New York, love at first sight... o quasi

Una settimana alla scoperta della città che non dorme mai

  • di mariapaola79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Con estremo ritardo rispetto alla data effettiva del viaggio metto finalmente mano al mio diario sulla Grande Mela! Lo ammetto, New York nella sua spettacolarità mi ha inizialmente spiazzato, mi ci sono voluti un paio di mesi per digerirla, assimilarla ed innamorarmene! Non era la mia prima volta negli States e nemmeno la mia prima metropoli ma i primi gg mi sono sentita totalmente spiazzata, nonostante a detta di tutti sia una città facilissima nella quale orientarsi e muoversi. Non riuscivo a dominare la città', era la città che dominava me....e questa sensazione era fortemente irritante. A distanza di tempo posso comunque affermare che New York e' unica ed è' da vedere almeno una volta nella vita, anche se una settimana e' davvero troppo poco rispetto a tutto quello che la citta' ha da offrire...ma andiamo con ordine.

Partiamo il 27 Aprile 2013 alle ore 12 da Milano Malpensa con volo diretto Alitalia. Il biglietto era stato acquistato direttamente sul sito della compagnia aerea a Dicembre al prezzo di € 600 a persona. Ricordatevi di registrarvi almeno 48 ore prima della partenza al sito della ESTA per ricevere l'autorizzazione all'espatrio. Alle 15 ora locale atterriamo a JFK. Dopo circa 50 minuti di attesa per passare il banco della immigrazione riusciamo a recuperare i bagagli. Esistono varie alternative che permettono di raggiungere il centro della citta' con i mezzi pubblici ma noi abbiamo preferito la soluzione più comoda; Con un taxi, alla tariffa fissa di $65, raggiungiamo il nostro Hotel, The Mave, localizzato al 62 di Madison Avenue, prenotato anche questo direttamente su internet. Ancora non mi sembra vero....sono a NEW YORK! Avevo letto sui vari diari che le stanze degli hotel a New York non si distinguono per ampiezza ma la nostra e' veramente microscopica! Cmq l'hotel sembra pulito e posizionato in una zona strategica, a 2 isolati dal Madison Square Park (zona Flat Iron) più che altro non so dove faremo stare tutti i nostri acquisti....perché' da domani, già' lo so, inizieranno a moltiplicarsi a dismisura. Dopo una veloce rinfrescata usciamo subito a perlustrare la zona. La stanchezza del viaggio e il jet-lag iniziano a farsi sentire ma l'entusiasmo e' tale che non permette soste. Imbocchiamo la famosa 5th Strada e subito davanti ai nostri occhi si erge in lontananza l'imponente Empire State Building. Fa un certo effetto vedere con i propri occhi uno dei simboli piu famosi della citta'. Passiamo davanti alla Public Library, in mezzo a Bryant Park fino a raggiungere Times Square: un esplosione di luci, colori e persone...ci sono persino i Puffi! Da capogiro! Ecco come si presenta New York: un mix ben calibrato di caos, suoni, luci, colori, profumi e gente....tanta tantissima gente! Non riesco a smettere di guardare all'insù'.

Per cena ci rechiamo da Bubba Gump, liberamente ispirato al film "Forrest Gump". Il ristorante si affaccia proprio su Times Square, seduti al nostro tavolo continuiamo a seguire con lo sguardo l'incessante brulicare delle persone che transitano per la piazza e rimaniamo abbagliati dai molteplici cartelloni pubblicitari che costeggiano le strade. La cena e' da leccarsi le dita! La specialità' della casa sono i gamberi, cucinati in mille modi e con mille salse. Ordiniamo Shrimp New Orleans, gamberi in pastella da intingere in una salsina agrodolce leggermente piccante e Coconut Shrimp, gamberi fritti con pane tostato accompagnati da una deliziosa salsa al cocco. Sempre a piedi facciamo rientro in Hotel

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