Viaggio nella terra forgiata dai vulcani

Più di 3.000 km tra le meraviglie della natura incontaminata dell'Islanda: vulcani, cascate, ghiacciai, fiordi e paesaggi desolati

  • di GioP.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Finalmente parto verso la tanto sognata Islanda, terra che da tempo mi affascinava. Il viaggio inizia a Milano Linate e, con scalo a Berlino Tegel, io e gli altri arriviamo a Reykjavìk alle tre di notte, con il sole già alto ma coperto dalle nuvole.

LUN 13/06

Dopo un breve riposo, la mattina seguente decidiamo di visitare la capitale, che scopriamo presto essere piuttosto piccola. Iniziamo dalla via principale, Laugavegur, ricca di negozi e bar, fino all'imponente Hallgrimskirkja, la chiesa della città dalla quale si gode una vista a 360° della città. Proseguiamo poi per le vie e le piazze più importanti, tutte abbastanza carine, fino al porto e all'imponente e particolare Harpa, la moderna sala concerti della città sul mare. Se non avete intenzione di visitare anche i numerosi musei, consiglio di non stare più di una mattinata. Nel pomeriggio visitiamo il parco nazionale di Thingvellir, molto suggestivo, che, oltre ad essere stato il primo luogo di incontro del parlamento islandese (l'Althing), è anche il punto d'incontro di due placche terrestri, quella Europea e quella Americana... Pensare di stare “a cavallo” tra due parti di mondo è incredibile!! Il tutto coronato da colline verdi e una piccola cascata scintillante.

MAR 14/06

L'indomani lasciamo Reykjavìk e iniziamo il “tour” vero e proprio dell'Islanda, imboccando la statale N°1 “Hringvegur”, un desolato nastro d'asfalto che tocca le principali località dell'isola attraversando paesaggi meravigliosi. Dopo poco lasciamo la statale verso la penisola di Snaefelsness, un incantevole luogo dove abbiamo i primi assaggi di natura islandese: ci imbattiamo in una cascata a picco su una parete rocciosa verdeggiante, un piccolo canyon e scogliere sul mare ricche di uccelli marini. Concludiamo il giro con una spiaggia dalla sabbia bianca e nera e un grazioso paesino portuale. Giunti in ostello (lo consiglio, si chiamo Saeberg, a Reykir), scopriamo che ci sono due vasche calde all'aperto e così finiamo l'intensa giornata con un meraviglioso bagno sul mare e con il sole al tramonto (alle 10.30 di sera!!).

MER 15/06

Questo giorno lo dedichiamo alla cultura islandese: visitiamo una piccola chiesetta dai muri di torba del '700 e un villaggio rurale di case interrate ancora più antiche. Proseguiamo poi lungo la penisola di Trollaskagi, attraversando paesaggi mozzafiato sull'Oceano Atlantico del Nord fino al lontano ma caratteristico pesino di Siglufjordur: qui visitiamo il museo dell'aringa, che in realtà è un' accuratissima ricostruzione del porto del paese negli anni d'oro della pesca e delle case dei marinai. Interessante! Inoltre sono molto belli il porticciolo e la via lungo il fiordo caratterizzati da casette coloratissime. Tra altri paesaggi meravigliosi in cui svettano montagne sul mare arriviamo alla seconda città islandese per grandezza: Akureyri. Ci sistemiamo nell'ottima guesthouse di Gula Villan.

GIO 16/06

La giornata inizia bene, e continuerà ad andare così perché sarà per me la più bella del viaggio. In mattinata vediamo le prime di una lunga serie di spettacolari cascate: Godafoss (cascate degli dei), che si gettano in un piccolo allargamento del fiume dall'acqua cristallina. Nel pomeriggio invece arriviamo ad Husavìk, porticciolo molto grazioso e famoso per le escursione di avvistamento balene: contrariamente alle previsioni pessimistiche di tutti, riusciamo a vederne più di una: sono animali “socievoli”, perciò si fanno vedere in tutta la loro maestosità, tirando fuori la coda e girando su se stesse passando anche sotto la nostra barca: un momento davvero emozionante!! In serata arriviamo a Kopasker, piccolo paesino piuttosto desolato (che non offre niente) a poca distanza dal Circolo Polare Artico (circa 30 km). Purtroppo non possiamo raggiungere questo affascinante traguardo, ma qui “tocchiamo” il punto più a Nord della vacanza. Ci sistemiamo (ve lo consiglio) nel Kopasker HI Hostel

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