La Namibia... come l'Eden

In Africa per visitare le origini del mondo

  • di beberenato
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Finalmente è arrivato il 2 Giugno ed alle 18.30 partiamo con volo Qatar airways alla volta della Namibia. Il volo è tranquillo ed abbastanza comodo. Arriviamo a Doha per il cambio volo con destinazione Johannesburg ed il volo essendo mezzo pieno ci permette di distenderci (anche sui 4 sedili) e di riposare comodamente.

Il 3 Giugno arriviamo a Johannesburg con il timore di non riuscire, a causa delle pratiche doganali, a prendere il volo per Windhoek. Ma, fortunatamente, tutto fila liscio ed alle 14.30 siamo in dogana a Windhoek dove al controllo dei documenti ci fotografano (speriamo che ci mandino la foto a casa). Ma una “solerte” impiegata doganale ci fa aprire la valigia rigida per un controllo. Dentro c’era del materiale didattico da donare (matite, penne, colori, gomme, zaini ecc.) per un asilo della Township di Swakopmund. Questa “solerte” impiegata voleva farci pagare una tassa per l’importazione di questi “doni”. Dopo diverse spiegazioni, ci ha lasciato andare. Quindi se qualcuno volesse portare delle cose come abbiamo fatto noi (ed in questi asili hanno bisogno di tutto), è meglio dividerle nei vari bagagli e non concentrarli su di uno solo. Proseguiamo per recuperare la nostra auto (Nissan X-Trail), lì abbiamo chiesto una gomma di scorta in più ma non avendola a disposizione si sono rifugiati nel “tanto non serve”. Ok si inizia, direzione Windhoek con tappa al “Camping Hire Namibia” al n°78 della Mosè Tjitendero Street per noleggiare frigo x auto, tanica benzina ecc.. Qui si trova tutto il necessario, ma attenzione il magazzino chiude presto. Ultimata tutta l’organizzazione si va a Klein Windhoek per sistemarsi all’Hotel Onganga e prendere possesso della camera per la notte. Cena (ovviamente) al Joe’s Pub, classico locale “turistico” ma dall’atmosfera tipicamente africana e poi visto che in Namibia viene notte presto si va a nanna.

04 Giugno

Colazione presto al mattino e partenza per Sesriem. Prendiamo la B1 e facciamo una sosta al National Monument Heroe’s, ma è troppo presto ed è chiuso. Proseguiamo sulla B1 sino a Rehoboth dove ci fermiamo per fare rifornimento di cibo e bevande. Ovviamente c’erano dei bimbi a chiedere qualcosa ai turisti di passaggio e prevedendo questo avevamo dei palloni (gonfiabili) che abbiamo lasciato loro ed alla loro felicità. Proseguiamo poi, dopo aver lasciato la B1, sulla MR 47 in direzione di Rietoog dove si inizia a guidare nelle Gravel Road (strade di ghiaia). La cosa va presa con calma anche se le strade sono messe abbastanza bene, ma alcuni tratti sono “forniti” da tantissimi piccoli dossi che mettono a prova la resistenza della carrozzeria con una molteplicità di vibrazioni. Qui abbiamo incrociato un’ambulanza a cui abbiamo chiesto informazioni mentre a loro serviva dell’acqua fresca per un piccolo bambino di pochi giorni. Il consiglio è stato quello di prendere la D 1206 e a Bullsport proseguire sulla D 854 per arrivare al Desert Camp. Arrivati e sbrigate le pratiche di check-in, vista l’ora avanzata, era impossibile andare alle Dune e quindi abbiamo optato per la visita del Sesriem Canyon. Di seguito abbiamo fatto subito i permessi che all’indomani ci avrebbero consentito di entrare presto nel Parco delle Dune. Rientrati al tramonto (splendido) c’era ad attenderci alle nostre tende/lodge uno splendido Oryx. Cena al vicino ristorante del Sossusvlei Lodge, il quale ci ha lasciati a bocca aperta sia per la location, sia per la qualità e diversità di pietanze a disposizione. Dato che fa buio “presto e pesto” si rientra e si va a nanna

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