Week End a Bergen tra musica e fiordi

Per essere la seconda città più grande della Norvegia, le dimensioni ridotte e l’atmosfera che si respira fanno apparire Bergen un piccolo centro paragonabile a tanti pittoreschi paesi dell’Alto Adige nascosti tra le montagne, ma con una tradizione fortemente legata ...

  • di Chiara Soldati
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Per essere la seconda città più grande della Norvegia, le dimensioni ridotte e l’atmosfera che si respira fanno apparire Bergen un piccolo centro paragonabile a tanti pittoreschi paesi dell’Alto Adige nascosti tra le montagne, ma con una tradizione fortemente legata al mare.

La mia visita a Bergen si è svolta in un fine settimana del mese di Maggio (da Giovedi a Domenica), tempo sufficiente per conoscere le bellezze della città, ammirarne i paesaggi ed esplorare alcuni tratti del suo cuore musicale.

Sono partita da Milano, facendo scalo ad Amsterdam, per raggiungere Bergen dopo circa 5 ore di viaggio. Dall’ aereoporto un pullman mi ha accompagnata all’ingresso dell’ Hotel Radisson SAS Royal che si affaccia proprio sul Bryggen, lo storico lungomare commerciale di Bergen caratterizzato da lunghe file di casette colorate di legno, che nel ‘700 servivano come magazzini per le merci che provenivano dal mare, per divenire oggi sedi di musei, ristoranti e negozi di artigianato. Le casette colorate del Bryggen sono certamente l’immagine più frequentemente utilizzata nelle rappresentazioni grafiche della città richiamata in ogni guida, cartolina o souvenir, divenendo in questo modo simbolo eslcusivo della città di Bergen, e del suo carattere vivace, armonico e accogliente, tipicamente nordico.

Nel mese di Maggio, alle ore 18.00 Bergen è ancora baciata da un sole che tramonterà timidamente solo alle 23.00 per poi riprendere immediatamente la sua risalita sopra l’orizzonte. Dopo aver familiarizzato con la camera d’albergo, straordinariamente confortevole e tranquilla, accompagnata da una tazza di caffè nero che tenuto al caldo in grandi caraffe è una bevanda immancabilmente presente in ogni bar, albergo o punto di ristoro del paese, ho steso un programma di massima che comprendesse alcune tappe che mi proponevo di percorrere durante la mia breve permanenza a Bergen: una passeggiata sul Bryggen e per le vie principali della città, il mercato del Pesce in piazza Torget, la funicolare Floibanen per raggiungere il punto più alto di Bergen, l’escursione di una giornata tramite la linea ferroviaria per Flam e ritorno in traghetto attraverso il fiordo di Sognefiord, la casa museo del musicista Edvard Grieg, e terminare infine con la partecipazione ad un concerto dell’Orchestra Filarmonica di Bergen! Programma ambizioso, ma molto stimolante.

L’Hotel Radisson SAS Royal, oltre che ad essere un ottimo ed elegante albergo e a servire una colazione a buffet degna dei più esigenti buongustai, è collocato in una posizione particolarmente favorevole alle passeggiate sul Bryggen e all’esplorazione delle vie del centro storico di Bergen.

Il lungomare è un susseguirsi di locali dove in questa stagione è possibile sedersi ai tavolini all’aperto degustando una birra o un caffè, con uno sguardo puntato sul porticciolo e le sue imbarcazioni ormeggiate ed uno sulle variopinte casette di legno che sembrano voler tener sotto controllo il traffico marittimo.

La sera del mio arrivo ho potuto subito immergermi nel cuore della città, passeggiando per il Bryggen e avendo modo di constatare immediatamente la singolare presenza di giovani ad animare le luminose serate bergeniane. Bergen è infatti una città giovane dove il fascino della tradizione si sposa perfettamente con la contemporaneità dei costumi e la vivacità dei suoi abitanti, tra Università, Arte e cultura, e che concentrano le loro energie nei pochi mesi di luce preparandosi al letargo delle lunghe e freddi notti invernali

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