Lapponia: dalla Norvegia alla Svezia

Il viaggio delle emozioni 26 dic 05 - 9 gen 06 Come vuole la tradizione degli ultimi anni… feste di Natale uguale neve polare... Due anni (2002-03) in Canada a scorazzare tra Toronto, Montreal, Quebec-city e Banff sulle Montagne rocciose ...

  • di Katia 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il viaggio delle emozioni

26 dic 05 - 9 gen 06

Come vuole la tradizione degli ultimi anni… feste di Natale uguale neve polare...

Due anni (2002-03) in Canada a scorazzare tra Toronto, Montreal, Quebec-city e Banff sulle Montagne rocciose (inclusi due tour di una settimana in motoslitta) e lo scorso anno in Svezia (Stoccolma – Hemavan 2004/05) e in Finlandia (Helsinki – Saariselka aprile 05).

Insomma quest’anno ci aspetta la Norvegia.

Passando per Oslo raggiungiamo Bognes per l’avvistamento delle orche e dove festeggeremo il Capodanno per poi spostarci nella capitale della lapponia svedese, Kiruna e da qui verso un villaggio Sami, a Lainio, ai confini con la Finlandia e con la pace assoluta.

26 dicembre 2005

OSLO

Partenza da Roma Ciampino per Oslo con Sterling.

Arrivo ad Oslo oltre la mezzanotte. Fuori l’aeroporto c’è il bus che all’una di notte ci porta in città. La fermata è accanto all’hotel Bristol, dove pernotteremo due notti. Le temperature sono rigide e c’è un po’ di neve. Oslo si presenta in tutta la sua bellezza, pulizia, ordine e tranquillità. E’ una città a misura d’uomo, come poi del resto tutte le città nordiche. In questo periodo è tutta addobbata per il Natale, luci bianche su quasi tutte le finestre, cuori rossi e campane sono appesi nelle maggiori vie. La gente passeggia tranquilla. Ci sono persone che girano in bicicletta. E’ freddo ma sembrano non curarsene più di tanto…

Molta gioventù e molti sono i localini dove si radunano anche solo per chiacchierare. I pub e le birrerie sono molto accoglienti e caldi. Rigorosamente in legno. Molti i centri commerciali, dove anche noi, non disdegnamo entrare soprattutto per riprendere qualche grado.

TYSFJORD - BOGNES

Il 28 dicembre partiamo con un volo interno della SAS per Narvik. Un volo emozionante. Tutto sotto di noi è bianco. Anche i laghi! L’atterraggio avviene alle 10.30 di mattina con i fiordi colorati di rosso dall’alba o forse già dal tramonto e innevati fino all’acqua. Uno spettacolo di incomparabile bellezza.

L’aeroporto è minuscolo e l’aria è decisamente più fresca. Siamo intorno a -5°C.

Seguendo le indicazioni che ci ha fornito l’hotel prendiamo un bus (alle 11.00) che dall’aeroporto di Evenes/Harstad ci porta a Lodingen (alle 12.00) dove alle 14.00 parte il traghetto per Bognes.

Lodingen è un piccolo villaggio ai piedi di un fiordo lambito dal Mar di Norvegia. Casette rosse sparpagliate e tutte in legno. Lasciamo le valigie in un fabbricato incustodito. Che bello potersi fidare! … e andiamo a fare un giretto. Anche qui decorazioni luminose ovunque, fuori e dentro le casette. Sulla neve e sugli alberi sommersi dalla neve. Qui è davvero Natale.

Il cielo all’orizzonte è celeste ma le cime dei fiordi sono rosa e il cielo sopra di noi è rosa. Incredibile. Il sole è appena sorto che già si prepara il tramonto. La luce è azzurrina e tutto sembra spegnersi. Che spettacolo di colori… che immagini. Il riflesso sull’acqua rende tutto irreale. Forse è davvero un sogno. Un sogno che è iniziato solo da qualche ora…

Entriamo in un localino e ci rifocilliamo con due cioccolate e qualche dolcetto locale. Il conto è salato e scopriremo che anche questa è una caratteristica norvegese.

Alle 14.00 puntuale prendiamo il traghetto che ormai nell’oscurità lascia Lodingen con tutte le casette arroccate sulle pendici del fiordo. Dopo un’ora arriviamo a Bognes dove ad aspettarci c’è la jeep dell’hotel. Ci troviamo dentro il Circolo Polare Artico di oltre 200 km.

Pernotteremo 4 notti al centro turistico di Tysfjord “BaseCamp” che si trova a Storjord, Nel bel mezzo del fiordo. Qui l’acqua è ghiacciata anche se è una caratteristica della Norvegia è di avere tutti i fiordi navigabili grazie alla corrente del Golfo che riesce a rendere sia l’acqua che la temperatura abbastanza miti rispetto alla latitudine . La struttura è in legno; ci sono stanze nel corpo centrale (unico piano) e degli appartamenti esterni. Questo centro è nato con lo scopo di seguire le Orche-orcinus attratte dai banchi di aringhe che svernano in queste acque da ottobre a gennaio. Qui c’è il campo base per chi vuole partire alla scoperta di questi bellissimi cetacei, dai turisti ai ricercatori tutti sono i benvenuti. Sono ben organizzati e sono supportati anche dal WWF. Una studiosa finlandese cura degli incontri tematici, e, ogni sera ci si riunisce per la proiezione dei filmati girati durante le uscite. Tutto rigorosamente in inglese

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