<em>Per la rubrica dedicata alle <a href='/viaggi/forum/testo.asp?ID=36904'>Guide per Caso in primo piano</a> pubblichiamo le riflessioni di <strong>Robogabr'aoun</strong>, "guida africana" con una grande esperienza di tour nel deserto! Sul nostro sito Robo è il moderatore dei forum <a href='/viaggi/forum/testo_guide.asp?ID=2330'>Algeria</a>, <a href='/viaggi/forum/testo_guide.asp?ID=2327'>Libia</a>, ...
Per la rubrica dedicata alle Guide per Caso in primo piano pubblichiamo le riflessioni di Robogabr'aoun, "guida africana" con una grande esperienza di tour nel deserto! Sul nostro sito Robo è il moderatore dei forum Algeria, Libia, Marocco, Tunisia e Sahara. Se ti interessano questi temi puoi consultare anche i due forum di Ric, Guida per Caso della Namibia e di Botswana Malawi e Zambia.
Riflessioni... Africa... Già, Africa. Quest’Africa che ci prende, chi più e chi meno, tutti noi che qui scriviamo, leggiamo, sogniamo. Riflettevo, forse spinto a farlo dal silenzio di questa casa soffocata dalla neve dopo tanti giorni di sabbia... O forse spronato dalle righe di un libro che ho da poco finito di leggere, di Beppe Severgnini, sul comportamento... Così pensavo alle cose viste, vissute e toccate in tanti anni di deserti, in tanti km di piste.
Ecco, chilometri. Siamo, noi viandanti d’Africa di questa generazione, ed in particolare noi che tra le dune ci stiamo spesso, legati con il filo di ferro ai motori. Siamo dei “motorari”, non so se esista il termine ma mi piace, facciamolo passare come licenza poetica. Motorari nel senso che nella stragrande maggioranza dei casi per scendere in deserto ci affidiamo a dei mezzi motorizzati. Del resto questo deriva da una vera e propria rivoluzione non solo tecnologica ma direi culturale, che ha le sue radici nelle missioni Citroen e Berliet, nelle mitiche Ford di Clayton e nell’evoluzione che da questi albori il diporto sahariano ebbe a vivere. Evoluzione che fece lentamente scomparire il mehari come unico mezzo affidabile per le grandi traversate alla Kilian ed alla Thesiger in favore di scoppiettanti prodigi a 4 ruote. Così ci fu l’epoca dell’Africa Land Rover, spodestata dall’epoca Toyota iniziata un ventennio or sono...Ma, a prescindere dalle ragioni di questo, siamo in ogni caso legati ai motori nel nostro viaggiare laggiù, è un dato di fatto. Tutto questo non per dire che sia sbagliato, anzi: ben venga un progresso che apre a più fortunati le porte di questo universo di magia minerale. Il fatto è che, in tanti anni di professione, ne ho viste veramente di tutti i colori...Ed ho un po’ l’impressione che si stia scadendo nel grottesco. Mi spiego.
Da viaggiatore sono consapevole e sono anzi il primo a sostenere che un buon mezzo è fondamentale per affrontare traversate desertiche. E sono il primo a sostenere che, se per esigenze logistiche si è costretti a caricare la propria auto di sovrappesi intorno ai 700 chili, gli assetti originali (pur notevoli) sono da rivedere per mantenere una luce al suolo buona ed una sicurezza in ordine di marcia accettabile. Ma...
Ma mi pare che in tanti casi, troppi casi, il preparare una vettura per scendere in Africa (a prescindere dalla meta specifica che spesso, davvero spesso, è dietro l’angolo) sia divenuto qualcosa che ha del fallico, delle sfaccettature di tipo sessuale (distorto): nei porti d’imbarco per l’altra sponda del Mediterraneo mi pare che ci sia una continua parata di mezzi che sembrano dire “io ce l’ho più grosso!”, il che è a mio parere grottesco. C’è una corsa sfrenata all’altezza dell’auto, con mostruosità che sembrano appollaiate sui trampoli (a che pro?). Ho visto fuoristrada con più di 10 fanali supplementari (contati 12, giuro). Cerchi allargati, paraurti modificati che più aggressivi non si può, adesivi giganteschi che dicono a caratteri cubitali l’impresa che ci si accinge a compiere. Impressionanti molle a tre per tre, coassiali, con capacità di twist da quasi un metro (per andare in deserto??), centraline elettroniche ultra modificate per “avere piu’ potenza”... Accidenti la potenza, certo. LA corsa ai cavalli, sempre più cavalli... 170 cavalli su motori da 2500 cm3, con punte di oltre 200, 250 cavalli con motori di più grossa cubatura... Ma perché? Mi chiedo se in Toyota siano andati fuori di testa se continuano a progettare (e vendere) il 105 Tropicale che con i suoi 4 litri e 2 sfoggia i suoi miseri 130 cavalli... Troppo pochi, troppo pochi
nani57, 4/6/2011 18:48