Namibia, dove le dune di sabbia scendono in mare

Un totale di 4.000 km percorsi in circa 13 giorni. Un viaggio impegnativo, a tratti stancante, lontano da rilassanti spiagge di sabbia bianca e ombrellini da cocktails colorati. Un’avventura dove la natura è la vera protagonista del viaggio e tu ...

  • di mariapaola79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Prima di entrare nel vivo del racconto voglio fornirvi qualche informazione pratica per l’organizzazione del viaggio. Noi avevamo poco più di due settimane, 13 giorni effettivi al netto dei voli, da pianificare al meglio. L’idea era visitare il paese con il classico “fly and drive”, quindi serviva noleggiare un’auto e prenotare le varie strutture lungo il percorso.

VOLO

Una volta stabilito un itinerario di massima la cosa più urgente era l’acquisto del volo e qui mi sono scontrata con il primo grande dilemma. Non esistono voli diretti dall’Italia e la maggior parte delle Compagnie, ad eccezione della Air Namibia, prevedono ben 2 scali! Abbiamo valutato varie combinazioni e i costi già a febbraio erano molto alti ma non sono una che si arrende facilmente. Grazie ai consigli di altri Turisti per Caso, ho contattato la Xenia Viaggi, un’agenzia con sede a Prato e specializzata in viaggi nell’ Africa australe. L’agenzia, avendo un contratto di collaborazione particolare con alcune compagnie, mi poteva garantire un biglietto aereo ad un prezzo ben più conveniente di quanto trovato autonomamente in rete. L’agenzia ci ha assistito nell’acquisto del volo, nel noleggio dell’auto e nella prenotazione degli alloggi. Il servizio fornito dall’Agenzia è stato impeccabile e mi sento di consigliarvela.

NOLEGGIO AUTO & GUIDA

Il secondo grande dilemma era noleggiare berlina o 4×4. Ovunque leggevo che in Namibia la maggior parte delle strade sono sterrate e l’uso del 4×4 era caldamente consigliato anche se aveva dei costi più elevati. L’agenzia ci ha proposto un’opzione di mezzo, un 2×4, un piccolo suv quindi che sulla base dell’itinerario sarebbe stato più che sufficiente, oltre a farci notevolmente risparmiare.

Ci siamo fidati ma con il senno di poi vi posso dire senza esitazione che il 4×4 in Namibia dovrebbe essere obbligatorio per legge! Ci è stata assegnata una Renault Sendero Stepway. Da subito mi sembrava alta e robusta, ma ci è bastato affrontare il primo sterrato per capire che non avremmo avuto vita facile.

Le strade namibiane sono piene di insidie: sassi acuminati, avvallamenti improvvisi, buche, dossi, e la cosa peggiore, i cordoli di ciottoli formati dal passaggio della lama delle livellatrici che passano quotidianamente per spianare le strade che il governo, per scelta, ha deciso di non bitumare.

A questo va aggiunto la polvere che si alza sistematicamente al passaggio di un’altra autovettura e crea una nuvola impenetrabile di polvere che ostruisce la visibilità per alcuni interminabili secondi.

L’uso di un 4×4 non ci avrebbe certo esentato da questi pericoli ma ci avrebbe reso la guida più piacevole, considerando che abbiamo trascorso praticamente tutta la vacanza in macchina. Inoltre abbiamo dovuto rinunciare a percorre alcuni tratti come la Welwitschia Drive o allungare il percorso al fine di evitare strade il cui transito era consigliato unicamente ai fuori strada.

Come documentazione per il noleggio dell’auto basta avere più di 21 anni, la patente di guida internazionale e una carta di credito per la cauzione che vi verrà restituita al momento della riconsegna del veicolo ( la cauzione, ovviamente non la carta di credito!)

Il navigatore non vi servirà, le strade sono poche e ben segnalate su tutte le mappe e cartine che potrete reperire, anche quelle secondarie. È una voce su cui potete risparmiare.

Come avevamo già sperimentato in Sudafrica, anche in Namibia la guida è a sinistra, retaggio della colonizzazione inglese. Vi ritroverete a percorrere lunghissimi tratti di strada in cui non incrocerete anima viva e, ammetto, a causa del fondo stradale sconnesso in maniera imbarazzante, in più di una occasione siamo stati costretti a guidare in contromano. Non si fa, lo so, ma in certi momenti la priorità è salvare le gomme e le sospensioni. Prestate sempre attenzione all’arrivo di eventuali veicoli dalla parte opposta, sembra banale ma dopo tanti zig zag si ci dimentica di stare dalla parte giusta

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