Namibia nel cuore

Viaggio fai da te in Namibia, alla scoperta dei suoi paesaggi aridi, i deserti infiniti e quel colore rosso che non ti abbandona.

  • di sa_1306
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ci sono dei luoghi che ti rimangono nel cuore. E nella mente, per molto tempo. Uno di questi è senza dubbio la Namibia, con i suoi paesaggi aridi, i deserti infiniti e quel colore rosso che non ti abbandona.

Ecco alcuni consigli per organizzare al meglio una vacanza in questo magnifico paese:

- La nostra estate è il momento migliore; lì è inverno ma il clima è secco e le temperature gradevoli, intorno ai 20-24 gradi di giorno. Bisogna solo fare attenzione alla forte escursione termica e portarsi qualcosa di caldo per la sera

- Negli ultimi anni la Namibia sta diventando una destinazione abbastanza richiesta (anche per il cambio migliore rispetto ad alcuni anni fa) e le strutture ricettive sono decisamente poche – il che da una parte la rende super affascinante e selvaggia, ma dall’altra comporta che bisogna muoversi in tempo con le prenotazioni

- Noi abbiamo comprato il biglietto aereo (con Emirates, era la più economica, ma il viaggio è parecchio lungo) e poi ci siamo affidati ad un’agenzia locale per la prenotazione dei lodge/hotel e della macchina – esperienza assolutamente positiva e da consigliare

- È un paese super tranquillo – per il viaggio in macchina bisogna solo fare attenzione a calcolare bene gli spostamenti – le strade sono per la maggior parte sterrate e alle 17 viene buio (e lì viene buio per davvero!). Meglio partire presto la mattina e cercare di essere nei lodge/hotel prima del tramonto

- Considerati i costi e le strade, meglio noleggiare un 2X4 e poi fare un’escuirsione con guide locali alle dune del Namib

- Noi siamo stati 18 giorni ed è il minimo per vedere le cose principali senza correre troppo. Ci siamo concentrati sulla parte centrale e il nord (fino alle Epupa Falls al confine con l’Angola), tralasciando la parte sud. Il nord ci è piaciuto moltissimo – Opuwo e una visita alle popolazioni Himba sono imperdibili.

- Meglio lasciarsi la visita all'Etosha come ultima cosa, per il gran finale

19 agosto – MILANO

Finalmente ci siamo: il nostro viaggio verso l’Africa inizia nel pomeriggio di venerdì. Abbiamo optato per la compagnia Emirates, sia per l’ottimo prezzo che per gli orari convenienti. Dopo circa 20 ore arriviamo a Johannesburg dove il cambio di compagnia (dalla Emirates alla Air Namibia) prevede il passaggio al controllo documenti che prenderà quasi tutto il tempo a nostra disposizione prima dell’imbarco sull'ultimo volo. Dato che arriveremo a Windhoek in tarda serata decidiamo di cambiare gli euro in Rand sudafricani (che valgono anche in Namibia) qui. Scelta che si rivelerà purtroppo non azzeccata sia per la lunga attesa allo sportello che per il cambio leggermente sfavorevole.

A Windhoek l’aria è frizzantina e una volta recuperati i bagagli andiamo a ritirare la nostra macchina, un Fortuner 2X4. Decidiamo di seguire i consigli dei vari forum e non prendiamo nessun navigatore, affidandoci solo alle mappe cartacee in dotazione. La Namibia è un paese immenso ma con poche strade, quasi tutte sterrate, ed è quindi piuttosto facile da girare. Saliamo in macchina e percorriamo i 30 km di strada ben asfaltata e totalmente buia, che ci dividono dalla città dove allogeremo alla Vondelhof Guesthouse.

21 agosto – KALAHARI

Ci svegliamo di buon’ora, il cielo è terso e l’aria fresca. Partiamo in direzione sud sulla B1, percorrendo una delle rare strade asfaltate di tutto il paese, verso Mariental. Lasciando la città, i palazzi del centro fanno spazio a basse casette che diventano sempre più simili a baracche man mano che ci si allontana. Lasciata Windhoek alle nostre spalle, il paesaggio diventa estremamente arido: la strada si snoda tra la terra rossa bruciata dal sole e ricoperta da una vegetazione bassa. Qua e là spuntano alte ma isolate vette di colore rosso

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