A Mykonos tra spiagge meravigliose e passeggiate nel centro cittadino

Il capoluogo è curatissimo e camminare lungo le stradine è molto piacevole. Ci sono spiagge meravigliose, con una esagerata quantità di strutture balneari. L'acqua è fredda e c'è molto vento... è il paradiso dei kitesurfer

  • di Lurens55
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Visto che non fa caldo ci inerpichiamo in salita fino a raggiungere la sommità di una collinetta da cui si vede tutta la città. Vale la pena salire. La distesa di casette bianchissime crea un bel contrasto con il blu scuro del mare. Scendiamo miriadi di scalini fino al porto. Girando per la città colpisce l'occhio il bianco impeccabile delle case. Non c'è la minima macchia di sporco. Mi chiedo quanto sovente le vernicino. Un altro aspetto curioso della città è il numero di chiese. Sono tutte piccolissime, ma sono tantissime. In una piazzetta dalle parti del capo coi mulini a vento ci sono una chiesa cattolica e tre ortodosse a 20 metri una dall'altra. Visto che è quasi l'una e che c'è una piteria che fa delle attraenti pita gyros, ci lasciamo tentare senza fare la benché minima resistenza (e i propositi di buttare giù qualche chilo?). Buona! Grande. Ben imbottita e pure economica. Solo 3.50€. Tentiamo poi di prendere un po' di sole riparati dal vento, ma alla fine ha vinto il vento e alle 14.30 riprendiamo il bus per tornare al'hotel. Balneazione in piscina. A cena torniamo a Ornos e andiamo nella taverna vista ieri (O Lefteris). Ma dato che a pranzo ci siamo presi la succulenta pita per compensare ci limitiamo a tzatziki e insalata greca. Poi si torna in camera.

Venerdì 7 luglio

Oggi prendiamo il bus per Mykonos delle 9.45 ed essendo più presto rispetto a ieri c'è molta meno gente e anche le strade sono più libere. Arrivati a Fabrika prendiamo il bus per la spiaggia di Paraga che le guide descrivono come una delle più belle. Per arrivare si percorre una strada tortuosa e stretta con ripide salite e discese. Giunti a destinazione ci troviamo uno scenario molto bello, ma per i miei gusti completamente rovinato da una concentrazione esagerata di lettini e ombrelloni, bar, musica ad alto volume, ecc. come le spiagge della liguria o della costa romagnola-marchigiana. C'è per fortuna un tratto di spiaggia libera con alberelli che fanno ombra. Essendo arrivati presto troviamo ancora posto per stendere i nostri asciugamani all'ombra. L'acqua è di un bel color turchese e invita ad una nuotata. A mollo c'è poca gente. Sono tutti impegnati a bere, mangiare, dormire e ravanare sui telefoni. Entro con i piedi nell'acqua e mi si congelano anche le tonsille. È fredda da togliere il fiato! Rimango comunque per un po' nell'acqua che arriva al ginocchio e vengo ripetutamente morsicato da un'orata lunga 2 cm. Visto che la mia presenza nel mare non è gradita dal pesce me ne torno sotto la pianta a leggere. Verso le 13 ritento l'ingresso in acqua, ma arrivo giusto a bagnare il costume (il pescetto mi ha di nuovo morsicato. Forse si crede un piraña). Franca che patisce meno il freddo riesce a buttarsi, ma dopo pochi secondi esce surgelata. Non riuscendo a fare il bagno in mare, alle 15.30 prendiamo il bus per Mykonos. Il viaggio già di per sé scomodo a causa della ressa tipo bus indiani (le sardine in scatola sono più al largo) è funestato da musica araba (?!) scassatimpani a tutto volume. Finalmente arriviamo a destinazione e i timpani si rilassano. Bighelloniamo per le stradine della città resistendo stoicamente al richiamo dei vari pita gyros e quindi andiamo a prendere il bus delle 17 per Agios Ioannis. Alle 17.05 arriva (in ritardo), fa scendere tutti i passeggeri, chiude la porta impedendo alla gente di salire e se ne va. Spiegazione ottenuta dai tizi che lavorano alla biglietteria: l'autista ha finito il turno e quindi se n'è andato. Ma non c'è l'autista che subentra? Viene soppressa la corsa? Così aspettiamo mezz'ora per prendere il bus successivo. I mezzi pubblici non costano poco (biglietto corsa singola NON a tempo €1.80) ma funzionano da fare pena. Dopo aver sguazzato un po' in piscina andiamo a cena al ristorante Vasilikos attiguo all'hotel. Scarsa soddisfazione

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