A zonzo per New York City

Nella grande mela tra grattacieli, cultura, spazi verdi ed esperienze uniche

  • di holaroby
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Arriviamo all’aeroporto JFK di New York City il 20 giugno intorno alle 20, ora locale, anche se per noi è molto più tardi (NY è 6 ore indietro rispetto al fuso orario dell’Italia). Dopo la lunga fila per il controllo dei passaporti e il viaggio in taxi, arriviamo finalmente al nostro alloggio nell’east village, prenotato con air bnb. Ci accoglie Patrick, il padrone di casa, ma dopo una rapida presentazione ed una doccia rigenerante siamo già a letto, esausti.

DOMENICA 21 GIUGNO: MIDTOWN

Il mattino successivo siamo riposati e pronti per iniziare la nostra scoperta di questa grande città. Ma prima, colazione! Su tripadvisor leggiamo di un bagel cafè proprio nella nostra zona, nei pressi di Tompkins square e decidiamo di cercarlo. Il posto è molto carino e specializzato in bagels, le ciambelle di origine ebraica. Matteo sceglie la versione con uova e prosciutto mentre io, che proprio la colazione salata non riesco a farla, opto per un bagel alla cannella. Sono buoni ma pesantissimi, tant’è che del mio ne mangio solo metà. Con la pancia (stra)piena ci dirigiamo verso midtown e scendiamo dalla metropolitana a Grand Central, la stazione centrale, la quale già di per sé costituisce un attrattiva turistica. Appena usciti alla luce del sole siamo già col naso all’insù, per osservare il grattacielo Metlife, famoso per essere ispirato nella sua forma al Pirellone di Milano. Passeggiando in zona ci troviamo nel bel mezzo di un mercato e iniziamo a sentire i primi odori della cucina di strada Newyorkese, principalmente hot dog. Raggiungiamo il Rockefeller Center ma proseguiamo prima verso il MOMA, il museo di arte moderna. Visitiamo il piano terra, dedicato alle opere di Andy Warhol, poi andiamo dritti all’ultimo piano per visitare il museo in discesa, dato che a quanto pare i piani quarto e quinto sono i più amati. Al sesto piano, dedicato alle mostre temporanee, ci imbattiamo in una personale di Yoko Ono, dove acquistiamo una bella stampa che ritrae John e Yoko, quindi proseguiamo la nostra visita alla collezione permanente del museo, imbattendoci in Picasso, Dalì, Van Gogh e altri autori della corrente del puntinismo, cubismo e futurismo. Affamati ci mangiamo il nostro primo hamburger in zona, poi saliamo sul Top of the Rock, l’osservatorio di Rockefeller center, dal quale ammiriamo per la prima volta lo skyline di NY. Tornati coi piedi per terra, ci dirigiamo alla famosa New York Library, la biblioteca, nella quale però la bellissima stanza di lettura antica è chiusa. Ci accontentiamo di un’esposizione sui manifesti americani della prima Guerra Mondiale e poi usciamo a rilassarci nel vicino Bryant Park: una piccola bomboniera verde attorniata da grattacieli, pieno di tavolini e sedie su cui fermarsi, e nel quale proprio in questo momento si sta esibendo una banda musicale. Proseguiamo in direzione Times Square, imbattendoci nell’Hard Rock cafè e nel ristorante Bubba Gump gamberi, ispirato al famoso film Forrest Gump. Qualche foto e poi raggiungiamo la immensa, coloratissima e affollatissima piazza, dove oltretutto un bel gruppo di persone sta facendo yoga all’aperto. Stanchissimi, saliamo su un taxi che ci riporta a casa. Dopo la doccia decidiamo di uscire per cena nella nostra zona, nei pressi di St. Mark’s place, che per fortuna è piena di giovani e di locali in cui mangiare o bere qualcosa. Scegliamo da tripadvisor Panna II, un ristorante indiano la cui particolarità è più che altro la location: piccolissima e piena zeppa di luci e decorazioni sulle pareti e sul soffitto. Mangiamo un curry (io vegetariano, voglio cercare di limitare la carne che inevitabilmente in questi giorni sarà la protagonista dei nostri pasti) senza infamia e senza lode, poi scegliamo un locale peruviano in cui bere un buon cockail e concludere la nostra prima serata nella City

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Commenti
  1. holaroby
    , 4/12/2015 09:08
    Ciao, ci siamo trovati benissimo e abbiamo speso sui 700$ per una settimana, molto meno che in albergo. Non avevamo cassetta di sicurezza ma non ne avremmo avuto bisogno perchè portavamo sempre tutto con noi. Il nostro affittuario, gentilissimo, non l'abbiamo quasi mai visto, quindi era come avere casa tutta per noi nel middle east, da veri newyorkesi!! Consiglio.
  2. sergiolos
    , 7/7/2015 11:40
    come vi siete trovati con airbnb? so che a newyork gli affitti inferiori a 30 giorni sono illegali.
    avevate una cassetta di sicurezza per gli oggetti? tipo pc, fotocamere, ecc. grazie

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