Norvegia tra fiordi e ghiacciai

Diario di un viaggio nella Norvegia centro-occidentale, tra fiordi, ghiacciai e strade da sogno

  • di giabal70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Norvegia l’ho scoperta per caso.

Studente Erasmus a Aarhus in Danimarca, approfitto con tre amici delle vacanze autunnali per fare il Nord Tourist Ticket, una specie di Interrail limitato ai Paesi Scandinavi: l’itinerario preparato velocemente prevede treno dalla Svezia passando per Oslo e via verso nord per tutta la costa norvegese fino alle isole Lofoten. Ritorno attraverso la Svezia. Vi dico subito che la Svezia, tolta la bellissima Stoccolma, fu di una noia mortale, ma la Norvegia…amore a prima vista. Le Lofoten poi, incredibili…

Era il 1993, Ottobre. Non l’avrei dimenticata.

1999, Luglio, viaggio di nozze, crociera sui fiordi. Tutto bello, ma fu una sorta di viaggio “vedere e non toccare”: i tempi serrati delle escursioni, gli sbarchi e gli imbarchi, il tutto organizzato, non mi avevano soddisfatto pienamente, pur avendo visto paesaggi unici. Sentivo il bisogno fisico di fermarmi più a lungo, esplorare e calpestare i luoghi che velocemente vedevamo dalla nave.

2017, Agosto. Ne è passato di tempo, ma eccoci, io e mia moglie, con i nostri figli di 10 e 14 anni sul volo per Göteborg, dove ci attende l’auto a noleggio e finalmente 13 giorni nella Norvegia dei fiordi, liberi di guidare ovunque, di fermarci dove vogliamo e sostare quanto desideriamo, in poche parole “on the road”.

La Norvegia è un paese enorme, le distanze sono importanti, le strade strette e i limiti di velocità molto bassi. A meno di avere a disposizione un mese, è impossibile visitarla tutta, senza fare toccata e fuga, cosa che volevo evitare. Quindi il nostro itinerario, libero, ma comunque ben pianificato nei mesi precedenti, prevedeva la visita dei fiordi centro occidentali e i ghiacciai dei massicci centrali, con una sola città, Bergen.

Alla fine del viaggio avremmo percorso circa 5.000 km e visitato parte delle zone più suggestive di questa zona della Norvegia.

Mantenere bassi i costi era un obiettivo di primaria importanza, soprattutto in un paese così caro. Infatti l’atterraggio a Göteborg con una compagnia low-cost, il noleggio dell’auto in Svezia e il pernottamento in 5 appartamenti trovati tramite un noto sito di affitti, ci hanno permesso di rimanere in un budget estremamente contenuto per questo tipo di viaggio, senza rinunciare a nulla di veramente importante. Oltre a questo ci siamo imposti alcune regole ferree: a pranzo panini e cena in casa con acquisti al supermercato dei prodotti meno costosi.

Dopo queste premesse, a mio avviso obbligatorie, passiamo al vero e proprio diario di viaggio, che come ho detto è partito dalla Svezia, aeroporto di Göteborg.

24/08 - PRIMO GIORNO IN VIAGGIO

Il primo giorno ci aspetta un viaggio di circa 6 ore, che ci porta fino al paesino di Al, vicino a Geilo, all’inizio dell’altopiano dell’Hardangervidda, nonché inizio della prima delle Strade Turistiche Nazionali, vero e proprio patrimonio Norvegese. Svezia noiosissima e tempo uggioso, ma passata Oslo, dove non ci siamo fermati, iniziamo a vedere le prime montagne, i primi laghi e piccoli fiordi e già l’umore migliora.

Alla frontiera registriamo la targa dell’auto sul sito Autopass, in modo da pagare i pedaggi ed eventuali multe con la carta qualche mese dopo il nostro ritorno a casa. Se non lo fate l’addebito vi arriverà dalla società di noleggio, maggiorata di spese per la gestione della pratica.

La fattoria dove alloggiamo la prima notte è una meravigliosa hytte in legno rosso sulle pendici del lago Strandafjorden, una vista da subito magnifica. La casa è circondata dal verde e dagli animali della fattoria; facciamo un breve giro del luogo, ma la stanchezza è tremenda e il sonno arriva presto, complice il silenzio assoluto di cui gode la zona

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