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Finalmente New York

Una volta nella vita ... bisogna andarci!

  • di Debora e Luca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Venerdì 23 APRILE. Nonostante la nube di cenere abbia invaso i cieli d’Europa, la nostra partenza per NY è salva. Regolari i voli Lufthansa Verona-Monaco-NY acquistati tramite E-dreams e puntuale l’arrivo nella Grande Mela alle 14, dove abbiamo incontrato al punto informazioni un vero angelo che ci ha dettagliato minuziosamente le cartine della città e della metro segnandoci il percorso più breve per arrivare al ns. hotel Thirdy Thirdy in Midtown east, prenotato tramite Expedia, che consigliamo per l’ottima posizione centrale per spostarsi a nord verso Central Park e a sud verso la city. Alle 18 siamo già pronti per la prima uscita e, visto lo splendido sole, ci dirigiamo verso Brooklin Bridge per una bella passeggiata oltre il ponte e sotto il ponte verso il Pier 17, posizione consigliata per le foto da ingrandimento. La scelta per cena ricade su una brasserie vicina all’hotel “Les Halles” con la 1° steack and frites (70$ mancia compresa).

Sabato 24. Le previsioni del tempo per i prossimi giorni sono impietose quindi sfruttiamo la giornata di sole per le vedute panoramiche. Si parte con l’Empire alle 9:30, dove per fortuna non incontriamo troppa ressa e tra le consegne del blocco tickets del City Pass e i vari controlli arriviamo all’86° piano alle 10:30. Un’ora la trascorriamo nel giro a 360° e non ce ne accorgiamo proprio; la visibilità è 15 miles, la max raggiunta 80!!! La seconda tappa è il Top of the Rock, dopo un hot dog nella piazza. Qui la vista è molto bella su Central Park, anche se meno accessibile alle macchine fotografiche, in quanto la terrazza al 10° piano è protetta da barriere di vetro. Purtroppo l’idea di visitare anche la Statua della Libertà si scontra con l’orario: sono già le 14 e, tenuto conto che i traghetti si fermano alle 15 e le distanze tra Times Square e Financial District, anche tramite la metro, non sono proprio ravvicinate, dobbiamo cambiare programma. Decidiamo di passeggiare per TS in mezzo ad una folla di gente con il naso all’insù per i cartelloni pubblicitari o in coda (lunghissima) al chiosco TK per gli ultimi biglietti di Broodway scontati al 50%. Non ci va bene neanche al Madison Square Garden dove i Knicks sono fuori dai play off NBA e non ci sono altri spettacoli in programma per la settimana. L’ultima visita della giornata è dedicata all’Intrepid Sea: l’ingresso (22$) comprende il sottomarino, vietato a chi soffre di claustrofobia, la salita su un Concorde in fine corsa e la nave museo portaerei con esemplari della seconda guerra mondiale. Seguendo i consigli della Lonely, qs. sera scegliamo un ristorante messicano, la Esquina; anche qs., come molti locali a NY, è veramente piccolo, con i tavoli da due appiccicati uno all’altro. Ceniamo con pollo asado, tacos (doppia porzione per Luca perché la prima è un po’ scarsa) e Negra Modelo per 60 $.

Domenica 25. Oggi scopriamo un locale vicino all’hotel “Bread and butter”, eccellente per fare colazione, con meravigliosi muffin e frutta fresca molto invitante, tutto self service. Con caffè e succo spendiamo ca. 15$. La pioggia imperversa quindi il programma prevede gli spazi chiusi. Impieghiamo più di un’ora per arrivare ad Harlem (complice una linea della metropolitana chiusa per lavori) e alle 11 la coda per la messa gospel all’Abyssinian Church è lunga e così ci rifugiamo nella vicina Mother Church. La cerimonia dura due ore, con cori gospel molto gioiosi e un predicatore molto “impetuoso”. Con lo stomaco sazio dopo un sostanzioso sandwich e una fresca guinness ci trasciniamo un po’ stanchi attraverso le sale dell’American Museum, compreso nelle 6 attrazioni pagate con il City Pass, rivelatosi utile per evitare le code per l’acquisto dei biglietti. Forse per la stanchezza del giorno il museo non ci ha entusiasmato, ad eccezione delle sale riservate ai dinosauri che hanno catturato l’attenzione di Luca. Per cena prendiamo ancora la metro per dirigerci verso TS in un ristorante brasiliano, minuscolo locale dove sperimento la frjiolada con grande soddisfazione. Nonostante i propositi della vigilia dopo cena la stanchezza ci assale sempre e, dopo il cibo, non riusciamo proprio a fermarci in qualche locale per ascoltare della musica e quindi ci rifugiamo a nanna entro le 22:30

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