Napule tre cose tene e belle... o' mare, o' Vesuvio e 'e sfugliatelle

Napoli può essere "doce comme nu babà" oppure "na carta sporca" come recita la famosa canzone di Pino Daniele, dipende come la si osserva.

  • di Thelma18
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Mai avrei pensato di innamorarmi di Napoli, ma grazie a mio marito che vi si reca spesso per lavoro, è successo, amore a prima vista! Napoli può essere "doce comme nu babà" oppure "na carta sporca" come recita la famosa canzone di Pino Daniele, dipende come la si osserva.

Sia che decidiate di recarvi in macchina o utilizzando il treno o l’aereo, sappiate che una volta giunti nella città partenopea, il Codice della Strada cambia, non è quello su cui avete studiato per risolvere i quiz per ottenere la patente di guida! Esiste un vero e proprio codice della strada napoletano che per semplicità paragonerei ai gironi della Divina Commedia di Dante Alighieri. In cima alla piramide, tolto naturalmente le forze dell’ordine, ci sono i taxi, pertanto se con la vostra automobile imboccate un senso unico e dall'altra parte sopraggiunge un taxi "i cui clienti avevano sicuramente fretta", non suonate e fate in modo di farlo passare. Se invece incrociate un'altra macchina, non imprecate, sarà lei a fare in modo di farvi passare! Naturalmente a Napoli le macchine intonse sono una rarità! Il rosso dei semafori ha diversi gradi di sfumature se è "rosso friesco" ossia appena scattato, si può ancora passare, pertanto prestate attenzione agli incroci, il verde non è una garanzia. I pedoni si trovano nell'ultimo girone, né i semafori, né le strisce pedonali, danno il diritto all'attraversamento di una strada, quindi state molto attenti, al limite allargate le braccia con il palmo in alto in segno di "alt" per far capire le vostre intenzioni, ma poi, quando decidete di attraversare partite decisi, tranquilli, saranno loro ad evitarvi, ma non fate movimenti improvvisi ne va della vostra incolumità. Una curiosità, i numeri civici sono a ferro di cavallo, cominciano con il numero 1 da un lato della strada per procedere poi fino a un alla fine della via e continuando a crescere tornando indietro dal lato opposto, formando così un ferro di cavallo. Altra regola, lasciate sempre la mancia ai camerieri, a Napoli la mancia è d’obbligo. Lo so che sembrerà strano come consiglio, ma date anche un’occhiata ai manifesti da morto, sono veramente particolari. Alla luce di queste semplici regole non scritte, partiamo per le nostre vacanze napoletane e per facilitarmi il compito ho scaricato l’app "Cose di Napoli" ve la consiglio.

LUNEDÌ 17 SETTEMBRE

Partiamo da Torino con il Trenitalia delle 7.10 e arriviamo puntualissimi, alle 13:02, alla stazione di Napoli, i biglietti li abbiamo acquistati a maggio andata/ritorno € 84,91 cd. Prendiamo un taxi, tariffa fissa € 15 che ci porta al nostro B&B - CHIAIA ROOF in Via Chiaia 197, € 444,00 per 5 notti, un buon rapporto qualità/prezzo. Il palazzo, come tutti i palazzi d’epoca del centro storico di Napoli, si presenta un po’ trascurato. Il B&B si trova al primo piano, senza ascensore, il personale è gentile e disponibile; la stanza, dotata di aria condizionata, è pulita ed arredata con gusto e l’ampio bagno ha una porta/finestra. Penso che la struttura sia stata ristrutturata da poco, l’insieme risulta molto carino, gli infissi garantiscono un buon isolamento, poiché anche se Via Chiaia è isola pedonale, il rumore che proviene dalla strada è continuo, come avviene d'altronde in tutta Napoli. La posizione è strategica, vicino a punti di interesse turistico, al mare per le passeggiate ed ai mezzi pubblici per gli spostamenti più impegnativi.

Dopo una veloce rinfrescata decidiamo di uscire, non abbiamo pranzato e su Piazza Trento e Trieste ci imbattiamo "Antica pizza fritta da Zia Esterina Sorbillo" e prendiamo una pizza fritta con i ciccioli, una coca zero 5€, più qualche centesimo di mancia. Passeggiamo in via Toledo e nella bellissima galleria liberty Umberto I, galleria imponente con una struttura complessa, l'altezza massima della cupola raggiunge i 57 mt e la lunghezza 147 mt.; entrando dalla porta di via Toledo, sulla sinistra c'è la pasticceria Mary, che si contende la bontà delle sue sfogliatelle con quelle di Pintauro in via Toledo. Usciamo dalla Galleria e riprendiamo Via Toledo, isola pedonale, su cui si affacciano le solite catene di negozi, che “grazie” alla globalizzazione rendono le città tutte uguali tra loro. Arriviamo fino in Piazza Dante e decidiamo di tornare indietro per andare a visitare il Teatro San Carlo. Le visite sono in diverse lingue ed in orari diversi, noi prenotiamo quella delle 16.30. Dato che è ancora presto facciamo un giro nei Giardini del Palazzo reale, non abbiamo visitato il Palazzo Reale che è bellissimo e ricco di arredamenti e opere d’arte, in quanto lo avevo visitato anni fa. In Piazza Plebiscito dove si affaccia la basilica reale Pontificia San Francesco da Paola, in stile neoclassico tra i più' belli d'Italia, il colpo d’occhio è spettacolare, con la sua enorme cupola di 34 metri di diametro e 53 metri di altezza; incredibilmente è aperta, l’interno è altrettanto imponente il corpo centrale della chiesa ha forma rotonda, lungo tutto il perimetro si innalzano trentaquattro colonne in marmo alte undici metri. Usciamo e ci sediamo sui gradini a goderci lo spettacolo della piazza, animata da gruppi di ragazzini che giocano a pallone, cosa rara in altre città. Torniamo verso il teatro, una guida giovane e simpatica ci accompagna nella scoperta di questa piccola bomboniera

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