In crociera nel Baltico

Diario di bordo: Crociera Capitali del Baltico e fiordi norvegesi 16-30 luglio 2006 (Nazioni attraversate: Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Estonia, Russia) Tutto cominciò col desiderio di mia moglie di conoscere i fiordi norvegesi e con la mia voglia di visitare ...

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  • Viaggiatori: in coppia
 

Diario di bordo: Crociera Capitali del Baltico e fiordi norvegesi 16-30 luglio 2006 (Nazioni attraversate: Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Estonia, Russia)

Tutto cominciò col desiderio di mia moglie di conoscere i fiordi norvegesi e con la mia voglia di visitare la Scandinavia. Abbiamo quindi scoperto che la Magica della Costa Crociere (una delle navi più nuove della compagnia “american-italiana”, inaugurata nel 2005) da questa estate poteva conciliare le due esigenze: compie infatti itinerari alternati, di una settimana l’uno, da Copenhagen verso i fiordi e verso le capitali del Baltico (Tallinn, S. Pietroburgo, Helsinki, Stoccolma, Oslo).

Da un lato la vena ambientalista e panorami spettacolari, dall’altro un orizzonte culturale di grandi e affascinanti città: alla fine non siamo rimasti delusi su entrambi i fronti. Naturalmente chi vuole gustare in presa più diretta i fiordi può prendere il mitico piroscafo norvegese Hurtigruten. E chi vuole conoscere meglio le capitali dovrebbe dedicare almeno una settimana a ciascuna di queste città. Ma, visti i tempi e i mezzi a disposizione, la crociera di questo tipo ci è sembrato il modo migliore per vivere dal mare le meraviglie dei fiordi e conoscere sei grandi città senza dover disfare ogni volta i bagagli. Considerazione non da poco, visto che con noi c’erano i nostri due figli di 12 e 10 anni, Emanuele e Simone. Ma ecco il nostro racconto giorno per giorno, con qualche consiglio per chi vorrà avventurarsi sulle stesse piste.

Domenica 16

Palermo. Sveglia prestissimo (3,15 di notte) e via all’aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi per poter prendere in tempo la coincidenza a Fiumicino per Copenhagen. L’aeroporto danese è affascinante architettonicamente e vanta persino un bel parquet ma appare sottodimensionato vista la gran folla di viaggiatori. Riusciamo comunque a raggiungere il pullman e poi il porto. In pochi minuti check in di arrivo, presa di possesso della cabina e discesa di nuovo a terra. La nave salperà infatti più tardi, verso le 19. Approfittiamo dei bus navetta gratuiti che ci lasciano in centro, ai margini del lungo viale pedonale (Stroget) che arriva ai famosi giardini Tivoli. Decidiamo di rinviare la visita del parco alla domenica tra le due crociere (l’ingresso è a pagamento e anche piuttosto salato, e anche le giostre all’interno si pagano poi a parte) e ci dirigiamo verso il Nyhavn, il canale ricco di bistrot e spettacoli all’aperto. C’è il tempo per un gelato e poi il cammino a ritroso verso la nave. Il bus ci riporta a bordo: abbiamo per la cena un tavolo fisso per quattro, al centro del ristorante Costa Smeralda. Poi tutti a nanna, è stata una giornata lunghissima!

Lunedì 17

Giornata intera di navigazione. E noi approfittiamo del servizio di colazione in camera (gratuito). La “Magica” è a pieno carico e ciò significa circa 3.200 passeggeri più un migliaio di persone di equipaggio. Grandi numeri, ma in realtà gli spazi a bordo sono talmente enormi che poi la gente si disperde tra tanti luoghi e non si avverte la calca se non in poche occasioni (ad esempio, le procedure di sbarco finali). Un esempio: ci sono due risoranti capaci di 800 coperti per ogni servizio (uno alle 19,30, l’altro alle 21,30) e nel giro di un’ora-un’ora e un quarto assicurano al tavolo una cena completa (antipasto-primo-secondo e contorno, frutta e dessert). Grandi spazi e possibilità di scelta per lo svago: c’è chi sceglie di prendere il sole sul ponte a bordo piscine, chi va in palestra, chi al casinò, chi al teatro, chi al toboga, chi al centro benessere, chi segue i giochi dell’animazione (anche per i più piccoli), chi preferisce la biblioteca o il punto internet o semplicemente uno dei tanti bar panoramici. Lo staff Costa è tra l’altro abilissimo nel gestire con ordine i movimenti dei gruppi per le escursioni (frazionando le riunioni e le code in vari luoghi e orari).

In negativo c’è da mettere in conto di dover sottostare al programma del gruppo, con orari limitati e spostamenti a tappe forzate (la nave sta in porto poche ore, forse anche a causa dei salati canoni che si pagano nei porti scandivavi). Chi ama le avventure e gli imprevisti rimarrà deluso. Così il cibo è, inevitabilmente, quasi tutto surgelato e imbarcato in precedenza, tranne merluzzi e salmoni del mare del Nord. In compenso il servizio è cinque stelle sia al tavolo che in cabina per quanto riguarda cortesia, puntualità e pulizie. Il personale è quasi tutto straniero (molti filippini) ma quasi tutti parlano (o capiscono) l’italiano.

Martedì 18

Di mattina ancora tempo libero sulla nave con uno sole splendido. Simone si dedica agli scivoli del Toboga, Mary ai giochi e vince una borsa. Io ascolto la conferenza sui vichinghi in uno dei saloni ma non c’è verso di trascinare i bambini verso la “cultura”: uno scappa subito, l’altro dopo un po’ accusando improvvisi dolori allo stomaco…Entrambi approfittano poi di un’ora intera di videogame gratuiti nella apposita sala. Pranzo anticipato per partecipare all’escursione a Tallinn

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