Ma che ci vado a fare a capo nord

Questo è il nostro resoconto di viaggio di due settimane in Norvegia tra fiordi, parchi, città e isole. Abbiamo cercato di dare informazioni pratiche che potrebbero essere utili a chi deve programmare un viaggio. Parlando con i norvegesi abbiamo scoperto ...

  • di Rapo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia

16-7-2006 domenica

Ricca colazione all’ostello con frutti di bosco, verdure, pesce marinato marmellate ... Partiamo per Handargenvidda con l’intento di raggiungere da Kinsarvik il rifugio Stavali e poi tornare indietro il giorno dopo, magari per un’altra strada. Percorriamo la E13 e poi la 7, traghettiamo a Bruravik per Brimnes (95 NOK per due persone e la macchina) e arriviamo a Kinsarvik. Dopo aver chiesto all’ufficio informazioni andiamo a parcheggiare all’attacco del sentiero, più in alto ai piedi della cascata. Il dislivello è tutto subito (circa 1000 metri) e si percorre passando accanto a cascate mozzafiato fino ad arrivare ad una piana con placconate di pietra scura bagnate dall’acqua che scende copiosa anche per lo scioglimento di nevai e forma cascate gigantesche e spettacolari. Passiamo laghi e laghetti e arriviamo al rifugio, siamo i primi e ci assicuriamo una stanzetta tutta per noi con solo due letti a castello. Doccia all’aperto con il tubo dell’acqua che se sta al sole tutto il giorno ti grazia (a noi andata bene) e ti fa fare una bella doccia tiepida. Si cena acquistando qualcosa al rifugio e poi utilizzando la cucina: rifiutiamo l’offerta del gestore di una bella confezione di spaghetti in barattolo e optiamo per polpette al sugo e 3 patate da fare lesse. Intanto sono arrivati altri ospiti e si crea il clima da rifugio.

17-7-2006 lunedì

Oggi il tempo è minaccioso, le previsioni non sono buonissime e decidiamo di ripercorrere la stessa strada perché più breve e senza incognite.

Colazione con 1 bicchiere di latte di mucca appena munto, 1 the, due martellatine, qualche biscotto che avevamo e del pane nero che il gestore ci ha regalato ieri. Paghiamo 725 NOK (per la notte, la cena e due meravigliosi bicchieri di birra che ci siamo bevuti ieri al nostro arrivo) e andiamo. Finiamo il sentiero su una strada sterrata che è meno scivolosa del ripido sentiero che affianca la cascata e stracolma di fragoline di bosco al giusto punto di maturazione. Riusciamo a prendere anche un po’ di pioggia ma siamo attrezzatissimi (la mantellina ripara noi e lo zaino) e non ci infastidisce tanto.

Riprendiamo la macchina e ripartiamo, questa volta la meta è l’isola di Runde vicino Alesund.

In macchiina passiamo strade che serpeggiano tra fiumi, laghi, boschetti e prati di un verde brillante che neanche il tempo decisamente “grigio” riesce ad oscurare. Vik Vangsnes e traghettiamo (83 NOK) per Hella, Songdal e saliamo verso Skey, attraversando lunghe gallerie e un casello (160 NOK). Passiamo vicinissimo al braccio del ghiacciaio Jostedalbren del parco nazionale omonimo. Ci fermiamo e arriviamo a piedi fino a un punto dove si riesce a vedere meglio. Anche qui, su un sentiero in mezzo al parco lontanissimo da centri abitati troviamo servizi pubblici assolutamente puliti e riforniti di quanto necessario: carta igienica, sapone, fazzoletti di carta.

Spesa per la cena alla COOP a Sandane dove ci fermiamo in un campeggio con vista fiordo in una cabin per 350 NOK. C’è bassa marea e ci sono tanti uccelli e si vede che l’acqua sta rientrando.

18-7-2006 martedì

Ci svegliamo presto e senza colazione ripartiamo. Ad Anda traghettiamo (72 NOK) per Lote e raggiungiamo Nordfjordeid. Il tempo è in netto miglioramento. Proseguiamo fino a Folkestaad dove traghettiamo (78 NOK) per Volda e finalmente ci prendiamo un caffè al bar del traghetto ma quando arriviamo a Orsta troviamo un bar carino sulla via principale e facciamo la vera colazione.

Marco prende altri soldi al bancomat, io vado in banca e cambio 400 € per 3062,52 NOK, si prendono 50 NOK di commissione

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