Napoli contradditoria e seducente

In giro per i quartieri della città

  • di pluffete
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Un italiano del “nord” che va a Napoli, che lo voglia o no ci arriva con un minimo di pregiudizio, probabilmente dovuto a certa cronaca giornalistica, e a certi film, ci va anche perché assieme alla cronaca ci sono le voci di un paesaggio unico, di gente cordiale e simpatica nonostante le mille fregature di cui sono capaci, e c’è tra Napoli e dintorni una capacità di meravigliare che raramente si trova viaggiando.

È una meraviglia riconosciuta la visita di Pompei, nonostante gli addetti facciano di tutto per rendere poco piacevole la visita, una camminata sul Vesuvio è sempre suggestiva e la reggia di Caserta, semplicemente stupenda. Tutte cose queste che ormai tutti sanno.

Napoli, è divisa tutto sommato in due parti, la parte frequentata da tanti turisti, ed è una parte di città, che dà una bella sensazione, ci si sente abbastanza sicuri, almeno come in tutte le altre città, e la parte meno frequentata dai turisti, se ne possono vedere alcune parti viaggiando ad esempio sui pullman rossi “op on op off” oppure salendo sulla circumvesuviana. La prima cosa che ti viene in mente quando sali su una carrozza è che gli autocarri adibiti al trasporto bestiame, per legge vengono puliti e disinfettati ad ogni viaggio, la circumvesuviana trasporta migliaia di turisti al giorno, e per loro la regola non vale.

In città, sul percorso turistico, ce la mettono tutta per smaltire rifiuti e mantenere un certo decoro, ma basta qualche occhiata in quelle suggestive strade che ad esempio fiancheggiano la spaccanapoli per vedere che le cose non stanno così ovunque. Credo che una certa parte di responsabilità sia anche dei cittadini, ho spesso visto abbandonare sacchetti, carte o bottiglie anche a pochi metri da cestini e da contenitori per differenziata (quelli nuovi anche carini da vedere), ma la città è quella, ti coinvolge il modo di fare dei napoletani, sempre disponibili a qualche chiacchiera sia tra di loro che con stranieri, gentili e, a volte, anche con atteggiamenti canzonatori, difficilmente volgari.

Tra le cose sorprendenti, metterei una visita al vomero, sembra un’altra città, pulita, ordinata, manca quella costante invasione dei marciapiedi, dei parcheggi, quel continuo frastuono dato dai clacson delle auto nella città bassa, sembra di essere altrove, mentre invece sei solo in uno dei quartieri della città.

Essendo Napoli la base di partenza per una esplorazione dei dintorni, ci siamo anche recati alla tanto decantata Capri, bellissimo l’effetto visivo arrivando dal mare, bellissimi i paesaggi, i faraglioni, e tutto quanto decantato da varie guide turistiche, ma sono solo immagini, ci sono tantissimi turisti impegnati in foto e selfie, ma non c’è anima, tra le altre cose, se a qualcuno venisse voglia di fare un bagno al mare, ci sono pochissime spiagge libere, e si deve lottare per qualche centimetro di ghiaia su cui sedere, capisco che il buisness sia intoccabile, ma a me ad esempio, non mi vedranno mai più.

Altre cittadine incantevoli, sono Sorrento, Positano ed Amalfi, tutte aggrappate a montagne ripide e suggestive, ma anche qui, se non metti mano al portafoglio, non puoi muoverti.

Concludendo, bella vacanza davvero, una bella collezione di foto/cartolina, cibo quasi sempre buonissimo, (tranne una rinomata pizzeria di Napoli dove ci hanno servito una pizza surgelata da supermercato) e gente simpatica e disponibile nonostante tutto.

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