Napoli, amore a prima vista

Prima esperienza nella città partenopea, con bimba al seguito, tra chiese bellissime e imponenti, street food di qualità, pizzerie rinomate e piccole trattorie che sono piacevoli scoperte

  • di dhali16
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Grazie a un cofanetto, decidiamo di programmare 2 notti/3 giorni per visitare Napoli. Né io né mio marito c’eravamo mai stati, e ci avviciniamo alla città con nella mente tutti gli stereotipi di cui abbiamo sempre sentito parlare. Dopo questo assaggio di Napoli, posso dire che la città vive delle sue contraddizioni: un centro bellissimo, dove macini km senza accorgertene, pedonale (in teoria) ma dove nella pratica devi stare attento a non essere investito dai numerosi (e rumorosi) scooter che la fanno da padrone. Chiese bellissime e imponenti, e un Duomo al cui esterno bivaccano barboni e senza tetto. Lo street food di qualità, le pizzerie rinomate dove bisogna fare almeno un’ora di fila prima di essere serviti, e le piccole trattorie che sono piacevoli scoperte.

Nel mio Diario cercherò di raccontarvi come abbiamo passato questi 3 giorni, soprattutto considerando il fatto che eravamo con una bimba di 3 anni e mezzo. Nessun problema con lei, abituata a viaggiare, e curiosissima di tutte le novità proposte…

VOLO & ALLOGGIO

Inizialmente pensavamo di prendere il treno (Italo o Frecciarossa) da Milano per Napoli ma poi, valutando bene tempistiche e costi, abbiamo optato per l’aereo. Volo Easy Jet da Malpensa, prenotato a metà settembre, solo bagaglio a mano (mi raccomando, un solo pezzo ciascuno, borsetta da infilare nel trolley), spesa totale 150€. Sia a Malpensa che a Napoli abbiamo usufruito della Family Lane, che ci ha permesso di superare agevolmente e senza fare code i controlli di sicurezza. Inoltre, con Easy Jet, le famiglie che viaggiano con bambini sotto i 5 anni hanno diritto all’imbarco prioritario (dopo i clienti Plus e con Speedy Boarding).

Abbiamo lasciato l’auto presso Pro Parking, a Somma Lombardo, comodissimo (5 minuti e si arriva al T2), personale gentilissimo, navette nuove e puntuali, servizio cortesia all’arrivo con zona accoglienza (caramelle, biscotti, distributore di bevande…). Dopo averci riconsegnato la macchina, ci hanno anche lasciato un buono sconto per il prossimo utilizzo del parcheggio.

Abbiamo alloggiato presso il B&B Alloggio Maria, che gode di una posizione perfetta in una traversa di Via Tribunali, due minuti a piedi dal Duomo (da un lato) e da Via San Gregorio Armeno (dall’altro). Camera semplice ed essenziale, dotata comunque di frigobar e tv LCD; non essendoci una sala colazione, all’arrivo venivano consegnati dei buoni da sfruttare presso il Bar Max (“Il Boss del Cappuccino” non a caso), situato esattamente sotto il B&B.

I proprietari del B&B ci hanno organizzato un transfer privato dall’aeroporto all’alloggio, di cui abbiamo usufruito anche per il ritorno. In ogni caso, ci sono numerosi taxi all’uscita dal terminal; consiglio di controllare le tariffe ufficiali presenti sul sito, così da non avere spiacevoli sorprese.

DOMENICA 8 APRILE

- San Gregorio Armeno: una delle vie più famose di Napoli, sicuramente da apprezzare in momenti di “calma”, altrimenti la ressa di fronte alle bancarelle può diventare davvero eccessiva e fastidiosa. Non abbiamo avuto problemi nel fotografare le statuine; sono veramente delle piccole opere d’arte, soprattutto quelle “in movimento”, che riproducono arti e mestieri (panettiere, pizzaiolo, balia…). Ci sono poi le più blasonate che rappresentano personaggi famosi, con un’ingente presenza di calciatori e dell’onnipresente Pino Daniele. I prezzi non sono quasi mai esposti; noi abbiamo chiesto per una statuetta di medie dimensioni, e il prezzo richiesto era di 20€

- Chiostro di San Gregorio Armeno: uno dei tesori nascosti della città. Consiglio assolutamente una visita a questo Chiostro, a cui si accede tramite una scalinata e un bel portone decorato, ai cui lati sono ancora visibili le ruote dove venivano lasciati i neonati abbandonati. Il Chiostro comunica una sensazione incredibile di pace e serenità, immerso nel silenzio, con piante di limoni e fontane, il tutto a pochi passi dalla caotica via dei presepi

- Via San Biagio dei Librai. Qui si succedono negozietti di artigianato, locali di street food (dove i fritti spopolano), pasticcerie… Noi abbiamo fatto una sosta alla “Taralleria”, dove assaggiamo i tipici taralli: giganteschi, saporiti, soprattutto quelli “sugna e pepe”…

Non potete non fare una sosta al Bar Nilo: lo riconoscerete da tutte le immagini del Napoli che campeggiano all’esterno, e da tutti gli sfottò rivolti agli (odiati) tifosi juventini… All’interno del Bar si trova anche il fantomatico Altarino di Maradona: dopo aver scattato un foto, siete pregati di prendere un caffè, come suggerisce il cartello appeso al muro (altrimenti la proverbiale iella potrebbe abbattersi sulla vostra macchina fotografica…)

- Piazza San Domenico Maggiore e la Chiesa: un bellissimo esempio di architettura voluta nel 1300 da Carlo d’Angiò. Si accede alla Chiesa gratuitamente, anche se appena salite le scale troverete una signora che chiederà un’offerta per la visita

In Piazza troverete un curioso personaggio: Giuseppe Polone, proclamatosi “Rettore dell’Università della strada”. Propone ai turisti dei giochi matematici che lasciano a bocca aperta, in cambio di una piccola offerta: un modo simpatico e originale di passare un po’ di tempo

- Tandem Ragù: non abbiamo prenotato, i camerieri ci fanno attendere una decina di minuti ma riescono ad apparecchiare un tavolo per 3. Le persone che arrivano dopo di noi vengono dirottate all’altra sede (Tandem Steak), dove avrebbero trovato posto immediatamente. Noi mangiamo nei tavolini all’aperto, vista la bella giornata: la tavola è apparecchiata in modo rustico, perfettamente in linea con il locale. Io provo la famosa “Scarpetta ragù”, al modico prezzo di 5€: un piatto di delizioso ragù accompagnato da pane casereccio, squisito anche questo. Mio marito ha apprezzato molto la braciola (anche questa con ragù di accompagnamento), e per mia figlia porzione ridotta di ziti al ragù. Il caffè ci è stato servito accompagnato da una cremina di zucchero, davvero deliziosa. In tutto, con aggiunta di acqua e birra, abbiamo speso 31€, onesto

- Cappella San Severo: in tanti ci avevano consigliato una visita; prima del nostro arrivo a Napoli, decidiamo di prenotare online l’ingresso – scelta azzeccatissima, vista la lunga coda che c’era per la biglietteria e l’ingresso (immagino scaglionato in momenti orari diversi, in quanto l’ambiente non è eccessivamente grande). C’è la possibilità di prenotare online anche l’audioguida, altrimenti ci si può affidare a una mappa (che si prende all’ingresso) e ai cartelloni esplicativi. È assolutamente vietato utilizzare i telefoni cellulari e scattare foto, ci sono addetti ai controlli molto attenti affinché le regole vengano rispettate. Il Cristo Velato lascia semplicemente senza parole: la perfezione della scultura, le pieghe realizzate sul marmo, i fori dei chiodi… Tutto appare perfettamente veritiero. Nella Cappella si trovano altre meravigliose sculture, tra cui "Disinganno" e "Pudicizia", anche queste con una cura e precisione dei dettagli incredibili. Al piano interrato si rimane increduli davanti alle due “Macchine Anatomiche”, rappresentazioni del sistema cardiovascolare di un uomo e di una donna: le spiegazioni che si leggono lasciano aperti molti dubbi, in quanto non è chiaro se si tratti di cadaveri umani, opportunamente mummificati e conservati, oppure di ricostruzioni. Prima di uscire dalla Cappella, si passa attraverso un negozio di souvenir, dove è possibile acquistare anche cartoline (vista l’impossibilità di scattare foto)

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