Norvegia... Che passione

Tutto deciso…si parte per la Norvegia. Abbiamo 17 giorni a disposizione e decidiamo di non arrivare fino a Capo Nord ma il punto più distante da visitare sono le isole Lofoten. Potrebbe essere una buona scusa per tornare in Norvegia ...

  • di Paola Sonetto
    pubblicato il
  • Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Tutto deciso…si parte per la Norvegia. Abbiamo 17 giorni a disposizione e decidiamo di non arrivare fino a Capo Nord ma il punto più distante da visitare sono le isole Lofoten. Potrebbe essere una buona scusa per tornare in Norvegia così da completare il viaggio…in realtà torneremo convinti che non ci vogliono scuse per tornare in Norvegia…basta esserci stati una volta.

Si parte domenica mattina 11 agosto molto presto, in 5…con un monovolume. Carichi di bagagli e vivande. Ci siamo organizzati perché ci hanno detto che la Norvegia non è molto nota per le sue delizie culinarie…vedremo…noi ci siamo premuniti.

Dopo circa 2 giorni di viaggio passiamo il confine tra Svezia e Norvegia.

Proprio attraversando un pezzo di Svezia è successa una cosa curiosa da ricordare. Il più lungo temporale che abbia mai visto. Per circa 200 Km siamo stati immersi nel temporale che da noi normalmente dura con tale intensità per 10 minuti al massimo. Abbiamo viaggiato ad una velocità media dei 40 – 50 Km orari per via dell’enorme quantità d’acqua che si stava riversando sulla strada. Sembrava di essere su un aliscafo e la visibilità quasi nulla. Un fenomeno veramente indescrivibile e non sicuramente piacevole, lampi e tuoni in continuazione. Dopo il lungo temporale e ormai a sera inoltrata non riuscivamo a trovare un posto dove dormire. Dopo le 21 è difficile trovare qualche locale aperto o peggio qualcuno per strada a cui chiedere informazioni. Fortunatamente troviamo un hotel molto carino con una signora gentile che ci ospita. Siamo a Stenungsund vicino a Goteborg.

La mattina si riparte e poco prima di pranzo si varca il confine norvegese.

Entrando in Norvegia il primo segnale di un modo di vivere diverso dal nostro…

La super strada che ci consentirà di attraversare l’intero paese è una statale.

La E6 che ci farà compagnia per l’intero viaggio. I cartelli più frequenti sono quelli di attraversamento animali selvatici.

Il secondo particolare sono i limiti di velocità ma soprattutto il fatto che tutti li rispettano, particolare non troppo scontato dalle nostre parti. Spesso si trovano lungo la strada le videocamere che fortunatamente sono segnalate poco prima da un cartello. Quindi è facile vedere le macchine (specialmente degli stranieri) che subito dopo il cartello rallentano improvvisamente.

La prima città visitata è Fredrikstad. Una cittadina chiusa tra le mura antiche e le strade di ciottolato. La sosta è stata molto gradita data la quantità di Km fatta fin’ora. Dopo una passeggiata nel paese riprendiamo la strada per Oslo.

Arrivati a qualche Km da Oslo c’è il casello per il pedaggio da pagare. L’uso del casello è molto diffuso in Norvegia. Si trova all’ingresso delle città più importanti o prima di ogni ponte, o galleria un po’ più grandi del solito. Sono automatici, si lanciano le monetine in una specie di conca e si alza la sbarra.

E’ anche vero che la costa norvegese è molto frastagliata e la costruzione di ponti anche molto lunghi si è resa obbligatoria per potersi muovere più agevolmente.

A Oslo fa molto caldo, la macchina segna una temperatura esterna di 30°.

Dopo aver pagato il parcheggio (ormai usanza di tutto il mondo credo…) ci avviamo per la città.

Oslo è una vera e propria città con tanto di traffico e palazzi molto alti, però si distingue dalle altre per l’atmosfera. Sarà la gente o il fatto che non si sentono clacson nevrotici che suonano ai semafori. Una città che scorre tranquilla insomma.

Il palazzo reale molto grande ma allo stesso tempo secondo me molto semplice, si trova su una specie di cucuzzolo e sul retro un giardino con grandi alberi che con la calura fanno veramente piacere

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