Namibia on the road

5000 km sulle strade della Namibia, alla scoperta degli spettacoli geologici, paesaggistici e naturalistici della "terra che gli dei crearono in un momento d'ira".

  • di smokejumper
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Ciao. Siamo Sergio e Pamela, di Como. Vi presentiamo il resoconto del nostro viaggio di 15 giorni in Namibia in self-drive (senza guida e con auto a noleggio), nella speranza che possa essere d’aiuto per chi vuole programmare una vacanza in questa terra stupenda. “La Terra che gli dei crearono in un momento d’ira”, la soprannominano alcuni, e davvero in questi spazi infiniti potrete vedere alcuni eccessi geologici, paesaggistici, naturalistici unici al mondo. E’ da qualche anno che abbiamo deciso di esplorare esempi di ecosistemi diversi, e per quel che riguarda la savana arida e il deserto, abbiamo preferito la Namibia, poiché, documentandoci, è risultato essere un Paese sicuro ma, allo stesso tempo, ricchissimo di cose da vedere e da fotografare.

Se siete interessati, potete vedere una selezione delle nostre foto qui: http://www.flickr.com/photos/sergiocanobbio/sets/72157627112252484/

Una menzione speciale, prima del resoconto vero e proprio, per gli organizzatori del viaggio: Alessandro ed Emanuele di Namibia-Travel, Granelli di Sabbia Web Tour Operator. Dopo aver contattato diverse agenzie sia in Italia che operanti direttamente in Namibia, ci siamo accorti che il servizio da loro offerto era quello che più si adattava alle nostre esigenze, e ad un prezzo assolutamente concorrenziale. Alessandro ed Emanuele vivono a Windhoek, e con loro il concetto di “viaggio su misura” acquista davvero il suo significato: abbiamo concordato tutti i dettagli insieme e si sono sempre dimostrati di una gentilezza e di una competenza rare. Consigliandoli, non faccio un favore a loro, ma a voi turisti per caso!

Da appassionati, i nostri viaggi hanno come elemento centrale la fotografia. Erano con noi:

- Due corpi macchina Nikon D80; - Obiettivo Nikkor 18-200 mm, F3.5-5.6 VR; - Obiettivo Sigma 10-20 mm, F4-5.6; - Obiettivo Nikkor 50 mm, F1.8 (mai usato); - Obiettivo Nikkor 70-300 mm, F4.5-5.6 VR; - Filtri vari (in particolare polarizzatori); - Cavalletto e controllo remoto.

Due note in base alla nostra esperienza: Per via delle strade sterrate, la polvere sarà una compagna di viaggio costante. Proteggete l’attrezzatura, anche avvolgendo le lenti che non utilizzate e le loro custodie in sacchetti di plastica tipo surgelati, e mettete in conto che dopo il viaggio andrà comunque ripulita a fondo. Noi ci siamo “accontentati” di un 300 mm, ma per la fotografia naturalistica, soprattutto al Parco Etosha, sarebbe preferibile (budget permettendo) dotarsi almeno di un 400 se volete fare foto davvero mozzafiato con un bel riempimento dell’inquadratura. Tenete conto che la luminosità non è praticamente mai un problema, nemmeno al pomeriggio o all’alba, quando basta alzare l’ISO. Non è quindi necessario procurarsi un obiettivo che apra a 2.8 o più, meglio investire in lunghezza focale.

Il racconto:

Assolutamente fuori budget il volo diretto dalla Germania su Windhoek operato da Air Namibia, optiamo per un Milano – Monaco (Francoforte al ritorno) – Johannesburg - Windhoek in code sharing Lufthansa – South African Airways. Il preventivo ottenuto tramite un’agenzia di viaggio nel Milanese è solo leggermente superiore a quello dei siti on-line, quindi acquistiamo i biglietti da loro poiché offrono la possibilità di annullare o spostare il volo (non si sa mai).

10 giugno

Partenza da Malpensa nel tardo pomeriggio e viaggio senza problemi. La coincidenza a Monaco è in un’ora e poco più, il volo intercontinentale è notturno su un A340 della South African. Finiamo nei posti centrali del blocco da quattro seggiolini centrale, normalmente una garanzia per un viaggio scomodo. Pazienza

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