La namibia di moreno e monica

13-14 Agosto 2005 VENEZIA-FRANKFURTH-JOHANNESBURG-WINDHOEK Non potevamo smentirci neppure quest’anno. Quando eravamo viaggiatori alle prime armi, le vacanze ci andavano lisce fino alla fine, ora che siamo diventati un po’ più esperti ne combiniamo di tutti i colori. Ma partiamo dall’inizio ...

  • di sommyca
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  • Viaggiatori: in coppia
 

13-14 Agosto 2005 VENEZIA-FRANKFURTH-JOHANNESBURG-WINDHOEK Non potevamo smentirci neppure quest’anno. Quando eravamo viaggiatori alle prime armi, le vacanze ci andavano lisce fino alla fine, ora che siamo diventati un po’ più esperti ne combiniamo di tutti i colori. Ma partiamo dall’inizio perchè è proprio lì che succede il misfatto.

Al gate dell’aeroporto di Venezia, prossimi alla partenza, decido di sedermi un attimo e così mi tolgo lo zainetto ed il marsupio e al momento di partire lo lascio sulla sedia. Me ne ricorderò solamente una volta seduto al mio posto, in aereo, quando sarà troppo tardi per andare a recuperarlo e così ci faremo tutto il viaggio per la Namibia con l’incubo di aver perso soldi, carta di credito, cellulare e occhiali da sole. La notizia buona arriva quando dall’aeroporto di Johannesburg telefoniamo a Venezia e ci dicono che è tutto ok ed il mio marsupio è stato recuperato con tutto il suo contenuto.

Tiriamo un sospiro di sollievo e alleggeriti da questo pensiero, giungiamo a Windhoek dove ci aspetta un’altra sorpresa: questa volta positiva. L’agenzia alla quale ci siamo appoggiati per l’organizzazione del viaggio(Xenia di Prato)(www.Etosha.It) ci fa trovare Agostinella di NAMIBIA CONNECTION, corrispondente in loco che ci illustra tutto il programma della vacanza e ci dispensa di utilissimi consigli per una buona permanenza in Namibia, oltre a supportarci sul disbrigo di alcune pratiche burocratiche per il noleggio dell’auto. Anche l’alloggio all’hotel Pension Moni è ottimo. Pulizia, gentilezza, buon gusto: ci sembra di essere ritornati in Sudafrica! Facciamo a tempo ad uscire anche per un giretto in città, ma è domenica e non c’è nessuno. Meritano una menzione comunque la Chriskkirke, il parlamento con i suoi giardini e la graziosissima mall con i suoi negozi. Per cena inauguriamo la vacanza con una bella bistecca da “Spur”, la famosa catena che già ci aveva deliziato nel 2003 in Sudafrica.

__________________________________________________________________________ 15 Agosto 2005 HARDAP DAM - MARIENTAL Oggi ci sposteremo verso sud percorrendo il vasto altipiano centrale in direzione della diga di Hardap Dam. Fa freddo quando ci alziamo di buon mattino per consumare la nostra colazione-pranzo, ricordiamoci che siamo a più di 1600 metri d’altezza.

Stanotte Monica non ha dormito molto, sicuramente non per il jet-lag che qui non c’è, quanto per la tensione di ieri. Scambiamo due parole con gli immancabili turisti italiani d’agosto e usciti dal centro della capitale imbocchiamo la B1, l’arteria principale che porta a sud verso il Sudafrica. Oggi guida Monica perché io ho solamente la patente internazionale, (l’altra è rimasta dentro al marsupio e quindi sta a Venezia) e non è nemmeno valida, essendo scaduta 4 mesi fa (quella internazionale), ma a questo troveremo rimedio domani. Appena usciti da Windhoek, il paesaggio diventa aspro e secco, corriamo su di un’interminabile striscia d’asfalto dritta come una stecca di biliardo, accompagnati dalla linea ferroviaria che corre parallela e da due reticolati che impediscono agli animali di attraversare la strada (ma la capra stralunata che abbiamo trovato stamattina da dove cavolo arrivava?).

Tutt’attorno niente, fino a Rehoboth, segnata sulla cartina come fosse Londra o Parigi ma che in realtà attraversiamo in pochi minuti, il tempo necessario per lasciarci alle spalle le 4 case e la chiesa. Ah, curiosamente i suoi abitanti sono chiamati “bastards” da baster, i primi coloni che vi arrivarono dal Capo di Buona Speranza. Un’altra oretta e siamo all’Hardap Dam, la diga sul Fish river, che con i suoi canali irriga tutta la piana di Mariental poco sotto e consente la coltivazione di mais, cotone e ortaggi

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