Myanmar, un balzo indietro nel tempo

Paese di forti contrasti fra una ruralità dell'interno e la modernità di Yangon

  • di stefano.pa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

È la fine di ottobre 2015 quando arriva una mail di Singapore Airlines con delle offerte per volare in Oriente.

Sento la mia amica Graziella, che è sempre con la valigia pronta, e insieme guardiamo a Myanmar: lei c’è stata 25 anni fa, ma ci tornerebbe volentieri perché allora le possibilità di andare in giro erano poche, molti territori erano off limits.

Tastiamo il terreno con i rispettivi coniugi, più pigri a partire, e da entrambi c’è una approvazione incondizionata. Non rimane che prendere i biglietti aerei, purtroppo intanto abbiamo perso qualche giorno e le tariffe si sono alzate, alla fine l’unica possibilità per tenere bassi i prezzi è quella di arrivare a Mandalay e ripartire da Yangon: così facciamo. Sarà anche più conveniente perché risparmiamo un volo interno.

Partenza il 10/02/2016 e rientro in Italia il 22/02/2016: EUR 647 a testa.

Adesso abbiamo tempo per organizzare con calma contattando qualche Agenzia locale. Intanto ci diamo da fare per il visto, perché il visto elettronico non si può fare a Mandalay. La cosa è più facile di quanto prevedevamo, ma comunque occorre inviare i passaporti in ambasciata a Roma e un po’ si sta in ansia, soprattutto perché in ambasciata non parlano benissimo italiano. E invece sono puntuali ed efficienti. Attenzione che ci sono 60 giorni dalla data di emissione per entrare, poi scade: fate bene i conti.

Intanto decidiamo di fare quello che viene chiamato il Gran Tour del Myanmar: sono 10 giorni in giro per il paese e ci sono anche dei voli interni. Inviamo un po’ di mail ad indirizzi trovati in Internet e poi cominciamo a confrontare. Scegliamo infine www.teoguidabirmania.it perché ci pare colui che ci dà le indicazioni più complete, oltre che un prezzo concorrenziale. Ed i commenti su internet sono molto positivi. L’unica difficoltà è quella di inviargli l’acconto perché Myanmar è soggetta ad embargo e la cosa sembra irrealizzabile dall'Italia. Dopo numerosi tentativi a vuoto e rimandi ad altri uffici il bonifico finalmente parte per un conto in Germania che poi lo gira alla Banca destinataria in Myanmar e così viene anche a costo zero. Certo che altri TO locali hanno trovato soluzioni più facili aprendo o mantenendo un conto in Europa, ma così gran parte dell’incasso presumibilmente rimane fuori dal paese, con Teo invece tutto il denaro arriva in Myanmar. Infine non resta che attendere la partenza. Finalmente si parte! Il viaggio è facile e l’attesa in aeroporto a Singapore per il cambio aereo è ben confortevole visti i servizi offerti. Occorre fare attenzione ai prezzi aeroportuali che non sono regalati, soprattutto quando si paga con euro o USD. È preferibile usare la carta di credito.

Arriviamo a Mandalay nel primo pomeriggio, ma siamo belli cotti a causa del fuso orario, quindi facciamo un primo giretto, ma molto breve e poi pappe e nanne al Mandalay City Hotel (2 notti), le stanze saranno sempre le Deluxe per tutto il tour. I ristoranti e gli hotel li ho commentati su Tripadvisor al quale vi rimando.

La città non è questo granché, e se non fosse per le cose da visitare intorno si potrebbe tranquillamente saltarla, ma alcuni siti sono veramente interessanti. Da non perdere il Maha Gana Yon Kyaung, un monastero che ospita 1.000 monaci dove si può assistere al momento del pranzo con loro che ricevono il riso dagli offerenti e lo depongono nel contenitore delle offerte. Fa un po’ impressione, è turistico, ma è un momento molto particolare. Se potete visitate anche Sagaing Hill: vi sorprenderà e si gode un bellissimo panorama sulla piana di Mandalay

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