Stati Uniti e Canada on the road

Dal caos di New York alla quiete della natura canadese... per 3700 chilometri di meraviglie

  • di Paolaale29
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Finalmente è arrivato il giorno della partenza, volo diretto da Milano alle 16:10 del 17 agosto. Compagnia aerea Emirates, biglietti acquistati 6 mesi prima spendendo 1.296€ totali per tre persone, bellissimo l’aeromobile un A380 al completo. Noi siamo nell’economy class al piano inferiore rispetto alla business e alla first class situate al piano superiore. Ottimo il sistema di intrattenimento ICE che offre film, serie televisive, giochi, musica, nonché le immagini riprese dalle videocamere posizionate all’esterno dell’aeromobile stesso. Arriviamo a New York alle 18:45 ora locale, in anticipo rispetto all'orario previsto. Dopo i controlli di rito e ritirati i bagagli cerchiamo un taxi che ci accompagni all'hotel prenotato nel centro di Manhattan. Ci immergiamo subito nell'afa e nel traffico di New York in compagnia di un pessimo autista che, oltre ad avere una guida da 'mal di mare', distrattamente, ha travolto e trascinato un paletto di delimitazione stradale e come se niente fosse ha continuato la sua corsa. Arriviamo sani a destinazione, e, nonostante la stanchezza, mettiamo il bimbo ormai addormentato nel passeggino e usciamo... siamo troppo impazienti di ammirare il vicinissimo Empire State Building, quindi ci facciamo un giro fra la 5th e la Broadway, poi la stanchezza prende il sopravvento e decidiamo di ritirarci per riposare.

La mattina seguente ci dirigiamo nuovamente verso l'Empire State Building, questa volta con l’intento di entrare. Consegniamo la ricevuta della city pass acquistata dall'Italia per scambiarla con i voucher, e iniziamo a salire su questo così famoso edificio con un ascensore che viaggia ad oltre 360m al minuto.... e si sente... La visita prevede una sosta all'80° piano per una mostra sulle tecniche e i materiali usati nella costruzione..oltre ad una sezione dedicata alla intramontabile pellicola di King Kong, per poi passare all'86° piano dove veniamo catturati dai panorami mozzafiato grazie anche al cielo limpidissimo. Terminata la visita imbocchiamo la 34th per dirigerci verso Herald Square, i magazzini Macy's e successivamente andiamo a dare un'occhiata alla S. John the Baptist Church e al General Post Office. Continuiamo a passeggiare e raggiungiamo il theater district dove rimaniamo estasiati alla vista di Times Square, é quasi il tramonto quindi si riescono ad apprezzare maggiormente i cartelloni pubblicitari che creano un insieme di luci travolgenti e spettacolari. Continuiamo a camminare verso est per raggiungere il Grand Central Terminal e ci sentiamo un po' sulla scena di un film ambientato ai tempi di Alcapone. È giunta l'ora di cena e il nostro bimbo vorrebbe un panino di McDonald, proviamo a chiedere e, con delusione, scopriamo che non hanno panini gluten free.... Allora ci affidiamo all'applicazione 'gluten free road' appositamente scaricata che ci conduce da 'The Counter' sulla 42th, locale affollatissimo ma molto carino con personale gentile, ordiniamo dei sandwich davvero buoni compreso quello senza glutine.

SECONDO GIORNO

Decidiamo di prendere la metro per raggiungere la punta sud di Manhattan, facciamo una lunga coda per prendere il battello diretto alla statua della libertà, ma ne vale davvero la pena! E' veramente una grande emozione vedere da così vicino la lady più famosa d'America che domina la baia di New York… anche se forse personalmente la immaginavo più grande… Continuiamo con Ellis Island che costituiva punto di accoglienza e smistamento per milioni di immigrati, ascoltare le voci dei protagonisti e vedere le loro foto fa una certa impressione, c'è anche un database elettronico per ricercare i propri antenati passati di qui. Ritornando a Manhattan ci addentriamo verso Wall Street dove vecchio e nuovo si uniscono, dove antichi monumenti si elevano al fianco di moderni grattacieli. Foto di rito con la statua del toro mentre simpaticamente per “tradizione” accarezziamo i suoi 'gioielli', passiamo davanti alla borsa di New York e alla Federal Hall per raggiungere Trinity Church nella quale non riusciamo ad entrare perché appena chiusa. Proseguiamo verso ovest per raggiungere il sito del World Trade Center. Al posto delle torri sono state costruite due enormi fontane, la cui forma, a nostro avviso, è assimilabile proprio all'implosione subita dalle torri. Il buco centrale del quale non si percepisce la fine, l'enorme lista dei nomi, alcuni anche italiani, alcuni con boccioli di rose bianche, amplificano il senso di tristezza e di angoscia legati al doloroso evento…impossibile non considerare le migliaia di morti…e la presa di coscienza che purtroppo nessun luogo del mondo è più invulnerabile da terribili minacce. Trascorriamo un pò di tempo nel silenzio di quella zona, poi, si è fatta l’ora di cena e cerchiamo un ristorante, la nostra applicazione ci porta da 'Risotto', cucina Italiana discreta, locale piccolo ma grazioso nel Greenwich.

TERZO GIORNO

Prendiamo la metro direzione Rockefeller Center, facciamo un giro fra gli edifici art decò, poi visitiamo la S. Patrick's Cathedral. Ci dirigiamo a piedi verso l'intrepid Sea-Air-Space Museum al Pier 86, un museo di storia marittima e militare, nel quale è presente un sottomarino, e una portaerei della seconda guerra mondiale sulla quale sono esposti numerosi aerei da caccia, lo Space Shuttle Enterprise e un Concorde… il nostro bimbo impazzisce dalla curiosità di questa esperienza! Poi riprendiamo la metro per raggiungere Central Park, vorremmo noleggiare delle bici ma sono le 18:30 e non ce lo consentono perché è troppo tardi quindi ci inoltriamo a piedi nel polmone verde della città tra famiglie che giocano e persone 'alternative' che sembrano essere personaggi giunti direttamente da Woodstock. Mio figlio si unisce ad una famiglia intenta a giocare con l’Aerobie-Pro e in breve tempo siamo tutti coinvolti e ci sentiamo un po' Newyorkesi anche noi. Improvvisamente il silenzio del parco viene interrotto dal suono delle sirene di alcune pattuglie di polizia, ci incuriosiamo e raggiungiamo il luogo del 'disastro': troviamo transenne, 4 pattuglie con lampeggianti accesi, 11 poliziotti 3 dei quali determinati a tenere lontano i curiosi e 2 specialisti intenti ad analizzare... un solo ramoscello spezzato e caduto sul marciapiede… e noi che pensavamo che tale spiegamento di forze fosse determinato dalla caduta di un’ astronave aliena! Per la cena scegliamo un take away vegano, per i nostri gusti: da non replicare.

QUARTO GIORNO

La mattina la dedichiamo al museo di storia naturale dove passiamo la maggior parte del tempo alle sale dei dinosauri.

Poi prendiamo un taxi per arrivare nel New Jersey per ritirare l'autovettura al Newport Centre Mall presso Avis e rimaniamo un po scontenti perché l’auto all’interno non è per nulla pulita. Sul navigatore impostiamo Syracuse, dove ci fermiamo solo per la notte dopo 4 ore di cammino.

QUINTO GIORNO

Iniziamo il nostro tour verso il Canada, riprendiamo la macchina diretti verso Niagara Falls, il navigatore ci segnala 4 ore di viaggio, decidiamo di non fermarci a visitare il lato statunitense delle cascate ma attraversiamo il Rainbow Bridge per entrare direttamente in Canada

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