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Zibona 2010. Zimbabwe, Botswana, Namibia on the road con 3 bambini: it's time for Africa!

ON THE ROAD CON 3 BAMBINI DI 10, 8 E 4 ANNI AL SEGUITO. DALLE CASCATE VICTORIA A WINDHOEK OSSERVANDO CASCATE, FIUMI, ANIMALI, PITTURE RUPESTRI, VILLAGGI HIMBA, DUNE CHE SI RINCORRONO CON L'OCEANO E MOBILI DUNE DI SABBIA ROSSA

  • di family
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Siamo appena tornati dalla magica esperienza del viaggio e sentiamo l'esigenza di raccontarlo. E' il nostro modo di ringraziare altri turisti per caso che con i loro diari sono stati nostre fonti di ispirazione e guide, dandoci il coraggio di partire alla volta dell'Africa da soli, evitando i viaggi di gruppo, tanto difficili con i bambini, e permettendoci di esplorare, oltre alle mete "classiche" anche delle piccole chicche che ci hanno fatto assaporare di più la magia dell'Africa. Siamo viaggiatori da tanto tempo e siamo sempre partiti con i nostri figli al seguito, ma è stata la prima volta che andavamo in Africa da soli.E' un viaggio molto tranquillo e senza particolari insidie: ovunque noi e i nostri figli di 10, 8 (compiuti in Namibia) e 4 anni ci siamo sentiti accolti con grande cordialità e anche la diffusa indolenza è sempre accompagnata da una grande gentilezza e tranquillità che è di insegnamento a noi stressati europei, abituati ormai a ritmi troppo accelerati. Abbiamo prenotato direttamente tutto via internet e ovunque abbiamo riscontrato massima efficienza e gentilezza. Solo per alcune mete, accaparrate dai tour operator, ci siamo rivolti ad un'agenzia sudafricana, contattata sempre via Internet, che è stata molto seria ed è riuscita a farci avere tutti i lodge che avevamo scelto e che da privati non eravamo riusciti ad ottenere:Namushasha Lodge a Kongola, Okaukuejo nell'Etosha National Park (assolutamente da non perdere!), Twyfelfontein e Sossusvlei Lodge. L’agenzia si chiama ISLAND SAFARI e la nostra referente è stata la gentilissima Louise.

La macchina l'abbiamo noleggiata all'Avis, perchè ci ha consentito di prendere la macchina a Kasane in Botswana e restituirla a Windhoek. Avevamo chiesto la doppia ruota di scorta ma non ce l'hanno data, comunque per fortuna non abbiamo mai scoppiato. In effetti la machina era un Toyota Hylux con delle ruote enormi che hanno retto benissimo alle strade sterrate.

Il nostro programma di viaggio è stato in massima parte ispirato a quello di altri turisti per caso che ringraziamo di cuore (vd terra della namibia e acque dello Zambesi), ma effettuato al contrario:da Victoria Falls (in Zimbabwe) a Windhoek.

24 luglio 2010: partenza dall'Italia alla volta di Londra, con Alitalia, Da Londra di sera prendiamo un comodissimo volo della Southafrican che ci porta a Johannesburgh e poi un volo della stessa compagnia per Victoria Falls. Volo prenotato con e dreams, che ci ha dato la possibilità di arrivare a Vic Falls e ripartire da Windhoek senza aggravi di prezzo. L’alitalia purtroppo a Londra non ci consegna una valigia ed il passeggino. Consigliamo a tutti di inserire in ogni valigia qualche capo d’abbigliamento (e di biancheria intima...) per ciascun viaggiatore così da fronteggiare l’emergenza.

25 luglio-27 luglio 2010: arrivo a Vic Falls e soggiorno allo storico e raffinatissimo Victoria Falls Hotel (pieno di foto dei primi viaggiatori e dei regnanti inglesi, compresa la giovanissima Regina Elisabetta in visita nell’allora Rhodesia). Visita delle Cascate e del paesino. Troverete ovunque venditori ambulanti piuttosto insistenti, ma molto educati e per nulla pericolosi che tenteranno di vendervi ogni sorta di souvenir. Se potete, portatevi vestiti e scarpe da regalare:li farete felici. Sul prezzo si tratta con facilità e abbiamo riscontrato che i prezzi sono i più convenienti di tutto il viaggio anche perché molti dei souvenir che troverete in Namibia vengono dallo Zimbabwe. La moneta locale è insesistente. Tutte le transazioni, anche negli hotels e nei ristoranti avvengono in dollari americani. L’euro è meno gradito e meno conveniente perché normalmente non accettano monete e quindi nei cambi arrotondano per eccesso. Consiglio: quando entrate in Zimbabwe chiedete espressamente il visto per due ingressi così potrete recarvi in Zambia senza ulteriori pagamenti per rientrare in Zimbabwe. Cene: 2 in albergo, di cui una a buffet con relativo spettacolo ben fatto e una al colorato ristorante Mama Africa con concerto dal vivo. Imperdibile coloniale afternoon tea al nostro Hotel. Interessante l’open market, ma andateci rassegnati ad essere circondati dai venditori.Bello il passaggio in Zambia attraverso il ponte da cui i più impavidi fanno il bumpee jumping. Al passaggio della frontiera con lo Zambia abbiamo pensato di essere dentro la scena del film di Troisi e Benigni (quanti siete? Dove andate? Cosa portate? Si ma quanti siete? Un fiorino!)

28-29 luglio 2010: trasferimento in Botswana. Le macchine non possono uscire dallo Zimbabwe ed è per questo che avevamo programmato di noleggiare l’auto direttamente a Kasane in Botswana. Quindi ci siamo rivolti all’hotel che ha organizzato il transfer:una prima auto ci ha portato fino alla frontiera dove abbiamo attraversato il confine a piedi con i bagagli e siamo stati accolti da un altro autista che ci ha portato fino all’aeroporto di Kasane all’ufficio AVIS

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