Norway my way... Stavanger e il Preikestolen

Un viaggio incentrato principalmente sulla scalata al famoso pulpito di roccia... meraviglia delle meraviglie

  • di feferica
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

1° giorno – 9 maggio 2014

Finalmente il tanto atteso viaggio è arrivato… Norvegia eccoci da te! Da premettere che noi siamo amanti dei posti freddi, della natura… quindi attendevamo con molta ansia questo viaggio prenotato 3 mesi prima.

Con un’ottima offerta Ryanair (38 euro andata e ritorno) siamo partiti da Pisa e atterrati a Haugesund, una piccola cittadina abbastanza lontana da Oslo ma vicina alla nostra meta… Stavanger e, più precisamente al Preikestolen!

Il viaggio da Haugesund a Stavanger con l’autobus di linea dura circa due ore, ci permette di ammirare paesaggi straordinari, attraversando una natura incontaminata che la fa da padrona.

Da menzionare la disponibilità degli autisti degli autobus, che molto cordialmente ci hanno aiutato durante tutti i trasferimenti.

Arrivati a Stavanger, scesi dall’autobus, ci siamo subito diretti a piedi verso il nostro alloggio, lo Skansen Hotel (Skansegaten 7), che raggiungiamo con una passeggiata di 10 minuti. L’albergo è piccolo, spartano e senza reception, infatti tutte le operazioni di check-in, check-out e quant’altro si effettuano presso il vicinissimo e più lussuoso Victoria Hotel. Presso il Victoria inoltre, possiamo fare la nostra colazione, che è squisita e abbondante.

Giunti in albergo, dopo aver lasciato i bagagli, decidiamo di fare un giro per la città, alla scoperta di questo piccolo centro, che fonda la sua economia sull’industria petrolifera. Scopriamo che un tempo l’economia di questo paese era basata sulla pesca e vendita delle aringhe. C’è infatti anche un museo dedicato all’industria della conservazione e inscatolamento delle aringhe. Visitiamo il bellissimo parco con laghetto, sovrastato dalla cattedrale, e ci facciamo incantare dal cigno che nuota nel lago. Dopo aver rubato qualche scatto al cigno, proseguiamo la nostra passeggiata e, dopo essere passati vicino al porto e al mercato del pesce, iniziamo a salire per la città vecchia. Old Stavanger è costituita da tante piccole casette colorate, e quello che salta all’occhio è la pulizia e l’ordine che si trova in questo angolo di città. Tutto sembra surreale per l’attenzione che viene data ai minimi particolari.

Dopo aver fatto una bella camminata, stanchi anche del viaggio, decidiamo di tornare in albergo e di andare a dormire presto. La mattina seguente ci aspetta una bella escursione, il motivo principale del nostro viaggio: la scalata al Preikestolen.

2° Giorno – 10 maggio

Usciamo di buon'ora dall’albergo, e dopo una ricca colazione al Victoria Hotel, ci dirigiamo al molo dove alle 08.00 partirà il traghetto per Tau (circa 40 minuti), prima meta da raggiungere per arrivare al pulpito. Arrivati a Tau, prendiamo un bus che in circa 20 minuti ci porta al parcheggio da cui partiremo per la scalata.

Il percorso, stimato in circa due ore, prevede una scalata non troppo difficoltosa, ma comunque impegnativa. Appena scesi dal bus , ci mettiamo subito in cammino. La salita, inizialmente è molto ripida e, anche se è mattina presto (sono infatti circa le 09.00), incontriamo già alcune persone che sono sulla strada del ritorno. Dopo una bella camminata, che alterna salite ripide, gradoni da superare sui quali arrampicarsi, tratti di percorso meno ripidi e più rilassanti, attraversamenti di zone acquitrinose, arriviamo finalmente in cima. Le due ore che ci erano state pronosticate per salire, ci sono volute tutte. Lo spettacolo è mozzafiato, e riusciamo a goderci a pieno la magnificenza del fiordo, anche perché sono ancora poche le persone che hanno raggiunto la meta. Scattiamo un’infinità di foto e poi ci fermiamo un momento ad ammirare il panorama. Proviamo anche ad azzardare, non senza paura, e ci avviciniamo allo strapiombo, potendo cosi ammirare da vicino cosa significa essere a 604 metri di altezza e non avere intorno nessuna protezione. Decidiamo di consumare i panini che ci eravamo preparati e quindi ci sediamo per terra, in una zona un poco riparata dal vento, che quassù è veramente forte

  • 22027 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social