Tromso e Copenhagen

Nella Norvegia artica a caccia dell'aurora boreale e poi un salto in Danimarca per visitare la capitale giovane e moderna

  • di LucaBene
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Giorno 1

Abbiamo scelto Tromso nel nord della Norvegia come base per poter vedere l'Aurora Boreale dato che in città ci sono diversi tour operator che organizzano escursioni.

Dopo avere raggiunto Milano da Bologna via Frecciarossa e Malpensa con uno degli autobus che partono dalla stazione centrale, ci siamo imbarcati sul volo Milano-Oslo della Norwegian airlines, una volta arrivati in Norvegia per tutti i voli internazionali c'è l'obbligo di ritiro bagagli e nuovo check in che avviene tutto in modo veloce, non si deve fare altro che scannerizzare la targhetta e rispedirli sul rullo. Questa cosa del check in fai da te è la prassi sia in Norvegia che in Danimarca, la Norwegian airlines e la SAS usano solo macchinette automatiche dove basta inserire il codice prenotazione per ritirare i biglietti e la targhetta per i bagagli.

Dopo un ulteriore volo di 2 ore e 30 siamo arrivati a Tromso nell'estremo nord, dove veniamo accolti da quella atmosfera artica che ci aspettavamo, ghiaccio e neve ovunque e temperatura sotto lo zero. Alloggiamo all'ABC Hotel che, in realtà, è una via di mezzo tra Ostello e Hotel. C'è da premettere che in Norvegia il costo della vita è particolarmente alto e, soprattutto nel periodo dell'Aurora Boreale, i prezzi sono ancora più alti. Lo stesso hotel in Aprile Maggio ha prezzi più bassi, ci siamo comunque trovati bene: camere pulite, staff molto giovane e disponibile e una cucina che è molto utile per chi non vuole uscire a cena.

Giorno 2

Il nostro primo giorno a Tromso comincia con una bellissima giornata di sole e l'impatto con il panorama artico è meraviglioso, la città è su un isola circondata da montagne innevate e anche le strade sono parecchio ghiacciate così che bisogna fare attenzione nel camminare, molto utili sono degli antiscivolo per scarpe che si montano facilmente e che hanno piccoli chiodi sul fondo. Raggiunto il centro città entriamo in una delle tante agenzie che organizzano vari tour a caccia dell'Aurora Boreale, ci sono tante tipologie di escursione dalla più “economica” in pullman a quelle più ricercate e personalizzate in gruppi più piccoli o anche con pernottamenti in villaggi Lapponi. A mio parere, visto anche i prezzi elevati, quando si parte in una serata serena e le guide ti portano nel posto giusto al resto ci pensa la natura, non c'è bisogno di ulteriori spiegazioni lo spettacolo e a disposizione di tutti. Dopo avere prenotato l'escursione per la sera stessa cominciamo la nostra visita in questa città particolare, come prima tappa abbiamo scelto di visitare il Polaria un museo-acquario gestito dall'università dove ci sono varie forme di vita Artica,pesci,crostacei e alcune simpatiche Foche, all'interno vengono anche proiettati due video tridimensionali sull' Aurora Boreale e sulle isole Svalbard . Usciti dal museo ci siamo recati nella vicina birreria Mack, è il locale storico di Tromso dove viene prodotta questa buona birra, il locale è molto tipico e accogliente e volendo si può anche visitare la fabbrica.

Ci incamminiamo poi lungo le vie principali e la città ci appare viva, così tra un hot dog e foto a qualsiasi cosa andiamo a visitare anche il Polar museum, un museo dedicato alle spedizioni polari proprio davanti alla casa che fu di Roald Amundsen. Il museo è bellissimo con tanto di ricostruzioni e tantissimi reperti che fanno bene immaginare che tipo di vita hanno dovuto affrontare quei pionieri dei poli . Non ci resta che fare la spesa alla coop e tornare in hotel in vista della lunga notte dell'Aurora .Il ritrovo è nella piazza principale dove ci sono vari pullman e pulmini pronti per partire alla caccia dell'aurora, ognuno andrà per la propria strada, il nostro pullman è pieno di persone provenienti da tutto il mondo e ci dirigiamo verso nord-ovest attraversando ponti e costeggiando il mare fino a raggiungere dopo 1 ora e 30 l'estrema penisola di Sommeroy, durante il viaggio le guide ci hanno aiutato nel settaggio delle macchine fotografiche da usare esclusivamente in modo manuale con un ISO alta e una lunga esposizione, una foto scattata in modo automatico risulterebbe buia per non parlare delle macchine compatte assolutamente inutili per questa occasione . Arrivati a destinazione veniamo fatti salire su una collinetta che si affaccia su un piccolo golfo e tutti ci appostiamo con treppiede e macchina impostata, dopo una breve attesa si comincia ad intravvedere un bagliore verde che col passare dei minuti si intensifica sempre di più, i colori dal verde cominciano a prendere sfumature che vanno dal giallo al rosso e nel cielo comincia a formarsi un arco di luce che parte dal mare all'orizzonte fin sopra alle nostre teste . Uno spettacolo magnifico, le macchine fotografiche scattano di continuo e le luci del nord danzano sopra di noi per molte ore, solo il freddo e il vento artico ci riportano alla realtà, così scendiamo dalla collina e ripartiamo in direzione Tromso ma lungo la strada una bella sorpresa ci aspetta, infatti c'è un altra Aurora ancora più bella e dai mille colori e così si riparte con gli scatti, obbligatorio portarsi dietro una batteria di ricambio . Si arriva a Tromso verso le 2 di notte, felici

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