Road to Nordkapp: viaggio a Caponord

11 agosto 2005 Latina - Verona Ore 8.30: finalmente siamo pronti!!!! Inizia con una veloce colazione al nostro bar di fiducia e con un saluto alle fidanzate di Riccardo e Luca la nostra avventura verso il tetto d’Europa. Dopo le ...

  • di Riccardo Baccolini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

11 agosto 2005 Latina - Verona

Ore 8.30: finalmente siamo pronti!!!! Inizia con una veloce colazione al nostro bar di fiducia e con un saluto alle fidanzate di Riccardo e Luca la nostra avventura verso il tetto d’Europa.

Dopo le foto di rito e qualche abbraccio velato da un po’ di dispiacere (la Vodafone, invece, rideva eccome!!!) siamo già per strada, ognuno nel proprio casco, ognuno con i propri pensieri ma tutti con la voglia di ingoiare nel più breve tempo possibile la strada che ci separa dal traguardo: Nordkapp!!!

Che sarà un viaggio in “umido” lo si capisce dopo poche ore: tra Firenze e Bologna si scatena un temporale che ci costringe subito a indossare il materiale anti-pioggia e a constatarne la funzionalità. Ne fa subito le spese Luca che intuisce i problemi che dovrà risolvere nei giorni seguenti: i suoi guanti proprio non ce la fanno a tenerlo all’asciutto e così si ritrova a dover utilizzare soluzioni alternative come buste di plastica e guanti di riserva degli altri compagni di viaggio. All’arrivo a Verona non è esattamente contento ma al momento lui e tutti noi abbiamo ben altri pensieri….. Partire!!!! Sì, perché in fondo non riusciamo a sentirci in viaggio finché, caricate le moto sul treno non saliamo a bordo e vediamo il paesaggio alpino lasciarsi attraversare placidamente fino al confine di Stato; siamo in Austria e tutti ci sentiamo un po’ diversi, un po’ in viaggio, un po’ mototuristi!!!! Dopo una lauta cena si va tutti a nanna, domani la giornata sarà abbastanza impegnativa. Buonanotte…..

12 agosto 2005 Amburgo – Malmo 450 km

La sveglia suona presto, alle 7.45 ma non ci pesa affatto; alle 8.00, infatti, arriva puntuale la colazione offerta da DB che somiglia molto a quelle servite sugli aerei. Ci viene anche servito una brodaglia nera che all’inizio stentiamo a riconoscere… ma sì!!! è caffè!! O almeno lo chiamano così….

La giornata prosegue placida a bordo del treno anche perché scopriamo ben presto di avere equivocato circa l’ora di arrivo: scendiamo dal treno alle 17.00 con SOLO 4 ORE di ritardo rispetto a quanto avevamo preventivato….. Bell’inizio!!!! Per fortuna capiamo subito che il problema è rimediabile dal momento che per il giorno successivo era prevista una mezza tappa da 250 km.

Divoriamo tutto d’un fiato i 150 km che separano Amburgo da Puttgarden saliamo al volo sul primo traghetto per la Danimarca e alle 19 mettiamo piede (e ruote) a Rodbyhaven. La Danimaca si trasforma in una sottile striscia di terra che percorriamo velocemente da sud a nord e poco dopo le 21 i cartelli autostradali preannunciano l’arrivo nella capitale Copenhagen. Noi, però, che avevamo programmato di dormire in Svezia, non resistiamo, il ponte è una tentazione troppo grande e 15 minuti più tardi siamo nei pressi di Malmo, in Svezia, pronti a mettere la tecnologia al nostro servizio (Con il gps troviamo un campeggio) e un morbido cuscino sotto alla testa…..

13 agosto 2005 Malmo – Stoccolma 630Km

La sveglia alle 7.00 ci consente di apprezzare subito il tipico tempo della penisola scandinava: piove, anzi, a tratti cade anche qualche secchio, di quelli utilizzati dagli gnomi delle nuvole nere per evitare che i nostri eroi giungano alla meta anche solo vagamente asciutti. Lavorano alacremente, gli gnomi, e così passiamo i primi due pieni di benzina (al secolo 350 km circa) sotto una pioggia battente. Il paesaggio non è proprio un gran che, anche perché percorriamo qualcosa di simile a un’autostrada; la monotonia dei dintorni ci consente almeno di concentrarci alla guidasulla strada resa impegnativa dai lavori in corso mal segnalati e da alcune deviazioni avventurose. Magra consolazione….. Per fortuna quando ci fermiamo per pranzo in un autogrill la situazione è migliorata e addirittura riusciamo a vedere un pallido sole all’orizzonte. Niente illusioni però, il nostro arrivo nella capitale è salutato dalla onnipresente pioggerella che non ci abbandona neppure durante i brevi spostamenti in città per procacciarci il cibo per la cena. Fatichiamo un po’ a trovare un supermercato aperto anche perché è sabato pomeriggio….. Alla fine passiamo 2 ore a vagare per la periferia di Stoccolma e 1 ora a bighellonare per il supermercato da cui usciamo con una spesa in grado di saziare noi e tutti gli altri ospiti del Best Western in cui passeremo la notte. Purtroppo la situazione del materiale tecnico che abbiamo al seguito peggiora ulteriormente: la tuta antipioggia di Daniela si è strappata in vari punti e a poco è servita rattopparla con lo scotch; dobbiamo trovarne una nuova ma a questo penseremo domani. La pancia piena e la giornata di viaggio, infatti, spengono definitivamente i nostri ardori, alle 23.00 in punto le luci si spengono. Sotto le lenzuola penso che a volte capita di andare a letto presto. Ignoro che, in certe situazioni, ciò capita abbastanza di frequente (e i prossimi giorni lo dimostreranno)….

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