Napoli, che bella cosa na jurnata 'e sole

... n'aria serena doppo na tempesta! Un week end lungo, sfidando il meteo avverso, alla scoperta delle bellezze della città e del suo golfo

  • di mariapaola79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Un italiano del “Nord” che va a Napoli, che lo voglia o no, ci arriva con un minimo di pregiudizi, alimentati da una certa cronaca giornalistica e alcuni film. Sento spesso parlare male di questa città, soprattutto a livello di pulizia e sicurezza. Per quanto riguarda la pulizia, sul circuito turistico, ce la mettono tutta per smaltire rifiuti e mantenere un certo decoro, ma basta qualche occhiata ai vicoli che fiancheggiano Spaccanapoli per vedere che le cose non stanno così ovunque. Buona parte di responsabilità credo sia anche dei cittadini, ho spesso visto abbandonare sacchetti, carte o bottiglie a pochi metri da cestini e contenitori per differenziata. Lato sicurezza non mi sono mai sentita a disagio, basta prestare le stesse attenzioni che in genere si raccomandano in altre grandi metropoli Italiane o straniere.

Più in generale, Napoli è certamente un delirio di suoni e rumori. Vi accorgerete subito che attraversare la strada è un’impresa titanica, bisogna tuffarsi nel traffico e confidare nella bravura degli autisti. Una città intrappola nel suo disordine sincronizzato, che sicuramente ha i suoi lati oscuri ma che ha anche tanto da offrire, soprattutto vi coinvolgerà il modo di fare dei napoletani, gentilissimi e sempre disponibili a qualche chiacchiera.

La stazione di piazza Garibaldi, per chi come noi arriva in treno, è un ottimo punto di arrivo. Abbiamo approfittato della promo “speciale 2x1” del Freccia Rossa, due biglietti a € 99. Per il rientro abbiamo scelto invece Italo, € 35 a testa ma il servizio è nettamente migliore sul Freccia Rossa.

Arrivando alle 13,00 decidiamo di occuparci subito del pranzo e ci rechiamo da Mimi alla ferrovia, trattoria napoletana situata a pochi passi dalla Stazione Centrale. Antipasti stuzzicanti e ben cucinati, il peperone ripieno uno dei must se si viene in questo ristorante. Come primo abbiamo gustato dei ravioli caramellati al limone e ripieni di spigola e degli Spaghetti alle vongole, davvero buoni. Mi era stato consigliato da una persona del posto e nonostante abbia letto su tripadvisor tante recensioni negative, mi sento di consigliarlo.

Prendiamo poi un taxi per recarci in Hotel e lasciare i bagagli. Prima di prendere il taxi chiedete sempre la tariffa, eviterete spiacevoli sorprese. A noi hanno chiesto €10, una tariffa che mi sembrava onesta, anche se l'Hotel è a brevissima distanza. L’Hotel prescelto per il nostro soggiorno è il Salgar Palace Hotel, in Via Marina nuova (€476 per 4 notti con prima colazione; ne trovate anche di più economici ma questo mi ispirava fiducia). È un Hotel di nuova costruzione, gli spazi comuni così come anche le camere si presentano moderni e puliti. Situato a pochi metri da via Duomo cioè alle porte del centro storico che si può raggiungere agevolmente a piedi. Vicinissimo anche al Molo Beverello e alla fermata della Circumvesuviana Porta Nolana. Stanno lavorando alla realizzazione della nuova stazione della metropolitana 'duomo' e, una volta terminata, la posizione dell'Hotel sarà veramente ottima perchè, a pochi passi, ci sarà una fermata della linea 1 che porta anche in via Toledo. Il personale è sempre disponibile e gentile, mi hanno saputo fornire giuste informazioni e consigli su cosa fare e dove andare, cosa non di poco conto. La colazione è ricca di prodotti di prima qualità, verrà apprezzata soprattutto da chi ama i dolci. Una sera, troppo stanche per uscire abbiamo utilizzato il ristorante interno e anche se la scelta è un po’ limitata era tutto buono. Consigliatissimo, se dovessi tornare Napoli (come spero) alloggerei nuovamente qui.

Premessa Maggio è in genere il mese migliore per viaggiare, le giornate iniziano ad allungarsi e il sole è ancora piacevole e non troppo fastidioso. Viaggiando verso Sud poi, ci si può preoccupare di tante altre cose ma non del meteo. Peccato che il nostro soggiorno a Napoli sarà caratterizzato da una costante: la pioggia battente! Impermeabile ed ombrello spesso non saranno sufficienti a riparaci, dovremo per tanto rivedere di ora in ora l’itinerario che ci eravamo prefissati ma per fortuna siamo riusciti a vedere quasi tutto! Andiamo con ordine. La visita della città inizia dal Duomo.

Con la sua maestosa la facciata, il Duomo di Napoli è il luogo deputato principalmente al culto di San Gennaro. Il legame dei napoletani con San Gennaro va ben oltre la semplice devozione. Nonostante San Gennaro sia considerato dalla chiesa un santo di “Serie B”, non lo è per i napoletani. Si intrattengono con lui in discorsi privatissimi e molto intimi per chiedergli qualsiasi tipo di grazia: dall’aiuto per un goal che può risollevare la precaria posizione del Napoli in classifica, alla richiesta dei numeri vincenti, rigorosamente da ricevere tramite sogno, per il lotto o il superenalotto, fino a veri e propri miracoli per la guarigione da gravi malattie. La Cappella e il tesoro sono la più immediata e importante prova di questo amore per il santo. Il tesoro comprende statue, candelabri e argenti vari, che i devoti hanno gelosamente protetto durante i numerosi saccheggi della città. La tradizione narra che, alla morte del martire, il suo sangue sia stato raccolto da una donna molto devota che lo sistemò in varie ampolline. Se siete a Napoli nel periodo propizio, ovvero il 19 settembre e il primo sabato di maggio, potrete assistere al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Assicuratevi però di arrivare con largo anticipo, la messa comincia alle 9 ma già dalle 7 davanti al Duomo inizia a formarsi la coda. Durante la messa una processione esce dalla cappella del Santo tenendo bene in alto l'ampollina; dopo vari minuti di preghiere viene tolta dal contenitore dov'è custodita e ispezionata. Napoletani e credenti sparsi in tutto il mondo attendono con ansia che il miracolo abbia luogo

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