posizione centrale che si è rivelato un albergo molto comodo perché è situato vicino alla stazione dei taxi ed al punto da dove parte lo shuttle per il Trolltunga; le colazioni sono state soddisfacenti e dalla sala è possibile ammirare il fiordo. Un altro punto a favore di questo hotel è sicuramente la gentilezza e la disponibilità degli addetti alla reception che ci hanno dato informazioni importanti in varie occasioni. Dopo aver lasciato i bagagli nella nostra camera siamo andati in giro per Odda che ci ha accolto con un bellissimo sole: ne abbiamo approfittato per visitare una parte della cittadina e scattare moltissime fotografie. Il giorno seguente, a causa di qualche problema di salute non ci siamo sentiti di fare subito la scalata al Trolltunga ma abbiamo preferito rimandare di un giorno e la scelta è stata azzeccata anche per il tempo. All’albergo ci avevano consigliato di prenotare il prima possibile lo shuttle per l’andata ed il ritorno che ci avrebbe portato a Skjeggedal (circa 20-30 minuti dal centro di Odda) l’indomani dato che desideravamo fare l’escursione al Trolltunga. Per prima cosa ci siamo diretti all’ufficio turistico per chiedere informazioni sulle cascate Latefossen e per avere conferma sulle previsioni del tempo per il giorno seguente, subito dopo abbiamo prenotato sul sito di Odda taxi lo shuttle ad un costo di 500 corone per due persone. È molto importante recarsi all’ufficio informazioni per chiedere le previsioni meteo se volete intraprendere l’escursione al Trolltunga, basta il giorno prima: possono dirvi con esattezza le previsioni e se è possibile tentare la scalata in tutta sicurezza. In seguito, muniti di ombrello abbiamo deciso di prendere un taxi per visitare le Cascate Latefossen. Purtroppo non ci sono gite organizzate e neanche degli autobus che fermano lì vicino. In alternativa, l’ufficio informazioni può noleggiare una minicar. Noi, però, sprovvisti di carta di credito abbiamo deciso di prendere un taxi che si è fermato al piccolo parcheggio e ci ha dato 10 minuti di tempo per scattare alcune fotografie alle cascate al costo di 500 corone per due persone. So che non è molto tempo, ma senza macchina ci siamo dovuti accontentare: erano talmente belle da togliere il fiato!

Abbiamo scelto la Norvegia proprio per la maestosità della natura e per le sue cascate: non potevamo non vederle! Dopo aver comprato qualcosa da mangiare al supermercato Spar siamo tornati in albergo a causa della pioggia incessante; nel pomeriggio speravamo smettesse di piovere ma purtroppo non è stato così e ne abbiamo approfittato per riposarci e per comprare qualche souvenir: volevamo essere in forma per il giorno dopo… Non è stata una cattiva idea…

TROLLTUNGA… FATICOSO E SPETTACOLARE

Alle 6.30 del mattino, emozionati come non mai per l’avventura che avremmo intrapreso a breve, abbiamo preso lo shuttle per Skjeggedal; l’autobus ferma vicino ad un café e nei pressi di una bella cascata, quest’ultima segna l’inizio alla salita descritta come terrificante di ben 4 km. Leggendo le informazioni di altri turisti su vari siti, questa prima parte del trail ci aveva preoccupato per la sua pendenza al 16% ma grazie ai mesi di allenamento in palestra ed ai molti km a piedi che percorrevamo ogni giorno si è rivelata fattibile

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