Viaggiando con l’Hurtigruten: il postale dei fiord

Breve viaggio in Norvegia, navigando con il postale dei fiordi da Bergen a Kirkenes e visita della capitale: Oslo. ------------------------------------------------------------------------ Ovunque si legga, si racconta, si dice, si afferma che è la crociera con l’Hurtigruten è il viaggio più bello ...

  • di anna_mrcs
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Breve viaggio in Norvegia, navigando con il postale dei fiordi da Bergen a Kirkenes e visita della capitale: Oslo.

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Ovunque si legga, si racconta, si dice, si afferma che è la crociera con l’Hurtigruten è il viaggio più bello del mondo…. Cosa posso dire in merito? Io penso che in assoluto non esiste un viaggio e quindi un posto per “più al mondo”. Ogni posto, ogni viaggio è il più bello per chi il mondo vuole conoscere, capire e vivere. Per cui.. Per quel che mi riguarda il viaggio con l’Hurtigruten è stato un bel viaggio, una bella crociera e sono proprio i suoi particolari scenari che scorrono lenti durante la navigazione a renderla unica ma ogni angolo di mondo è bello.

L’Hurtigruten così com’è oggi ricopre, in parte, ancora il suo ruolo storico di traghetto per collegare in breve tempo la popolazione che vive sulla costa e sulle isole della Norvegia ma è ora il turismo la sua occupazione prevalente. Storicamente nasce come scommessa per ridurre i tempi di consegna della posta (da qui l’appellativo ‘postale dei fiordi’), portando a qualche giorno il tempo di spedizione di una lettera da Trondheim ad Hammerfest, mentre via terra era di circa tre settimane (d’estate e cinque d’inverno [1893]). Convertito successivamente al turismo, trasformando le sue navi postali in vere e proprie navi da crociera, ora scorazza su e giù per la costa Norvegese milioni di turisti… ed è quello che abbiamo fatto anche noi… scorazzato per la costa Norvegese da sud a nord.

Lunedì 25 luglio 2005

Partiamo un lunedì mattinata alla volta di Bergen dove arriviamo nel tardo pomeriggio, il cielo non promette niente di buono, ma Bergen è un posto molto piovoso, estate compresa. Quindi…. C’è poco da stupirsi.

Il Flybusses, proprio fuori dall’aeroporto ci porta in poco meno di 25 minuti, fino in centro a Bergen.

Bergen sorge su una penisola contornata da sette monti e la sua piacevole atmosfera ne fa una delle cittadine più belle che abbiamo visto durante il nostro viaggio. Benché sia diventata un importante centro industriale e disponga di un altrettanto porto ha mantenuto le caratteristiche e l’aria da piccola cittadina.

Martedì 26 luglio 2005

Oggi giornata di visita alla città di Bergen. L’Hurtigruten parte alle 20, per cui abbiamo tutto il giorno per conoscere questa città.

Lasciate le nostre valige in deposito presso l’albergo usciamo a conoscere la città. In alternativa avremmo potuto lasciare le nostre valige all’ufficio informazioni della città per un costo pari a 20Kr a valigia ma all’albergo è gratis quindi tanto vale lasciarle qui.

Bergen offre molte cose da vedere, un centro molto caratteristico, il mercato del pesce (il posto preferito di Marco che detesta il pesce), vari musei e palazzi nonché chiese e fortezze. E da cosa cominciamo noi? Da niente di tutto questo. Bergen, come ho già detto è contornata da 7 monti. Tra i più noti e visitati, il monte Floyen che si può raggiungere comodamente con una funicolare (60 Kr) ed il monte Ulriken, il più alto (m. 642) della zona, raggiungibile in funivia. Dopo le dovute indicazioni da parte di un gentilissimo ragazzo all’ufficio informazioni decidiamo per la gita, a piedi, sul monte Ulriken.

Dal centro città prendiamo il bus numero 31 che ci lascia nei pressi dell’ostello Montana, da qui parte il sentiero che porta sulla sommità del monte. Inizialmente si presenta come una strada sterrata che poi diventa un sentiero piuttosto ripido. In un’oretta di cammino raggiungiamo il punto di arrivo della funivia, da qui, in meno di un quarto d’ora si raggiunge la punta vera e propria del monte. La vista sulle montagne intorno è bella. Il paesaggio è molto particolare: si tratta di un ambiente fatto di laghetti e montagnole. Poco sotto la cima vediamo una lepre variabile intenta a fare colazione, le sue zampe portano ancora traccia del suo ‘manto’ invernale. Rimaniamo parecchio ad osservarla ma poi arrivano degli altri turisti e lei scappa.

Dall’arrivo della funivia si gode di una bella vista sulla città e sul mare

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