New York, lo sfarzo e il decadente

New York, fulgido e brillante iceberg in mezzo al fiume

  • di carladav
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Appena arrivata amore a prima vista: dall'aereo assomiglia ad un fulgido e brillante iceberg in mezzo al fiume.

Orizzontarsi è facile ed intuitivo semplici numeri al posto di nomi complicati. Veloci e super organizzati i controlli passaporti, ogni pochi minuti parte l'Airtrain e da Jamaica Station la metro E che in 45 minuti ci ha lasciati a Times Square, proprio sotto al nostro Hotel, il Four Points by Sheraton Midtown (scelto per la posizione che ci permetterà di girare quasi sempre a piedi).

1^ sera - passeggiata a Time Square e spuntino da Shake Shake, locale affollatissimo ma simpatico, amichevole con ottimi hamburger.

2° giorno giovedì: Facciamo il biglietto on line e saliamo sul Top of The Rock, bei panorami, ma tipica attrazione per turisti.

Prendiamo il bus M 50 per raggiungere l'Intrepid e rimaniamo bloccati nel traffico, causa un incidente. Sul bus solo una coppia di messicani che parlano dei loro problemi familiari e una signora (personaggio da "vite al limite", per la taglia,)che durante il percorso continua a mangiare da una grossa ciotola, come se il percorso sul bus fosse il modo di passare il tempo.

Scopriamo a nostre spese che è meglio andare a piedi che utilizzare i bus.

Per inciso ogni stazione della metro ha il suo target di clienti e ogni Avenue i suoi barboni.

La visita all'Intrepid è interessante e divertente soprattutto i locali del sottomarino e i piccoli aerei di fronte ai grattacieli.

Sul molo accanto partono diverse imbarcazioni, decidiamo quindi di fare il giro completo di Manhattan. La giornata ė bella e calda e la città si specchia nell'acqua, brillante luminosa, piena di odori che si mischiano con quelli di acqua salmastra. Dopo un'ora la pioggia scroscia ma rimaniamo all'aperto affascinati dai ponti, dal verde.

Al ritorno prenotiamo un concerto al BBQ King e decidiamo di cenare durante lo spettacolo: provo per la prima volta il " catfish" che assomiglia un po' al merluzzo.

3° giorno, venerdì: Oggi prendiamo un traghetto verso Staten Island uno dei 5 borough di NY che ci permette, gratuitamente, di vedere la Statua della Libertà, e poi, con un altro battellino affollatissimo raggiungiamo Ellis Island, dove visitiamo il museo aiutati dall'audio guida in italiano.

Puntiamo poi decisamente verso il Century 21 per fare una sosta di shopping, ma il caos che regna rende difficile la ricerca e decidiamo dopo un'ora di rinunciare e proseguiamo verso il Trade Center dove vediamo l’Oculus di Calatrava, stazione metro che più di ogni altra costruzione in memoria delle vittime dell’11 settembre, mi ha incantato, per la luminosità, la leggerezza, facilitando l’orientamento da parte dei fruitori e assicurando, al contempo, una maggiore percezione degli spazi scanditi dalla piena visuale del volume.

È venerdì pomeriggio e tentiamo di usufruire dell'ingresso gratuito al Moma. Quando ci avviciniamo siamo investiti da una mandria umana che corre per prendere il biglietto distribuito sulla 5^ avenue prima dell'ingresso e decidiamo di rinviare la visita al mattino dopo.

Proseguiamo quindi per Central Station: altro gioiello storico imperdibile, la più grande stazione del mondo, il soffitto dell’atrio principale mostra un bellissimo affresco che rappresenta il cielo del Mediterraneo in inverno, con ben 2500 stelle.

Sempre a piedi passiamo accanto a Bryant Park, uno degli angoli verdi più deliziosi di Manhattan dove concedersi una pausa tra i grattacieli e la Public Library. Il parco infatti è contornato da sedie e tavolini

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