Namibia: dune, deserti e parchi

Quattromila chilometri alla ricerca di animali, natura e popoli tra panorami mozzafiato che la mente e lo spirito fotografano come una sorta di purificazione

  • di a.a.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Quattromila chilometri alla ricerca di animali, natura e popoli. Brevi tappe nel cuore della Namibia concentrate all'Etosha e nei deserti del Namib e Kalahari. Caledoscopici scenari che la natura non smette mai di cambiare, in panorami mozzafiato che la mente e lo spirito fotografano come una sorta di purificazione. L'Africa fa riscoprire le proprie radici e la natura stessa dell'uomo ancora non del tutto condizionata dagli stereotipi del Vecchio Continente.

VENERDÌ 9 AGOSTO 2013

Partiamo da Roma Fiumicino alle 14 con scalo a Il Cairo (€ 1400 andata e ritorno). Il breve volo verso la capitale egiziana ci da il primo assaggio delle fatiche che andremo ad affrontare. Lo scalo è lungo di sei ore. Il piccolo aeroporto internazionale viene sviscerato in ogni suo angolo alla ricerca di qualche souvenir. Le confortevoli sale imbarco aprono solo poco prima della partenza del volo, ci resta il bar-ristorante per sederci e riposare. Scopriamo che è un punto di ritrovo di “Avventure nel Mondo”, incrociamo le comitive di turisti che s’incontrano per intraprendere l’ultima tappa in destinazioni africane o asiatiche. Ci fermiamo a parlare con loro, c’è chi parte per il Madagascar e chi per la Tailandia. Siamo gli ultimi ad imbarcarci, il nostro volo è alle 23.05 in direzione Jo’sburg.

SABATO 10 AGOSTO

Arriviamo a Jo’sburg alle 7.15. Un aeroporto che conosciamo, il Sudafrica è stata tappa di altri viaggi. Ci sembra quasi uno spreco fare scalo qui e non poterla visitare. Tentiamo un disperato imbarco al volo delle 9.30, ma è pieno e restiamo a terra. Altre 6 ore fermi in attesa del volo. Una visita all’enorme negozio che vende souvenir dell’Africa, qui ci ricolleghiamo con il mondo acquistando una connessione internet, l’adattatore della corrente è quello che avevamo acquistato in precedenza e che ci servirà anche in Namibia, ma ci accorgiamo che ci sono anche delle prese come le nostre.

Partenza per Windhoek alle 13.15 (€ 650 andata e ritorno ma si può trovare anche a meno) e arrivo alle 14.20 (per la prima volta cambiamo fuso orario, -1 rispetto all’Italia). Ritiriamo l’auto a noleggio, non prima di sbrigare le mille pratiche che richiedono qui. Attenzione, l’auto è coperta da una assicurazione con franchigia, è sempre meglio farne un’altra che copre da ogni rischio. Ci consegnano una VW Polo con 10.800, bianca, poi ci accorgeremo che è il colore di quasi tutte le auto che circolano, poco accessoriata ma con l’aria condizionata (inevitabile nella loro estate quando le temperature salgono).

Raggiungiamo Kalahari Sands Casino (€ 94), un lussuoso Hotel al centro della capitale. È al secondo piano di un edificio che ospita un centro commerciale nel cuore di Windhoek, lo abbiamo scelto proprio perché ci poteva permettere di comprare il necessario per affrontare il viaggio. Invece, con sommo dispiacere, ci accorgiamo che è già passata l’ora di chiusura e troviamo una città morta. Anche nell’area dei ristoranti e bar troviamo chiuso. Il sole tramonta in fretta in Namibia ad agosto, sono le 18 ed è buio. Dopo una rinfrescata scendiamo per strada, sulla Independence Avenue che taglia la capitale, ci sono delle luci su un terrazzino, sono del Ristorante Grand Canyon Spur, decidiamo di fermarci per cenare (€ 16). Sono gentili e carine le ragazze che ci servono, pronte alla conversazione e allo scherzo.

DOMENICA 11 AGOSTO

Dopo aver riposato, all'alba ci incamminiamo verso il Parco Nazionale dell'Etosha

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