Sfatando il mito "vedi Napoli poi muori", thiè!!!

Napoli in lungo e in largo: tutte le meraviglie della città partenopea

  • di Strega ritardina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partenza il 7 con un intercity, decido di viaggiare di notte, parto da Napoli il 13 alle 21.30 per arrivare a destinazione alle 6.00 del giorno successivo, il mio arrivo è previsto per il 14.

VIA TOLEDO

È una delle principali strade di Napoli. Parte da Piazza Trieste e Trento e arriva fino a Piazza Dante, cosa si può trovare? Ve lo spiego in questo breve racconto...

In piazza Dante è presente una fermata della metropolitana e "Port'Alba" un'ingresso antico che ti porta alla scoperta di un viale pieno di libri e di cultura, a fianco un'altro viale dedicato ai negozi di strumenti musicali di ogni tipo. Pare che, anticamente, fosse dedicato anche a esibizioni musicali ora trasportate in Via Toledo. In pazza Dante il monumento al Poeta-Scrittore e una scuola purtroppo non visitabile nel momento in cui ho soggiornato nella City.

Buono sconto 700 Lire

Un venditore di libri ne espone vari all'esterno del negozio, entro per curiosare e noto oggetti particolari come un'antico buono sconto da 700 lire da usare su un CD e una versione rivista in Napoletano del "Il piccolo Principe". Proseguendo a piedi troviamo il palazzo delle arti e Piazza Carità per poi arrivare alla metro "Toledo" che è assolutamente da visitare. Considerata una delle più belle stazioni Metropolitane d'Europa, ha veramente un fascino particolare. Disegni a mosaico si possono ammirare in ingresso (o uscita) mentre, sulla scala mobile, sono visibili composizioni color acquamarina. Frontalmente alla metro, sempre su via Toledo, si può accedere ai Quartieri Spagnoli. Qui ho fatto un'infinità di fotografie, immagini di degrado ma anche di "ricerca del sano"; porte salde, belle e ben tenute in angoli desolati, brutti e pieni di immondizia. Tanti santini... la città è piena di ricordi religiosi; la loro antica tradizione è quella di "adottare" un defunto del cimitero delle Fontanelle.

Cimitero delle Fontanelle

Con la Peste del 1656 che uccide la metà della popolazione è nata una fossa comune dove le ossa sono state deposte in un'unico ossario senza sepolture o pratiche rituali. Nel 1872 Gaetano Barbati con l'aiuto delle donne del quartiere, riordina le ossa sistemandole nelle attuali navate del cimitero. Da qui inizia l'usanza di regalare una dimora all'anima del defunto costruendo loro delle cappelle per poter poi chiedere loro "la grazia". Insomma, una sorta di "bustarella"! Nel tempo il cimitero viene chiuso per poi essere nuovamente accessibile nel 2010, viene però vietata la vecchia usanza, è infatti necessario mantenere la giusta distanza tra i vivi e i morti ne l'obblio ne l'eccessiva vicinanza sono adeguati. Ora sono visibili doni come un cerchietto, un peluche o delle monetine poste sul teschio simbolo di un blando recupero della vecchia usanza. Ma questa storia non si riferisce ai quartieri Spagnoli... dopotutto le Fontanelle si trovano nei pressi di Capodimonte... che dire ancora di questi quartieri?

i quartieri spagnoli

Che hanno il loro fascino entrambi i lati... sia quello abitato, sia quello commerciale. Ovviamente quest'ultimo è il più visitato perché ricco di decori particolari, frasi di canzoni e i classici Souvenir di Maradona o del corno con una maschera o un piatto di spaghetti

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