New York è tutta un... wow

Capodanno nella Grande Mela con annessa bufera di neve

  • di maretta*
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

New York non è un miraggio, non è meravigliosa, esagerata, immensa, incredibile. E' molto di più. Me ne sono innamorata ancora prima di mettere piede all'aeroporto Kennedy, dopo 13 ore di volo (con scalo a Belgrado). Siamo partiti in sei, tre coppie, per trascorrere il Capodanno nella Grande Mela, sapevamo che ci saremo sentiti delle formichine a Time Square la notte del 31, che ci saremmo stupiti ad ogni angolo della strada, ma viverlo è di gran lunga meglio che sentirlo raccontare!

Il freddo dei giorni appena trascorsi ha lasciato pochi superstiti dal momento che ci siamo ammalati quasi tutti, durante e dopo il viaggio, per cui la prima cosa che mi sento di consigliare a chi decide di trascorrere il Capodanno a New York è di coprirsi benissimo con attrezzatura da neve (a noi, viste le temperature raggiunte quest'anno, sarebbe servita un'attrezzatura da polo nord!).

Il volo lo abbiamo prenotato quasi un anno prima, con air serbia, partenza il 29 dicembre da Milano, scalo di 10 ore a Belgrado all'andata. Ritorno 7 gennaio con scaldo di 5 ore (450 euro, che per il periodo di alta stagione è un prezzo ottimo), per l'alloggio abbiamo prenotato l'hotel 91 a Chinatown, pagando 100 euro a notte (colazione esclusa, pulizia della camera giornaliera inclusa, a due passi dalla metro. Consigliato).

Siamo arrivati in città di sera, stanchi dal viaggio lungo, ma l'entusiasmo era talmente alle stelle che non abbiamo esitato a fiondarci nella piazza più famosa del mondo. Time Square è un trionfo di luci, colori, suoni. Luci, soprattutto. Ti senti nell'ombelico del mondo, con i poliziotti che presidiano ogni angolo della piazza, i carretti degli hot dog e i tombini che fumano, ti senti in un film! La metro in dicembre è necessaria, qualcuno dice che in primavera ed in estate non serve, è piacevole girare tutto a piedi, ma posso dire che viste le temperature tremende di questi giorni, la metro ci consentiva di spostarci facilmente (l'abbonamento per una settimana costa 33 dollari, e lo consiglio visto che un biglietto per una corsa costa 3 dollari!) e di prendere un po’ di caldo.

Abbiamo visitato il quartiere di Wall Strett, abbiamo scattato qualche foto con il famoso toro simbolo del quartiere, ci siamo persi per le viuzze circostanti. A New York ci si ferma continuamente per guardarsi intorno, ci si lascia facilmente rapire da un particolare, un negozio che vende prodotti mai visti, uno scorcio da fotografare, un filo di luce che si fa strada da l'immensità del grattacieli. E' un continuo "aspetta, fammi fare una foto a questo" o "guarda qui, guarda lì". E' tutto un "questo posto lo riconosco, l'ho visto in Sex and City, o in mamma ho perso l'aereo".

La Statua della Libertà merita una mezza mattinata, noi non siamo riusciti a prenotare i biglietti da internet, così ci siamo svegliati presto per evitare le file chilometriche che solitamente ci sono, e vi consiglio di fare lo stesso (costo del biglietto 18 dollari e 50). La statua si trova su un'isoletta raggiungibile con un battello in pochissimi minuti, sul posto vi consegneranno un'audioguida in italiano che vi spiegherà tutte le curiosità sulla statua della libertà. Nel biglietto è incluso anche un giro a Ellis Island, ma noi come tantissimi altri abbiamo deciso di evitarlo. Vi consiglio di concentrare nello stesso giorno la visita al Wall Strett, alla Liberty Island ed al World Trade Center, poiché si trovano a breve distanza l'uno dall'altro. Il monumento che oggi sorge al posto delle due torri gemelle è molto struggente, rappresentativo, è inutile descriverlo, va visto e vissuto. Il museo abbiamo deciso di non visitarlo

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